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Nato a Bucine, vivo a Bucine. Per tutto il resto non c'è nulla di sicuro.

Vacanze brevi

Gli Italiani fanno sempre più spesso vacanze brevi. Della durata del fine settimana, magari con l’aggiunta di un ponte dove possibile.

Ma oramai le vacanze di un mese, quelle di tutto Luglio o tutto Agosto al mare o in montagna non vuole farle più nessuno. Non sono alla moda. Non sono divertenti, meglio un giorno qua e uno la magari alloggiando in un Bed and Breackfast, magari in località vicine, a meno di cento chilometri così si torna a casa la sera.
Questo il succo di un servizio di un giornale radio di fine Luglio/inizio Agosto.


Non ci sono altre ragioni, almeno stando al conduttore, il testo del servizio era tranchant: la gente vuole fare cose dinamiche, brevi e sempre diverse.
Io non faccio più vacanze con i figli grandi è difficile mettere d’accordo tutti, poi ora con la pensione dove vuoi andare? Soprattutto a far cosa?
Beh! Qualche gitarella, si ma la macchina è vecchia, io sono vecchio meglio fare pochi chilometri.
Poi con quanto costa il gasolio alla pompa… avete presente?


Vacanze lunghe

Però quando ero giovane e con pochi soldi ne ho fatte di vacanze belle e lunghe, ma allora si viveva con poco, si poteva fare.
Poi le ho continuate a fare mentre lavoravo tutto Agosto in ferie, tutto Agosto in vacanza al mare in una bella casa grande in affitto, un affitto carissimo, con la moglie e poi con i figli, per anni. Mai nello stesso posto, sempre in case diverse a volte in riva al mare, alte in pineta o ancora appena nell’interno a meno di 10 km dalla spiaggia.
Si prendevano le sdraio, lettini e ombrellone e via, ogni tanto un bagno poi, prima dell’una, a casa per mangiare, riposare, giocare a carte e il pomeriggio un bel giro nell’interno a scoprire le bellezze della zona.

Qual sono migliori? vacanze brevi o vacanze lunghe?

Stare sempre nello stesso posto rischia di annoiarti, ma se cambi spiaggia o cambi meta pomeridiana/serale, è una meraviglia.
Un solo grande spostamento da casa alla casa al mare, poi solo brevi viaggi. Una pacchia, unico problema che in un mese finiva tutto e dovevi ricominciare a lavorare.

Però potevi fare due o tre settimane anche a fine anno, un po meno lunghe ma sempre belle.
E allora diciamolo, viva le vacanze lunghe!

Ma gli italiani non le vogliono più fare. Secondo il giornale radio preferiscono le vacanze brevi.
Ma ne siamo sicuri?

Ma chi lo dice?

Ho paura, anzi ne sono certo, ma diciamo che ho paura che il motivo non sia la preferenza: gli italiani fanno (principalmente) vacanze brevi perché quelle lunghe non se le possono più permettere.
“!Tho!” Mi direte o cotesta da dove l’hai presa?

“La gente sta bene c’è il boom dell’occupazione”
” I ristoranti sono pieni!” Come diceva Silvio.
In effetti quelli che lavorano, lavorano tutti, se poi con quello che guadagnano riescono a farci tutto è da vedere.
Certo è che oggi, se non lavori in due, meglio in tre, in famiglia non puoi fare nulla, in due già meglio uno stipendio per mangiare e l’altro per tutto il resto. Tutto il resto per modo di dire. Quando hai fatto il pieno son partiti 100€, si certo: “Ma chi lo fa più il pieno?” E’ vero, chissà perché non si fa più il pieno? Una nuova moda???


Che bei ricordi!

Che bei ricordi quando si poteva fare tutto con lo stipendio di lui.
Mangiare, comprare la macchina e la casa, andare in vacanza e al ristorante e mettere qualcosa da parte, non si sa mai.

