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sTRUMPalato

sTRAMPalato secondo la Treccani:

Dopo il colloqui con il nostro primo ministro: un incontro maschio, da uomo a uomo continuano a parlar male del presidente americano.

Certo non è una persona a modino, è un po’ rude, dice le cose a diritto, non guarda troppo per il sottile alla forma, insomma non piace a quelli che guardano alla forma, anche se poi invariabilmente si scordano la sostanza.


Strampalato?


La sostanza è che anche durante questo incontro il nostro Donald ha detto e ribadito, scandendo bene le parole, che se ci fosse stato lui alla presidenza la guerra non sarebbe neanche iniziata. Ha ribadito che l’altro presidente, l’aggredito??? Aggredito non è stato tradotto, chissà perché?
L’altro non gli piace, qui piace tantissimo, anche lì piaceva prima, ma ora no. O vaglielo a spiegare che, poverino, vogliamo continuare a sostenerlo.


Comunque la cosa bella, che nessuno sembra voler notare e far conoscere in giro, almeno dai commenti dei giornali radio sentiti in seguito, è che lui la guerra non l’avrebbe neppure iniziata e tutti quei morti, centinaia di migliaia, non ci sarebbero stati.

E’ un cazzone, un grezzo, è inaffidabile e strumpalato? Come dicono tutti i nostri politici europei ed italiani? Lo dicono i politici di destra (fino al PD) e di sinistra (il PD), fortunatamente non i riformisti e qualche (ex) comunista (evidentemente ignoranti per la nostra informazione degenerata).

Bene, solo per quello che ha detto al il nostro presidente del consiglio che da uomo forte si è ben guardato dal replicare, dobbiamo ammirare quest’uomo strumpalato.

Strumpalato

L’unico che parla di pace e non di guerra.

L’unico affarista che vuole fare business (affari) con i vivi e non con i morti.

La sua posizione non è così chiara nella mattanza palestinese?

Non lo so, non gli ho sentito dire niente in proposito a questo macello e questo è un male, ma per la guerra sì, l’ho sentito chiaro e forte: Niente guerra, niente morti.

Bucine

Continuo a non capire

Continuo a non capire, con il passare del tempo tutto cambia:

i figli si allontanano, che da una parte è bello e naturale dall’altra sembra che svanisca il senso della vita .


Il lavoro termina con la pensione e si perde il senso della vita.
La pensione che dovrebbe darti sicurezza non ansia ed incertezza, ma d’altronde come puoi non sentirti inutile se non hai più niente da fare?

Diciamo però che son cose che si sanno e ti aspetti che succedano, ma poi ti accorgi che sei anche rincoglionito.

Continuo a non capire ed eccoci qua:

Spaesato, deluso, incapace di capire il mondo.

Il mondo… un mondo che d’improvviso cerca e giustifica la guerra.
è vero non è che prima non la cercasse e non la facesse, ma succedeva lontano ed i tuoi connazionali la ripudiavano, come qualcuno ha scritto in tempi ormai lontani nella Costituzione della nostra repubblica.

La stessa costituzione che dice che l’Italia è antifascista.
Che ti assicura che lo stato ha il compito di garantire il tuo benessere e quello di tutti gli Italiani.


La Costituzione che limita molto i poteri di veto dei cittadini, degli elettori, alle decisioni dei politici ma quando lo fa lo fa con grande forza.


Le leggi che modificano la costituzione e quelle ordinarie devono essere confermate con un referendum popolare e possono essere abrogate del tutto o in parte con lo stesso strumento.

Io pensavo che se un governo volesse aggirare l’articolo 11
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

dovesse in qualche modo chiedere il permesso ai cittadini ma non è cos^ Continuo a non capire.


Ma no, non me ne sono accorto, sono rincretinito o continuo a non capire?

Mi pare, ma saranno traveggole, che mandiamo da anni soldi e armi all’Ucraina in barba alla Costituzione, soldi sottratti a sanità e welfare, come possono farlo? Si mi deve essere successo qualcosa!


Ho degli incubi, si devono essere incubi che dipendono dall’età , in questi sogni spaventosi in Italia si rimpatriamo criminali internazionali ricercati per crimini contro l’umanità, invece di consegnarli come giusto, richiesto e concordato nel trattato di Roma, alla corte penale internazionale.


Mi pare di capire, ma non può essere vero, che continuiamo a rifornire di armi, soprattutto bombe, l’Arabia Saudita ed altri stati canaglia, sempre contro l’articolo 11.


