Gli Italiani fanno sempre più spesso vacanze brevi. Della durata del fine settimana, magari con l’aggiunta di un ponte dove possibile.
Ma oramai le vacanze di un mese, quelle di tutto Luglio o tutto Agosto al mare o in montagna non vuole farle più nessuno. Non sono alla moda. Non sono divertenti, meglio un giorno qua e uno la magari alloggiando in un Bed and Breackfast, magari in località vicine, a meno di cento chilometri così si torna a casa la sera.
Questo il succo di un servizio di un giornale radio di fine Luglio/inizio Agosto.
Non ci sono altre ragioni, almeno stando al conduttore, il testo del servizio era tranchant: la gente vuole fare cose dinamiche, brevi e sempre diverse.
Io non faccio più vacanze con i figli grandi è difficile mettere d’accordo tutti, poi ora con la pensione dove vuoi andare? Soprattutto a far cosa?
Beh! Qualche gitarella, si ma la macchina è vecchia, io sono vecchio meglio fare pochi chilometri.
Poi con quanto costa il gasolio alla pompa… avete presente?
Vacanze lunghe
Però quando ero giovane e con pochi soldi ne ho fatte di vacanze belle e lunghe, ma allora si viveva con poco, si poteva fare.
Poi le ho continuate a fare mentre lavoravo tutto Agosto in ferie, tutto Agosto in vacanza al mare in una bella casa grande in affitto, un affitto carissimo, con la moglie e poi con i figli, per anni. Mai nello stesso posto, sempre in case diverse a volte in riva al mare, alte in pineta o ancora appena nell’interno a meno di 10 km dalla spiaggia.
Si prendevano le sdraio, lettini e ombrellone e via, ogni tanto un bagno poi, prima dell’una, a casa per mangiare, riposare, giocare a carte e il pomeriggio un bel giro nell’interno a scoprire le bellezze della zona.
Qual sono migliori? vacanze brevi o vacanze lunghe?
Stare sempre nello stesso posto rischia di annoiarti, ma se cambi spiaggia o cambi meta pomeridiana/serale, è una meraviglia.
Un solo grande spostamento da casa alla casa al mare, poi solo brevi viaggi. Una pacchia, unico problema che in un mese finiva tutto e dovevi ricominciare a lavorare.
Però potevi fare due o tre settimane anche a fine anno, un po meno lunghe ma sempre belle.
E allora diciamolo, viva le vacanze lunghe!
Ma gli italiani non le vogliono più fare. Secondo il giornale radio preferiscono le vacanze brevi.
Ma ne siamo sicuri?

Ma chi lo dice?
Ho paura, anzi ne sono certo, ma diciamo che ho paura che il motivo non sia la preferenza: gli italiani fanno (principalmente) vacanze brevi perché quelle lunghe non se le possono più permettere.
“!Tho!” Mi direte o cotesta da dove l’hai presa?
“La gente sta bene c’è il boom dell’occupazione”
” I ristoranti sono pieni!” Come diceva Silvio.
In effetti quelli che lavorano, lavorano tutti, se poi con quello che guadagnano riescono a farci tutto è da vedere.
Certo è che oggi, se non lavori in due, meglio in tre, in famiglia non puoi fare nulla, in due già meglio uno stipendio per mangiare e l’altro per tutto il resto. Tutto il resto per modo di dire. Quando hai fatto il pieno son partiti 100€, si certo: “Ma chi lo fa più il pieno?” E’ vero, chissà perché non si fa più il pieno? Una nuova moda???
Che bei ricordi!
Che bei ricordi quando si poteva fare tutto con lo stipendio di lui.
Mangiare, comprare la macchina e la casa, andare in vacanza e al ristorante e mettere qualcosa da parte, non si sa mai.
Oggi qualcosa avanza a pochi fortunati. Metti poi che ti senti male, con le lise di attesa di oggi, se vuoi una visita o un esame tempestivo vai dal privato e paghi dai 100€ in su, molto più sù.
Ma però se sei un dipendente di una ditta grossa, una di quelle che ci tiene a te e ti rimborsa le spese col welfare aziendale col cazzo che arrivato in fondo te ne vai in pensione, resti il più possibile, anche perché in pensione mica ti ci mandano facile. Devi essere belo vecchio.
Ed in pensione la pensione non è mica pari allo stipendio, eh no, non scherziamo, è molto meno. D’altronde sei vecchio il di più a che ti serve?
Torniamo in vacanza
La gente preferisce le vacanze brevi… no la gente può permettersi solo quelle. Mangiano al ristorante per farsi vedere da altra gente che vanno a mangiare al ristorante. A casa no non mangiano che si sporca e poi la dispensa è vuota che il pane e le scatolette constano più delle brioches e delle bistecche.
Ma la gente, si sa, non capisce una sega.
Ognuno di loro pensa di essere più furbo e meglio messo degli altri.
La gente soffre in silenzio, senza dirlo, senza ribellarsi.
La gente continua a votare per i loro predatori ed i loro affamatori.
E la gente fa di tutto per continuare ad ingrassarli.
Brutta cosa la gente: Non si accorge del massacro di Gaza, non vede quello che accade nei territori occupati, non è a favore ne contro le vicende venezuelane, non si incazza per la nuova guerra in Iran ne chiede di finirla con quella vecchia in Ucraina.
Fa caldo e la gente accende il condizionatore ed accetta venti di guerra.
La gente è pazza ed il mondo un manicomio.
Povero mondo, povera Italia
Bucine