Oggi qualcosa avanza a pochi fortunati. Metti poi che ti senti male, con le lise di attesa di oggi, se vuoi una visita o un esame tempestivo vai dal privato e paghi dai 100€ in su, molto più sù.
Ma però se sei un dipendente di una ditta grossa, una di quelle che ci tiene a te e ti rimborsa le spese col welfare aziendale col cazzo che arrivato in fondo te ne vai in pensione, resti il più possibile, anche perché in pensione mica ti ci mandano facile. Devi essere belo vecchio.
Ed in pensione la pensione non è mica pari allo stipendio, eh no, non scherziamo, è molto meno. D’altronde sei vecchio il di più a che ti serve?

Torniamo in vacanza

La gente preferisce le vacanze brevi… no la gente può permettersi solo quelle. Mangiano al ristorante per farsi vedere da altra gente che vanno a mangiare al ristorante. A casa no non mangiano che si sporca e poi la dispensa è vuota che il pane e le scatolette constano più delle brioches e delle bistecche.
Ma la gente, si sa, non capisce una sega.

Ognuno di loro pensa di essere più furbo e meglio messo degli altri.
La gente soffre in silenzio, senza dirlo, senza ribellarsi.

La gente continua a votare per i loro predatori ed i loro affamatori.
E la gente fa di tutto per continuare ad ingrassarli.

Brutta cosa la gente: Non si accorge del massacro di Gaza, non vede quello che accade nei territori occupati, non è a favore ne contro le vicende venezuelane, non si incazza per la nuova guerra in Iran ne chiede di finirla con quella vecchia in Ucraina.
Fa caldo e la gente accende il condizionatore ed accetta venti di guerra.
La gente è pazza ed il mondo un manicomio.

Povero mondo, povera Italia
Bucine


sTRUMPalato

sTRAMPalato secondo la Treccani:

Dopo il colloqui con il nostro primo ministro: un incontro maschio, da uomo a uomo continuano a parlar male del presidente americano.

Certo non è una persona a modino, è un po’ rude, dice le cose a diritto, non guarda troppo per il sottile alla forma, insomma non piace a quelli che guardano alla forma, anche se poi invariabilmente si scordano la sostanza.


Strampalato?


La sostanza è che anche durante questo incontro il nostro Donald ha detto e ribadito, scandendo bene le parole, che se ci fosse stato lui alla presidenza la guerra non sarebbe neanche iniziata. Ha ribadito che l’altro presidente, l’aggredito??? Aggredito non è stato tradotto, chissà perché?
L’altro non gli piace, qui piace tantissimo, anche lì piaceva prima, ma ora no. O vaglielo a spiegare che, poverino, vogliamo continuare a sostenerlo.


Comunque la cosa bella, che nessuno sembra voler notare e far conoscere in giro, almeno dai commenti dei giornali radio sentiti in seguito, è che lui la guerra non l’avrebbe neppure iniziata e tutti quei morti, centinaia di migliaia, non ci sarebbero stati.

E’ un cazzone, un grezzo, è inaffidabile e strumpalato? Come dicono tutti i nostri politici europei ed italiani? Lo dicono i politici di destra (fino al PD) e di sinistra (il PD), fortunatamente non i riformisti e qualche (ex) comunista (evidentemente ignoranti per la nostra informazione degenerata).

Bene, solo per quello che ha detto al il nostro presidente del consiglio che da uomo forte si è ben guardato dal replicare, dobbiamo ammirare quest’uomo strumpalato.

Strumpalato

L’unico che parla di pace e non di guerra.

L’unico affarista che vuole fare business (affari) con i vivi e non con i morti.

La sua posizione non è così chiara nella mattanza palestinese?

Non lo so, non gli ho sentito dire niente in proposito a questo macello e questo è un male, ma per la guerra sì, l’ho sentito chiaro e forte: Niente guerra, niente morti.