Non sento (ma forse sono diventato anche sordo) non odo, dicevo, levarsi voce a dire qualcosa contro un altro criminale di guerra, capo del governo Israeliano e dei suoi accoliti, anzi vedo o immagino di vedere gente del nostro governo che si dice pronta a riceverlo con tutti gli onori, ma che mi sarà successo.


Da ultimo provo un malessere generale che si ripresenta continuamente, è come se in Italia ci fosse gente pronta a riaprire o costruire nuove centrali nucleari , ma le abbiamo già bocciate due volte in due consultazioni popolari. Cosa le abbiamo bloccate a fare se qualcuno le ripropone continuamente, ci provano finché non cambiamo idea? Ma allora non c’è modo di decidere qualcosa se quella decisione viene rimessa sempre in gioco.

Se non fossi preda di qualche acciacco senile, forse demenza, direi che mi stiano a prendere per il culo e vogliano fare che cazzo gli pare in barba a quel che penso io nonché alle leggi ed alla Costituzione.

Bene spero proprio di essere veramente rincretinito ed immaginarmi tutto questo perché se fosse vero io non sarei d’accordo.
Nel caso mi domando dove sia il presidente della Repubblica? Dovrebbe essere anche il mio presidente, ma non lo sento! Perché non esterna, perché non si oppone.
Eppure dovrebbe, non per me ma per la Costituzione!

E’ che…

E’ che non mi sento proprio bene, non mi sento più bene, qui.
Forse non mi sento più italiano, sicuramente non mi sento più rappresentato da questi politici italiani.
Povera Italia!
Povera Patria!
Offesa e vilipesa.
Giancarlo

US&Trump Trump&US

Ho visto un filmato su youtube dell’incontro tra Trump e Zelensky, non era completo, solo le ultime battute dell’incontro nello studio ovale, dove i due si dovevano accordare sullo sfruttamento delle terre rare Ucraine in favore degli Stati Uniti, accordo propedeutico ad un cessate il fuoco ed all’inizio del processo diplomatico per la pace con la Russia.
Sembrava, complice una traduzione simultanea dalla bella voce stentorea, che i due si fossero presi a pesci in faccia, specialmente che Trump avesse menato Zelensky.

Non ci avevo capito una sega

Mi sembrava di aver capito ci fosse stato un bullo (Trump) o più d’uno (Tramp, Rubio e Vance) e infatti tutti ne parlano così, ed un bullizzato (il povero Zelensky).
Ora penso che non avevo capito nulla e che anche gli altri, ammesso che siano in buona fede, non ci abbiano capito nulla.

Ho cambiato idea rivedendo e riascoltando il colloquio integrale, con l’apertura di Trump, l’intervento di Zelensky, di Marco Rubio e di JD Vance e le loro risposte di tutti alle varie domande poste dai giornalisti

Se ho capito meglio quello che è successo, lo devo a “Il fatto quotidiano” che ha messo su youtube la versione integrale, molto più chiara delle sintesi o degli degli spezzoni, magari selezionati ad arte per sostenere una linea di pensiero preconfezionata non aderente alla realtà.

Il mio inglese non è perfetto ma capisco quella lingua abbastanza bene.
Non mi intendo molto di politica, ma so come va il mondo.
Sono un pacifista convinto, ma lo sapevate già se seguite questo blog.
Non penso cambierete la vostra opinione per quel che dirò adesso, almeno non prima di averci ragionato su e di esservi informati da soli in maniera più completa di quanto potrò mai fare io, ma potrebbe succedere, fate attenzione.
Soprattutto se siete sensibili alle tesi belliciste non proseguite nella lettura.

I giornali che mi capitano tra le mani al bar, quando faccio colazione, i telegiornali che ascolto, pochissimo e solo quando sono in auto, tutti i media ed i social parlano di trappola di Trump a Zelensky, di abbandono dell’Ucraina da parte degli USA. di giochi di potere Trump-Putin.
Tutte balle!

Come si fa a sostenere questo dal video integrale dell’incontro, come si fa se lo guardi tutto?

Trump

Potrà essere falso e dire il contrario di quello che pensa, ma non ne vedo il motivo. Trump è l’uomo più potente del mondo! Siamo d’accordo? Fa e farà ciò che vuole e chi potrà impedirglielo?
Io, in quell’incontro, l’ho sentito dire che vuole le terre rare come rimborso per le spese sostenute dagli Stati Uniti per aiutare l’Ucraina. I soldi che il presidente precedente ha concesso per Trump devono essere rimborsati. Giusto o sbagliato che sia (non conosco gli accordi precedenti) è solo un dato di fatto, una richiesta in cambio di altro; in cambio della pace.


Lo scopo principale del nuovo presidente USA sembra essere il cessate il fuoco tra Russia ed Ucraina, necessario prerequisito per arrivare alla pace, una pace che la diplomazia dei paesi in conflitto non può cercare senza smetterla di ammazzarsi vicendevolmente. Già troppi ne sono morti, sia Ucraini che Russi, l’ha detto Trump, mica Zelensky.
Che vuole il cessate il fuoco e la pace l’ho sentito ripetere a Trump decine di volte.
Trump ha parlato a lungo di accordo, accordo inteso come necessario alla fine del conflitto, conflitto che non avrebbe dovuto esserci, che non si doveva fare, come non ci doveva essere il “7 Ottobre”.

Putin

Ha detto che si fida di Putin, perché si è già accordato altre volte con lui ed è per lui e con lui affidabile.
Trump ha detto che vuole la pace che si sente in obbligo di far finire le ostilità; cosa c’è di sbagliato in questo?
E’ il primo a cui sento dire che la guerra va fermata.
E’ il primo a cui sento dire quello che andava detto, cioè che prima che fermarla andava evitata.

Il presidente Trump, e gli USA, vogliono guadagnare in terre rare?
In cosa dovrebbero continuare a guadagnare?
In Armi?
Morte e distruzione?

Europa

E perché l’Europa (EUROPA???) non parla ancora di pace ma solo di guerra? Di sostegno militare? Di aumentare le spese militari a scapito del sociale?
Io non mi riconosco più in questa Europa lontana dalle idee di Spinelli e degli altri fondatori.
L’Europa è nata Antifascista, come l’Italia; contraria nuovi conflitti in Europa, come l’Italia è contraria l’uso delle armi in tutto il mondo.
Non possono le dee bacate di quattro politici e altri quattro burocrati europei sovvertire lo spirito comunitario ne gli ideali costituzionali italiani.

BASTA!

Trump, da buon affarista pensa al suo ritorno economico e fortunatamente non essendo nel business della morte come il suo predecessore e come lo sono i nostri corrotti politici europei, vuole la cessazione della guerra, almeno di quella in Ucraina tramite un immediato cessate il fuoco.

Zelensky

Da Zelensky non ho sentito dichiarazioni di pace, egli (anche durante questo incontro) ha solo e sempre chiesto altre armi, pretendendo la protezione aerea.
Ha detto di non fidarsi di Putin che si è sempre rimangiato gli accordi (ma a me risulta anche il contrario). Ha sostenuto di voler andare avanti perché ne lui ne il suo popolo vogliono la pace, se non tramite la sconfitta militare della Russia (LA SCONFITTA MILITARE DELLA RUSSIA????).
Personalmente di Zelensky non ho il minimo rispetto, vuole la terza guerra mondiale? E’ incosciente o è pazzo!
Anni addietro, ad Arezzo, lo avrebbero messo al Pionta, ma erano altri tempi.

Ho apprezzato anche il giornalista che ha chiesto a Zelensky perché non si è presentato all’incontro in abiti civili invece che in mimetica.
Sono d’accordo con il sottinteso della domanda, se egli ricercasse il compromesso e la pace si sarebbe vestito altrimenti.
Non avrebbe neppure emesso un decreto in cui vieta agli ucraini ed a lui stesso di trattare con i russi, come si fa una pace senza trattative, senza diplomazia? Quanti morti ancora vuole avere sulla coscienza, lui ed i suoi osceni colleghi europei?

Esilio

Personalmente gli suggerisco di ritirarsi in Tunisia ad Hammamet, dovrebbe esserci ancora una villa vuota in riva al mare, semi-nuova e libera da inquilini, in cui passare il resto della sua vita da latitante.
Lasci vivere i ragazzi ucraini non ancora morti, lasci vivere anche i loro coetanei russi ed alla fine lasci vivere anche noi, in pace con tutti.

Trump si conferma pompiere che cerca di spegnere le guerre che i democratici hanno acceso e continuano a voler accendere.
Zelensky soffia sul fuoco!
Magari la sinistra italiana ed europea fosse come Trump.
Qualche anno addietro non avrei creduto di poter pensare queste cose.
Ma erano altri tempi ed a sinistra bazzicavano politici di sinistra con idee di sinistra e comportamenti conseguentemente di sinistra.

Ora dobbiamo definirci progressisti per non infangarci del marcio del letame mentale della sinistra italiana ed europea.

Giovani italiani, giovani europei, giovani abitanti del mondo

A volte, come adesso, penso che sono proprio vecchio: rimpiango il passato e non ho fiducia nel futuro.
Ma sono ancor più vecchi questi mefitici politici di morte ed i loro amici produttori di armi tutti ad accumulare ricchezze sulla pelle e la vita dei giovani pensando di avere un lunghissimo futuro o di potersi portare dietro le nauseabonde ricchezze che stanno così accumulando.