Bucine

PORCATE

In Italia non si sopisce mai la voglia di porcate.
Siamo tutti dei maiali?
No, non parlo di porcate in quel senso, ma ci sono persone che cercano continuamente di fare porcate di altro tipo e persone per bene che dovrebbero offendersi, indignarsi e reagire a quelle porcate li che non lo fanno.
Devo denunciarlo io.

Porcata 1


Tentativo di riabilitare la memoria di Bettino.
Egli non era uno statista.
Non era un perseguitato politico.
Non era in esilio.

Era un personaggio politico, potentissimo, che invece di affrontare la giustizia italiana ha preferito fuggire all’estero e restarci fino alla fine.
Era quello che ha detto che: lui ed il suo partito hanno rubato perché così facevano tutti; i partiti ed i dirigenti dei partiti stessi.

Queste affermazioni erano e restano vergognose, tanto di più se si considerano le idee alla base filosofica di quel partito.
Certamente anche altri avranno rubato e non sono stati scoperti.
Ma il problema vero sta nel non averlo scoperto non nel perseguire chi, come lui, è stato invece scoperto.
Piuttosto che rifugiarsi all’estero e dirsi esule avrebbe potuto restare, affrontare il processo e chiamare in correo tutti gli altri che diceva facessero come lui.
Ben venga un partito che proponga nel suo programma la rimozione di tutte le intestazioni di vie piazze e quant’altro vergognosamente posto in sua memoria.

Porcata 2


Tentativo di riabilitazione di Silvio
Egli non era uno statista e non era perseguitato.
Era un pregiudicato che nonostante i tentativi suoi e del suo partito non è riuscito ad evitare condanne per reati gravissimi.
Tanto più gravi se commessi da un politico del suo livello che ha ricoperto cariche istituzionali importantissime.
Non tratti ne intrattieni affari con la mafia ed i mafiosi, se sei una persona per bene.
Ben venga un partito che proponga nel suo programma la rimozione di tutte le intestazioni di vie piazze e quant’altro vergognosamente posto in sua memoria.

Porcata 3


Tentativo di normalizzare il fascismo.
Il fascismo è stata una sciagura per L’Italia e non ha fatto niente di buono.
Ogni singola idea o azione fascista è stata deplorevole ed ha causato guai e danni irreparabili all’Italia ed agli italiani.

Chi afferma il contrario è in malafede, disinformato o fascista.
Dobbiamo continuare a stigmatizzare il comportamento e le decisioni del periodo fascista ed il fascismo nel suo insieme.
Ben venga un partito che proponga nel suo programma la reintroduzione dell’insegnamento di questi concetti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Porcata 4


Tentativo di farci accettare e preparare la guerra.
In Italia ed in Europa si assiste al montare dell’idea guerrafondaia di Giorgia ed Ursula.
Secondo loro sarebbe necessario spendere in armamenti a scapito del sociale e della sanità per difenderci dalla Russia e prepararci ad una guerra che nessuno minaccia di muoverci.
Balle!
Non facciamoci fregare dalle parole.
Già abbiamo visto come non abbiamo avuto ne pace ne condizionatori con le belle parole di Mario, vogliamo cascarci ancora?
Ben venga un partito che proponga nel suo programma la cancellazione delle spese militari a favore di sanità e sociale.
L’unione europea non rappresenta più gli ideali per cui è nata tanti, troppi, anni fa:
Pace, progresso e benessere.

Altre porcate


Porcate ce ne sarebbero ancora ma faremmo tardi sera senza arrivare per cena sull’uscio di casa.

Ritengo che rimarcare quanto sopra sia necessario per non perdere la memoria e non permettere che bugie ripetute diventino verità.
Non dobbiamo scordare ciò che è e ciò che è stato.
Il revisionismo storico l’oscurantismo si combatte ricordando e riaffermando le verità di cronaca e di storia.

Ho cercato di dare il mio piccolo contributo.


Bucine

Fabio Luzzi

Nuova mostra di Fabio Luzzi a Montevarchi (AR), in galleria Magiotti.