Sono vecchio, è vero, ho sbagliato tutto e quello che è successo è anche colpa mia. Ora posso solo esprimere alcune idee, magari neppure troppo chiare ma ragazzi svegliatevi e pensateci voi a togliere di mezzo questa feccia politica da siamo circondati.
Solo voi potete riuscirci.

Rimboccatevi le maniche.
Buon lavoro.

https://giancaarrigucci.altervista.org

Mario?

Mario? Come ti permetti?
Ma tu Mario, chi sei?
Con quale diritto vuoi farci entrare in guerra?
Ma come si fa?
Ma come si fa, dico io?

Come si fa ad avere idee così ottuse?
“Saremo con l’Ucraina fino alla fine, fino alla vittoria finale”.

Ma lo sai, Mario, cosa significa?
Vuol dire che non cercheremo mai il compromesso, la tregua, il cessate il fuoco.

Che sono gli unici modi per far cessare una guerra.
Sia una guerra giusta (ammesso che ce ne sia una) che una ingiusta.

Se si foraggiano armi, sempre di più, sempre più potenti si alimenta il conflitto.
Ma se si usano tutte la possibilità diplomatiche di convinzione e di coercizione si può cercare la pace.
In una pace si vince in due, anche il più svantaggiato, con la vittoria finale vince uno solo e se uno dei due contendenti possiede armi nucleari probabilmente perdiamo tutti.

I fatti, Mario? A volte si confondono

XXIV – 2015 – Giancarlo Arrigucci – Contro la guerra contro la Libia – Acrilico su tela  (cm 60 x 60)

Certo quando l’aggressore erano gli statunitensi, in Bosnia, in Libia, in Iraq, in Afganistan le armi le mandavamo all’aggressore, ora all’aggredito.
Potrebbe essere un tardivo ravvedimento, se non ci fossero altre centinaia di guerre nel mondo per le quali semplicemente ce ne freghiamo sia dell’aggredito che dell’aggressore; a meno che non ci sia la possibilità di vendergli illegalmente armi allora si traffica senza neppure chiederci chi sia dei due quello con cui facciamo affari.
Allora, caro Mario la tua idea di giustizia e di partecipazione fa schifo, è cieca e sorda ed è complice della morte.
La morte di tanti giovani Ucraini e Russi e dandoti ascolto lo sarà anche di giovani europei, complice anche le idee di Jens, quello le cui idee sono sponsorizzate direttamente dai produttori di armi mondiali.

Quello forse, cui vorresti fottere il posto.
Mario, sei vecchio; di vecchi ne muoiono tanti, sicuramente anche oggi è morto qualcuno, che nessuno rimpiangerà. Sei vecchio, lascia perdere queste faccende e dedicati ai nipoti se ne hai. Se non ne hai lascia vivere i giovani, fagli avere i loro nipoti, faglieli accudire, coccolare e viziare.
Potresti farlo cercando la pace: difficile ma possibile.
Potresti farlo non mandando a morire in guerra i giovani europei.

Potresti fare del tuo meglio per non coinvolgerli, loro malgrado, in una guerra mondiale che che solo i vecchi rincoglioniti vorrebbero vedere, perché le loro menti non riescono più ad elaborare idee giuste.

Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di farlo denunciando le assurdità che hai pensato e pronunciato.

Noi cerchiamo la pace, tu vuoi la guerra?

Giancarlo

Andate alla home page del blog e digitate Guerra o Pace nel motore di ricerca evedrete quante volte ci siamo occupati dell’argomento, purtroppo sempre inascoltati.

Immagine di copertina:
VII – 2015 – Giancarlo Arrigucci – Acquerello  (cm 21 x 29,5)

Sergio? Oh Sergio.

Sergio, ma se non la conosci te la nostra Costituzione? Tu che ci hai giurato sopra. Tu che per due volte sei stato incaricato difenderla. Chi dovrebbe meglio di te?


Però, considerando le tue parole durante le ultime uscite pubbliche e tenendo presenti le leggi che hai controfirmato sin qui, mi dispiace doverti redarguire, ma non mi pare tu la conosca molto bene.
O almeno, su alcuni punti mi sembri molto distratto.
Quasi evasivo.

Come se non comprendessi bene il senso delle parole scritte nella nostra Carta.
Eppure chi le vergò, dopo il bagno di sangue del secondo conflitto mondiale, fu ben attento ad evitare fraintendimenti.

Sergio, specialmente all’articolo 11, quello che oggi mi sta a cuore discutere con te, il suo testo non si può fraintendere:


L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.


Non mi pare tu lo stia difendendo, Sergio.
Ma quando giurasti da presidente l’ultima volta a cosa pensavi?

Sergio

Cosa ci hai letto diversamente da me?

“La pace deve ripristinare la giustizia ed il diritto internazionale. Non deve essere una resa.” Hai detto!

Quando hai controfirmato l’invio di armi a quale pace pensavi?
La pace non si fa con le armi, la pace si fa facendo tacere le armi.

Il primo passo per la pace è il cessate il fuoco, che non si fa sparando e bombardando, oppure hai un’altra idea?
La resa è di uno dei contendenti, quando perde, come la vittoria è dell’altro.
Un accordo di pace non ha vinti ne vincitori soprattutto interrompe morti e distruzioni.
Non vorrai mica avere sulla coscienza altri morti ed altre distruzioni?
Io no!

Io ho tre figli, sono italiano, cittadino italiano, cittadino del mondo e pretendo che il presidente della Repubblica Italiana tuteli il mio status e quello dei miei figli, ripudiando la guerra e cercando un altro modo per risolvere il conflitto tra Russia ed Ucraina.
Voglio che si impegni attivamente per questi scopi, Sergio sei tu che devi fare questo, sei in carica apposta, e non dia l’assenso ad altri invii di armamenti, Sergio è ora di smetterla, che rispetti il dettato costituzionale e lo difenda dai sovversivi che vogliono stravolgerlo e non tenerne conto, >srgio non so se sono stato chiaro.

Chissà?

Sergio? Caro Sergio! Devi fare ammenda, tornare sui tuoi passi, non avallare più scelte scellerate di uomini folli che foraggiano la guerra e pretendere immediatamente un cessate il fuoco ed una mediazione di pace.

Ma forse, anche se lo farai, sarà già tardi e non so se l’Italia riuscirà a perdonare il tuo tradimento, comunque provaci.
La storia sicuramente NO. Non dimenticherà e non perdonerà.

Io neppure.

Con amarezza.

Giancarlo

Lui non mi avrebbe deluso mai.

Immagini:
Di Quirinale.it, Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=130119373

Fotografia ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Primo piano di Sandro Pertini, Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985.

Sul nucleare

Bisogna ancora dire qualcosa sul nucleare .

Eppure sembrava di aver già detto tutto. Il discorso sembrava chiuso. Abbiamo fatto due referendum, nel 1987 e nel 2011, per decidere se gli italiani volessero o meno permettere la produzione di energia da fonti nucleari con le centrali costruite sul territorio nazionale: in entrambi i casi la risposta è stata la stessa: ”In Italia non vogliamo la produzione di energia nucleare”.
Ora basta!

Non può arrivare un ministro (prone al volere delle lobby del fossile e del nucleare?) e proporre il nucleare con centrali di quarta generazione, definite “sicure”. Le centrali di cui parla sono quelle di piccole dimensioni, studiate in via sperimentale da decine di anni senza che abbiano evidenziato vantaggi particolari ne dimostrato la loro sicurezza. Il World Nuclear Industry Status Report 2021 1 riporta che i piccoli reattori modulari “Small Modular Reactors (SMRs)” hanno una grande eco sui media, prendono sovvenzioni pubbliche, ma non sono ancora commercializzati e non lo saranno ancora per altri 10-15 anni e che i progetti pilota costruiti in Argentina, China, e Russia hanno sin qui dato risultati deludenti.

Nemmeno la “Commissione Europea” può permettere che con i fondi stanziati per NEXT GENERATION YOU per l’energia “green” che si finanzi lo sviluppo del nucleare.

Ma via, siamo seri (almeno sul nucleare).


Se siamo in un paese, ancora, democratico non possiamo reintrodurre il nucleare.
E se ci sono fondi europei dedicati alle energie rinnovabili e pulite non si possono usare per il nucleare.

Se la Francia intende mantenere le sue centrali nucleari attive non possiamo evitarlo ma possiamo auspicare che faccia come la Germania che, autonomamente, le ha dismesse tutte.

Il nucleare è pericoloso, come hanno dimostrato gli incidenti devastanti di Černobyl’ e, più recentemente, di Fukushima Dai-ichi.

In molte aree solare ed eolico producono a prezzi garantiti molto al di sotto dei costi di funzionamento e di manutenzione dei reattori nucleari, come riportato anche nel 2“The World Nuclear Industry Status Report 2019”.