La mostra, “donne e motori”, terminerà il 25 Aprile 2022.

Montevarchi Arte ha organizzato una nuova mostra, mixage di arte contemporanea a Montevarchi, dove potrete ammirare le opere dell’artista fanese Fabio Luzzi dedicate alle donne ed ai motori.

Segue una breve biografia dell’artista:

Fabio Luzzi (diplomato Geometra) dal 2011 ha iniziato a frequentare alcuni corsi che gli hanno permesso di cimentarsi con la pittura.
Il disegno, comunque, è la modalità espressiva che da sempre Fabio Luzzi preferisce.

Come pittore realizza disegni a biro ed a matita oppure dipinge ad acquerello o con colori acrilici.

I supporti che utilizza maggiormente sono le tele, i cartoncini, la pietra naturale, gli oggetti in terracotta grezzi e le vecchie magliette dismesse.

Come scultore realizza lampade con legni restituiti dal mare e modella il filo cotto, quello utilizzato in edilizia per legare i ferri d’armatura

Con questo filo, molto duttile, realizza svariati soggetti: figure umane, animali e mezzi di trasporto.

Per motivi logistici non sarà possibile fare una cerimonia inaugurativa della mostra, che però sarà possibile visitare tutti i pomeriggi dalle 17:00 alle 19:00 tranne il lunedì.

La mattina la mostra rimane aperta dalle 10:00 alle 12:00 il Giovedì e il fine settimana.

Galleria dei disegni di Fabio Luzzi

Oltre alle donne riprodotte nei disegni in mostra Fabio espone un interessante modello di moto, prodotta intrecciando il filo cotto.

Giancarlo

A proposito di guerra

Vorrei dire ancora qualcosa a proposito di guerra.

In questo blog abbiamo già scritto più volte che non si deve e non si può fare la guerra.
Combattere è necessario solo se siamo attaccati, solo se qualcuno ci dichiara guerra.

In Italia, in questi giorni di guerra in Ucraina, sembra che molta gente sia propensa all’interventismo;
probabilmente seguendo il vento della propaganda della stampa principale, della propaganda del primo ministro Draghi e di parti del suo governo e della propaganda americana, in somma in una frase sola della propaganda dei produttori e degli spacciatori armi.
Altrettanto probabilmente la maggioranza dei nuovi interventisti, partigiani con la p minuscola e guerrafondai in pectore non sa minimamente che cosa stia dicendo.
Tutti vorrebbero fare la guerra con il culo degli altri.
Ancora non ho visto una sola persona partire per l’Ucraina ed andare a sparare a Putin, si insomma alle sue truppe invasori.

Nessuno ad ergersi a scudo umano contro i missili russi e le contraeree ucraine.

Allora che fare?

Se questi signori e, meravigliosamente, anche signore (donne favorevoli alla guerra? Un abominio!) volessero aiutare i contendenti a raggiungere la pace o più semplicemente volessero aiutare gli ucraini attaccati dai russi dovrebbero fare in modo che in Ucraina arrivino viveri e medicinali, probabilmente anche vestiti ed altri materiali di uso comune in caso di emergenza, come tende, camper, eccetera.

Non armi (peraltro già abbondanti in quel paese largamente fornite a suo tempo dagli americani), non armi che non servono a pacificare ma solo a sacrificare altre persone.

Accolgano in casa propria i rifugiati, diano soldi per la loro sistemazione, gli diano una possibilità di continuare a vivere.

Quante scemenze si dicono a proposito della guerra

Draghi, furbo come un banchiere, l’ha già detto: o il condizionatore acceso o la pace.

E chi in Italia sceglierà la pace? Nessuno, e lui lo sa ed i suoi amici armaioli ringraziano o ringrazieranno, vedrete. Troveranno il modo di farlo diventare presidente della repubblica anche a costo di far fuori Mattarella mandandolo in vacanza con il Papa emerito.