Le scorie residue dal combustibile nucleare utilizzato negli impianti infine sono radioattive e pericolosissime per l’uomo, gli animali e l’ambiente in generale. Dovrebbero essere stoccate in luoghi sicuri per centinaia, se non migliaia di anni. Per ora ne è stato individuato solo uno, negli USA. Ma nulla sappiamo se sarà veramente sicuro per le future generazioni per gli anni a venire. Lo stoccaggio di queste scorie radioattive è una bomba destinata a scoppiare nelle mani dei nostri figli o nipoti: vogliamo davvero lasciargliela?

Diciamo di no.

Facciamo sentire la nostra voce a chi temporaneamente ci rappresenta.

Noi vogliamo un mondo migliore e pulito.
Non può esserlo se “sporcato” dai reattori nucleari di qualsivoglia generazione.

Giancarlo

1 https://www.worldnuclearreport.org/World-Nuclear-Industry-Status-Report-2021-773.html

2 https://www.worldnuclearreport.org/The-World-Nuclear-Industry-Status-Report-2019-HTML.html#ccanp

Come al solito

La verità viene sempre a galla, come al solito, come la merda.
Tutta questa enfasi contro Putin assassino e invasore a cosa mira? A sostenere i poveri Ucraini? Ma no! Ma figurati. Serve a vendere armi, ma è ovvio.

In questo caso le armi saranno fornite gratis “of course”, tanto qualcuno le ha già pagate, almeno tra chi paga le tasse in Italia.

Mario vuole assolutamente inviarle in Ucraina, e il nostro parlamento (con la p minuscola) subito dice si, scordandosi della Costituzione, tanto chi se ne frega della Costituzione (in parlamento)?

Allora mi vien da pensare…

Forse che stessero per scadere un sacco di bombe e munizioni?

O forse che i Sauditi non volessero più acquistare materiale in scadenza da lanciare in Yemen?

Forse che per trovare un impiego per questi botti invenduti causa la pandemia, nella finanza interconnessa, sia toccato a Putin di aprire un nuovo mercato: quello Ucraino?

Se e non stesse così, ma si cercasse solo di fermare il sanguinario Zar, allora dovremmo chiudere noi i rubinetti del gas, isolare la Russia in Russia, non muovere più una lira russa, non mandare merce in ne prenderla dalla Russia.
Chiudere i conti correnti della Russia (tutti, non solo quelli che non hanno niente a che vedere con i pagamenti del gas) e le transazioni da e verso la Russia (senza mantenere nello swift la Gazprombank).

Ma no, e poi come facciamo per il freddo, e come facciamo per l’economia e come facciamo con i soldi? Meglio inviare armi, che si scannino per un po’, così si alza il livello della guerra, l’intensità dei combattimenti, il numero dei morti; poi facciamo finta che non sia successo nulla, Putin si rifarà dei costi col gas alle stelle e gli altri rinnoveranno il parco armi e munizioni, morirà tanta gente e tutti felici e contenti.

Pensate

Pensate veramente che l’Ucraina armata dagli europei possa resistere al colosso Russia? Illusi, imbecilli, ipocriti. La guerra guerreggiata la vincerà comunque la Russia; noi possiamo solo vincere l’ipocrisia e stare dalla parte giusta della storia con i comportamenti giusti, senza armi e senza darle a qualcun altro.
Lo so gli Ucraini no; non saranno felici, ma anche loro, mettersi così in mezzo, se anni fa fossero rimasti russi o con la Russia ora non sarebbero nei guai.

Dai che poi facciamo un bel torneo di calcio da quelle parti e ci scordiamo tutto.

Come al solito

Sembrava un colpo di scena di un vecchio dittatore ansioso di riprendersi il palco e invece no. Era solo quello che spara con un colpo in canna alla roulette russa del mercato delle armi, è toccato a lui salvare il mondo trovando un sito dove scaricare tutta l’immondizia bellica russa ed europea, e vuoi vedere che ce ne finirà anche di quella americana?

Mario finiscila.

Non si danno le armi “per la risoluzione delle controversie tra i popoli”.

Mario torna a fare il banchiere o mettiti il cuore in pace o fai il nonno, che altro non sei capace di fare.

Il blog di Bucine è sempre stato, è e sempre sarà contro qualsiasi guerra.

Anche se guerreggiata da altri con armi pagate a noi.

Giancarlo

Contro la guerra

lo sapete, io sono contro la guerra, contro tutte le guerre.

In Italia e in quasi tutta l’Europa siamo stati bravi viviamo in pace da quasi ottant’anni.

In quasi tutta l’Europa perché dal disfacimento del comunismo abbiamo assistito a guerre e guerriglie nell’area balcanica, ma insomma piccole cose rispetto al passato.