Però Draghi, che ha già inviato armi agli ucraini violando la costituzione, dovrebbe sapere che l’Italia non può entrare in conflitto con la Russia perché non contempla la guerra come strumento di risoluzione delle controversi tra i popoli, e d’altronde la Russia continua non volerci invadere ne a dichiararci guerra, quindi che fare? Una bella gatta da pelare per lui per far contenti i suoi “ragazzi” e tutti i guerrafondai nostrani.
Potrebbe però fare qualcosa per accontentarli tutti.
Ripristinare la leva obbligatoria, per i figli dei favorevoli al conflitto ed all’invio di armi, e farla svolgere per un anno nelle caserme ucraine.
Chi non ha figli sia mandato di persona come riservista.
Vedremo quindi chi è sinceramente filo ucraino e paladino della legalità internazionale.

Perdonate lo sfogo

A proposito di guerra, concludendo questo mio sfogo su guerra e guerrafondai “de’ noantri” come penso usino dire a Roma, ribadisco che non si fa la guerra per raggiungere la pace.

Con la guerra si ottiene solo un vincitore ed un vinto, pronti a battersi ancora.
I russi sono in torto? Non lo so, sembra che abbiano sparato per primi. Bene gli ucraini devono trattare con i russi.

Gli ucraini sono stati aggrediti ed invasi? Non lo so, sembra che questo sia accaduto. Bene gli ucraini devono trattare con i russi.

Gli europei vogliono ripristinare la situazione precedente? O i russi si ritirano come gli americani dall’Afghanistan o gli europei devono trattare con i russi.

Gli americani vogliono fare la terza guerra mondiale? Bene diamogli retta ed inviamo armi facciamo la zona di non sorvolo ecc, tanto gli Stati Uniti sono lontani che volete che gliene freghi a loro? Per evitarlo bisogna trattare con i russi.

Ulteriori considerazioni a proposito della guerra

Cari signori e signore dallo stomaco peloso, povere genti dal portafogli enorme e vorace, predatori seriali smettete di nascondervi dietro parole menzognere ed ammettete che quando un’invasione, un colpo di stato, un genocidio si fa a vantaggio vostro, vedi Afghanistan, Iraq, Palestina, Libia, altre zone dell’Africa, del medio oriente e più o meno di tutto il sud America, lo chiamate operazione di mantenimento della pace, esportazione della democrazia o come meglio vi aggrada in quel momento mentre se fatto da altri senza vantaggi evidenti per voi lo chiamate guerra.

E voi, voi altri che non avrete nessun vantaggio dalla guerra, smettetela di allinearvi al pensiero dominante (dominante???) come soldatini di latta. Cominciate a pensare con la vostra testa, se vi riesce.


Vergogna.

Vergogna.

Ancora Vergogna!

Ceppoduro

Sul nucleare

Bisogna ancora dire qualcosa sul nucleare .

Eppure sembrava di aver già detto tutto. Il discorso sembrava chiuso. Abbiamo fatto due referendum, nel 1987 e nel 2011, per decidere se gli italiani volessero o meno permettere la produzione di energia da fonti nucleari con le centrali costruite sul territorio nazionale: in entrambi i casi la risposta è stata la stessa: ”In Italia non vogliamo la produzione di energia nucleare”.
Ora basta!

Non può arrivare un ministro (prone al volere delle lobby del fossile e del nucleare?) e proporre il nucleare con centrali di quarta generazione, definite “sicure”. Le centrali di cui parla sono quelle di piccole dimensioni, studiate in via sperimentale da decine di anni senza che abbiano evidenziato vantaggi particolari ne dimostrato la loro sicurezza. Il World Nuclear Industry Status Report 2021 1 riporta che i piccoli reattori modulari “Small Modular Reactors (SMRs)” hanno una grande eco sui media, prendono sovvenzioni pubbliche, ma non sono ancora commercializzati e non lo saranno ancora per altri 10-15 anni e che i progetti pilota costruiti in Argentina, China, e Russia hanno sin qui dato risultati deludenti.

Nemmeno la “Commissione Europea” può permettere che con i fondi stanziati per NEXT GENERATION YOU per l’energia “green” che si finanzi lo sviluppo del nucleare.

Ma via, siamo seri (almeno sul nucleare).


Se siamo in un paese, ancora, democratico non possiamo reintrodurre il nucleare.
E se ci sono fondi europei dedicati alle energie rinnovabili e pulite non si possono usare per il nucleare.

Se la Francia intende mantenere le sue centrali nucleari attive non possiamo evitarlo ma possiamo auspicare che faccia come la Germania che, autonomamente, le ha dismesse tutte.

Il nucleare è pericoloso, come hanno dimostrato gli incidenti devastanti di Černobyl’ e, più recentemente, di Fukushima Dai-ichi.

In molte aree solare ed eolico producono a prezzi garantiti molto al di sotto dei costi di funzionamento e di manutenzione dei reattori nucleari, come riportato anche nel 2“The World Nuclear Industry Status Report 2019”.

Le scorie residue dal combustibile nucleare utilizzato negli impianti infine sono radioattive e pericolosissime per l’uomo, gli animali e l’ambiente in generale. Dovrebbero essere stoccate in luoghi sicuri per centinaia, se non migliaia di anni. Per ora ne è stato individuato solo uno, negli USA. Ma nulla sappiamo se sarà veramente sicuro per le future generazioni per gli anni a venire. Lo stoccaggio di queste scorie radioattive è una bomba destinata a scoppiare nelle mani dei nostri figli o nipoti: vogliamo davvero lasciargliela?

Diciamo di no.

Facciamo sentire la nostra voce a chi temporaneamente ci rappresenta.

Noi vogliamo un mondo migliore e pulito.
Non può esserlo se “sporcato” dai reattori nucleari di qualsivoglia generazione.

Giancarlo

1 https://www.worldnuclearreport.org/World-Nuclear-Industry-Status-Report-2021-773.html

2 https://www.worldnuclearreport.org/The-World-Nuclear-Industry-Status-Report-2019-HTML.html#ccanp

Con Dio dalla nostra parte

Tradotto liberamente da WITH GOD ON OUR SIDE di Bob Dylan (con Dio dalla nostra parte).

Canzone di stretta attualità.

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l mio nome non è importante, nemmeno la mia età.

Sono nato da qualche parte dell’occidente libero,

sono cresciuto educato al rispetto della legge,

nella consapevolezza che Dio fosse con noi.

Lo dicono i libri di storia, lo fanno chiaramente:

quando caricava la cavalleria gli indiani cadevano;

quando arrivava la cavalleria morivano gli indiani.

Era un paese giovane ma con Dio dalla sua parte.


Dopo la guerra contro gli spagnoli

si è persa memoria anche della guerra civile;

rimangono impressi solo i nomi degli eroi

con le armi in braccio e Dio al loro fianco.

Poi la prima grande guerra venne e finì,

non so perché sia scoppiata,

ma so che era giusta

e non conto i morti se Dio è con me.

Quando anche la seconda guerra mondiale finì

perdonammo tutti i crucchi, che ora sono amici

sebbene abbiano bruciato 6 milioni di ebrei nei forni crematori;

ora anche i tedeschi hanno Dio con loro.

Con Dio dalla nostra parte


Per tutta la vita

ho imparato ad odiare I russi e

se ci sarà un’altra guerra sarà contro di loro.

Li odio e li temo, corro e mi nascondo.

Ma mi faccio coraggio, andrà tutto bene,

con Dio al mio fianco.

Oggi abbiamo le testate chimiche e

se saremo costretti ad usarle, sarà per ucciderli tutti.

Premendo un bottone colpiremo il mondo intero.

E non ci facciamoci troppe domande, abbiamo Dio al nostro fianco.