Noi Italiani, ma penso sia comune anche in altri paesi europei, non ci rendiamo neppure conto di cosa significhi vivere in pace da così tanto tempo.

Forse ci siamo assuefatti e non pensiamo meriti rifletterci sopra.

Visto il successo di certi giochi elettronici, sembra addirittura che molti soffrano di non poter andare in guerra. A sfogarsi a uccidere tutti, confidando per loro di non morire mai.

Ma forse anche queste son piccole cose.

Ecco, però, che se vogliamo dirla tutta sulle piccole cose, con esse abbiamo dei problemi con la pace.

Non facciamo la guerra, ma nemmeno la pace.
Continuiamo ad essere esportatori di armamenti che, nonostante li definiamo difensivi, difensivi non lo sono per nulla.

L’opinione pubblica, a parte qualche conato di repulsione contro le mine antiuomo o le bombe a grappolo, non si indigna più per l’esportazione delle armi.
Che facciano qualche guerra nei paesi arabi o in Africa oppure che si armino fino ai denti in Sud America non gli importa nulla. Beh, no! Si indigna quando arrivano i profughi dalla Siria, che dobbiamo prenderceli sempre noi mentre l’Europa su tura il naso, si tappa le orecchie e li lascia gestire all’Italia, alla Grecia ed alla Turchia; o anche la Libia e, dove possiamo, paghiamo per farlo per noi.

Contro la guerra dovremmo vivere in pace

Contro la guerra dovremmo vivere in pace ed essere tolleranti verso gli altri, ma non ci riusciamo.

D’altronde siamo competitivi. Ci educano si da piccoli ad esserlo. Ci comprano giocattoli adatti allo scopo. Compriamo libri e fumetti, guardiamo film e programmi che esaltano competizione, prevaricazione, stupro e guerra.

Sogniamo di “arrivare”, di avere più degli altri, anche se in realtà viviamo con le “pezze al culo”.
E se proprio non ce la facciamo a possedere qualcosa, se proprio non ce la facciamo ad essere qualcuno, allora vogliamo sembrare. Vogliamo apparire.

Giovani, pieni di soldi, sani, di successo, anche se non è così.

Insomma anche li dobbiamo prevaricare qualcuno, combattere con qualcuno, umiliare gli altri per apparire “migliori” degli altri.
E anche in questo ci incoraggiano in tutti i modi a dare la colpa a qualcuno per i nostri insuccessi, a procurarci un nemico.

Ma un nemico terzo, che non è mai quello che ha mentito, rubato o ucciso a noi o più di noi.

Quando finalmente abbiamo trovato un nemico giustifichiamo la vendita delle armi, l’evasione delle tasse, l’accumulo della ricchezza, la menzogna politica e la guerra perché altri possano mantenere saldo il guinzaglio che ci tiene stretti alle miserie della nostra misera vita.

Giancarlo

Base di copertina

2014 – Giancarlo Arrigucci – Gian Franz Marc Fighting Forms – Acrilico su tavola XLIV (cm 101,5 x 61) (Collezione privata)

E’ morto

E’ morto, ma non doveva.

Lavorava, impastava il cemento. Ma è morto. Non si dovrebbe morire per impastare cemento, quante volte lo abbiamo detto, quante volte lo abbiamo sentito.

“Bibbiena Arezzo, 25 gennaio 2022 – Tragedia sul lavoro: un altro incidente gravissimo e la morte di un operaio di 51 anni, malgrado l’arrivo in massa dei mezzi di soccorso”.

Non era uno sprovveduto, non era un ragazzino, anche se non lo conoscevo, non era colpa sua.

Non si può morire al lavoro.

Il lavoro ci serve per vivere, per partecipare alla società; non può servirci per questo.

Non è stata colpa sua, è caduto in una tramoggia, dove si macinano gli inerti, ma lui non avrebbe dovuto arrivare agli ingranaggi.

La morte sul lavoro è una tragedia che si ripete ogni giorno e se non si ripete ne salta pochi prima di ripresentarsi.

Lui è morto a 51, ma in azienda si muore anche a 18, anche se non lavori, anche se il 21 Gennaio del 2022 sei li a Lauzzacco Udine a fare l’ultimo giorno del tuo “stage” di alternanza scuola lavoro, che ora sembra chiamarsi PETO (*), e una trave d’acciaio ti cade addosso.

Non era colpa sua. La trave non doveva cadere, non dovrebbe mai cadere, e lui non doveva essere li. Non doveva essere in pericolo.

E’ morto direte voi

Ormai sono morti in tanti ed a tutti questi morti che c’è da aggiungere?

Niente!
Alla morte di un uomo non si può aggiungere niente, se non le lacrime dei parenti, degli amici, degli altri uomini.

Nel 2021 sono morti 1.404 lavoratori per infortuni sul lavoro, di questi 695 sui luoghi di attività (+18% rispetto all’anno 2020), mentre i rimanenti ‘in itinere’, vale a dire nel tragitto verso o dal posto di lavoro.

Uno al giorno andando o tornando dal lavoro e due lavorando.

Nonostante tutte le leggi, le regole, le protezioni, le procedure.

Non c’è un ministro del lavoro che dovrebbe dimettersi? Un presidente dell’INAIL? Un presidente di una qualsiasi cazzo di associazione imprenditoriale? Non c’è veramente nessun colpevole?

Che squallore, che vergogna.

La sola regola, il solo obiettivo di ogni impresa o attività umana è diventato il profitto, il resto sono solo incidenti e danni collaterali accettabili.

Ceppoduro (**)

(*) PETO Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

(**) Mi ero ripromesso di non scrivere più, ma…

Immagine originale per la copertina:

Di רנדום – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10119764

4 Novembre

4 Novembre, si festeggia il milite ignoto. Meno male qualcuno gli riconosce valore perché il milite ignoto è democratico ed inclusivo, proprio perché ignoto.

Può essere chiunque: un povero (molto, molto probabilmente) un ricco (molto molto difficilmente, ma poteva essere un ufficiale o un volontario, un Italiano (quasi certamente ne sono morti tanti), un Austriaco (magari un infiltrato o una spia con divisa italiana) ma potrebbero essere due o tre o chissà quanti (si trovavano resti sparpagliati ed ammucchiati). Tutti finivano tumulati senza nome, senza accertarne altro che la morte.
Poi uno di loro, scelto tra i morti delle undici linee di fronte finì tumulato al Vittoriano a Roma per ricordarlo come “Milite Ignoto” Eroe nazionale della prima guerra mondiale.
Una carneficina indescrivibile quella guerra; quanti militi morti, quanti ignoti ricordati in un sacrario dedicato ad un solo milite ignoto.

Il milite ignoto

Perché è morto? Perché sono morti tutti i militi ignoti e non? Italiani e non?

Per la stupidità degli uomini, di quelli al comando (ed anche di quelli al seguito).
Cosa abbiamo guadagnato e perso da quella guerra?

Chi ha vinto?

Chi ha perso?

Nessuno ha vinto e tutti hanno perso.

Hanno combattuto per un pugno di terra è gliene è avanzata tanta per sotterrarli tutti, anche se sono morti in tanti.

I danni e le vite saranno già state pagate? Penso proprio di no, anzi, chi quella guerra l’ha pensata, voluta e fatta combattere ne ha tratto sicuramente molto vantaggio senza spendere nulla.

Un macello

XXXIV – Tarabusino a San Savino – 2018 – Giancarlo Arrigucci – Tempera grassa su tela – (70 x 80 cm)  

E’ stato un macello, dicevo, ma non è servita a nulla dopo una trentina d’anni ne abbiamo fatta un’altra ancora peggio, talmente spaventosa stavolta che dopo si è deciso di finirla, di non farne più di guerre.
Ed abbiamo avuto il più lungo periodo di pace mai visto prima.
Insomma di pace se vogliamo essere ottimisti.

Perché in realtà le guerre le abbiamo fatte ancora, non qui, non troppo vicino, a parte nei Balcani, in Slovenia, Croazia e dintorni. A parte in Africa, in Medio Oriente, in Asia, a parte le mine, le bombe, i razzi, i missili tirati di qua e di là, quasi a caso, ma mai a caso.

Insomma il 4 Novembre

Il milite ignoto che si onora il 4 Novembre era quasi certamente una brava persona, morta straziata in giovane età, mandata al macello da governanti vili, incapaci e deficienti.

Ma la sua morte non è servita a nulla, ce ne sono voluti altri perché la loro morte sortisse un minimo effetto.
Ma quando lo commemoriamo, con tutto l’amore e la stima possibile, non cadiamo nella retorica della guerra.

Non era un eroe, era una vittima.

E noi non vogliamo più eroi e, soprattutto, non vogliamo più vittime.

Ricordiamo che è morto ucciso dalla brama di gloria e di profitto.
E’ morto per arricchire alcuni porci schifosi.
Quelli dobbiamo esecrare, lui lasciamolo stare in pace, se di stare in pace ne siamo ancora capaci.


M la guerra

M la violenza e M il profitto.

W la pace.

Giancarlo

PS:

M = Abbasso

W= Viva