Sono stato a lungo a disagio

pensando che Gesù fu tradito da un bacio

ma non posso farlo io, devi deciderlo te

se anche Giuda avesse Dio, con se.

Ora debbo lasciarvi sono esausto,

il caos che ho dentro non c’è modo di dirlo.

Le parole mi frullano in testa ma si perdono nel vuoto

Che se Dio è veramente dalla nostra parte fermerà la prossima guerra.

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Comunque non penso che Dio sia dalla nostra parte… non penso neppure che Dio sia.

Giancarlo

Immagine base di copertina:

IX – 2022 – Giancarlo Arrigucci – Nino ripensa alla sua gioventù Arte digitale con GIMP

Dedicato alle Donne

C’è una nuova mostra, organizzata a Montevarchi da Montevarchi Arte nella settimana della festa della donna: “Dedicato alle Donne”.

La mostra realizzata in via Poggio Bracciolini, già via del museo, a Montevarchi (AR), è iniziata domenica 6 Marzo si protrarrà fino a domenica 16 Marzo.

Sono esposte opere di artisti vari in collettiva a tema della donna.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera:

“La Giornata internazionale dei diritti della donna, nota anche come Festa della donna, ricorre l’8 marzo di ogni anno.

Per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.

Viene associata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre.

Questa celebrazione si tiene negli Stati Uniti d’America a partire dal 1909. In alcuni paesi europei dal 1911 e in Italia dal 1922.

Specialmente in passato e ancora oggi dall’Unione donne italiane e nell’accezione comune viene chiamata Festa della donna anche se è più corretto Giornata internazionale della donna, poiché la motivazione non è la festa ma la riflessione.”

“Nel settembre del 1944, si creò a Roma l’UDI, Unione Donne in Italia.

Fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera.
Nello stesso momento a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro.

Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce tra febbraio e marzo”

Questa mostra più semplicemente vuole riflettere sull’importanza della donna nella nostra vita ed omaggiarla.

Dedicato alle Donne

Ecco le opere esposte:

Nel locale della mostra è possibile leggere alcune poesie, dedicate alla donna, della poetessa Ilia Lari.

Auguri.

Giancarlo

Daniela Dragoni e Co.

Nuova mostra di Daniela Dragoni, Francesca Gaisina, Graziella Ghiori, Andreina Spadini e Antonella Sisinni alla Galleria Magiotti di Montevarchi organizzata da Montevarchi Arte.
La mostra, aperta dal 4 Marzo ha ricevuto tantissime visite e tante altre confidiamo ne riceverà fino al giorno di chiusura il 15 Marzo p. v.

Le pittrici che espongono in questa collettiva sono tutte di Arezzo e dintorni.

Si distinguono per bravura ed impegno nella realizzazione dei loro lavori che trovano nel sito espositivo di Galleria Magiotti una cornice ulteriore per poterle apprezzare.

Sonia Terzino (critico d’arte, gallerista) ha detto della pittrice Daniela Dragoni: “Professionista seria, capace, profonda conoscitrice della tecnica pittorica, Daniela ha passato una vita dedicandosi sempre con passione e profitto all’arte, unendo a tutto questo una grande e continua ricerca interiore e speculativa.”

Mentre alcune mostre precedenti dell’artista Francesca Gaisina le trovate qui.

Andrea Mercanti (Arezzo web informa) ha scritto una recensione per Graziella Ghiori.

Andreina Spadini è su pinterest, dove potrete ammirare alcune se opere.

Ecco le opere esposte:

Daniela Dragoni, Francesca Gaisina, Graziella Ghiori, Andreina Spadini e Antonella Sisinni

Tutte artiste bravissime in un mixage di arte contemporanea che vi invitiamo a visitare a Montevarchi, in via Roma 43, di fronte a Piazza Magiotti, in centro città. Le loro opere meritano di essere viste dal vero, anzi semplicemente: meritano di essere viste.

La mostra è un occasione unica per gli abitanti del Valdarno per conoscerne meglio le opere di queste artiste aretine senza doversi spostare nel capoluogo di provincia, quindi non aspettate andate a Montevarchi e godetevi lo spettacolo.

L’inaugurazione è stata ripresa da

Tv1 emittente televisiva regionale digitale terrestre canali 11 e 98.

Il servizio sulla mostra viene trasmesso nella sezione culturale della notizie di Tv1.

Vi suggeriamo di non perderlo.

Ad ogni modo il nostro migliore consigio è di visitare la mostra.

Giancarlo

Come al solito

La verità viene sempre a galla, come al solito, come la merda.
Tutta questa enfasi contro Putin assassino e invasore a cosa mira? A sostenere i poveri Ucraini? Ma no! Ma figurati. Serve a vendere armi, ma è ovvio.

In questo caso le armi saranno fornite gratis “of course”, tanto qualcuno le ha già pagate, almeno tra chi paga le tasse in Italia.

Mario vuole assolutamente inviarle in Ucraina, e il nostro parlamento (con la p minuscola) subito dice si, scordandosi della Costituzione, tanto chi se ne frega della Costituzione (in parlamento)?

Allora mi vien da pensare…

Forse che stessero per scadere un sacco di bombe e munizioni?

O forse che i Sauditi non volessero più acquistare materiale in scadenza da lanciare in Yemen?

Forse che per trovare un impiego per questi botti invenduti causa la pandemia, nella finanza interconnessa, sia toccato a Putin di aprire un nuovo mercato: quello Ucraino?

Se e non stesse così, ma si cercasse solo di fermare il sanguinario Zar, allora dovremmo chiudere noi i rubinetti del gas, isolare la Russia in Russia, non muovere più una lira russa, non mandare merce in ne prenderla dalla Russia.
Chiudere i conti correnti della Russia (tutti, non solo quelli che non hanno niente a che vedere con i pagamenti del gas) e le transazioni da e verso la Russia (senza mantenere nello swift la Gazprombank).

Ma no, e poi come facciamo per il freddo, e come facciamo per l’economia e come facciamo con i soldi? Meglio inviare armi, che si scannino per un po’, così si alza il livello della guerra, l’intensità dei combattimenti, il numero dei morti; poi facciamo finta che non sia successo nulla, Putin si rifarà dei costi col gas alle stelle e gli altri rinnoveranno il parco armi e munizioni, morirà tanta gente e tutti felici e contenti.

Pensate

Pensate veramente che l’Ucraina armata dagli europei possa resistere al colosso Russia? Illusi, imbecilli, ipocriti. La guerra guerreggiata la vincerà comunque la Russia; noi possiamo solo vincere l’ipocrisia e stare dalla parte giusta della storia con i comportamenti giusti, senza armi e senza darle a qualcun altro.
Lo so gli Ucraini no; non saranno felici, ma anche loro, mettersi così in mezzo, se anni fa fossero rimasti russi o con la Russia ora non sarebbero nei guai.

Dai che poi facciamo un bel torneo di calcio da quelle parti e ci scordiamo tutto.

Come al solito

Sembrava un colpo di scena di un vecchio dittatore ansioso di riprendersi il palco e invece no. Era solo quello che spara con un colpo in canna alla roulette russa del mercato delle armi, è toccato a lui salvare il mondo trovando un sito dove scaricare tutta l’immondizia bellica russa ed europea, e vuoi vedere che ce ne finirà anche di quella americana?

Mario finiscila.

Non si danno le armi “per la risoluzione delle controversie tra i popoli”.

Mario torna a fare il banchiere o mettiti il cuore in pace o fai il nonno, che altro non sei capace di fare.

Il blog di Bucine è sempre stato, è e sempre sarà contro qualsiasi guerra.

Anche se guerreggiata da altri con armi pagate a noi.

Giancarlo