Archivi categoria: Pittura

Francesca Lattanzi

C’è stata una mostra a Castelfranco

Francesca Lattanzi e Maria Letizia Scarpelli hanno esposto assieme.

Si è trattato di un breve ma intenso evento organizzato nello studio “Atelier di Architettura” degli architetti Rosy Gioia e Nicoletta Russo. Interior designer Enrica Morini. La location in via Piave 9 a Castelfranco di sopra (AR). L’inaugurazione è stata sabato 19 Maggio 2018.

La mostra si è inserita nella manifestazione Open, studi aperti, dove l’architettura si è fusa con la pittura ne: “L’atelier si tinge di rosa”. Partecipavano, esponendo alcune opere, la Pittrice Francesca Lattanzi e la pittrice Maria Letizia Scarpelli.

Francesca Lattanzi

Francesca Lattanzi

Le opere di Francesca hanno fatto bella mostra di se sulle pareti dello studio, dietro lo splendido bosco mobile.

Sono dipinti che rispecchiano appieno la sua personalità. Eleganti, femminili e sexy. Tre figure distinte di grande impatto visivo ed emotivo. Figure che risaltano, ce escono dal quadro, che attirano inesorabilmente l’occhio spettatore su di loro.

Maria Letizia Scarpelli

Le opere di Maria Letizia, molto delicate e sognanti sono state ammirate dall’altra parte dell’ingresso.

Ecco le foto delle pittrici.

Francesca Lattanzi e Maria Letizia Scarpelli
Francesca Lattanzi e Maria Letizia Scarpelli

Poi le altre dell’evento:

Francesca Lattanzi Francesca Lattanzi

E’ stato tutto molto bello ed interessante.

Giancarlo

Estemporanea a Passignano

Estemporanea a Passignano

Abbiamo fatto una bella estemporanea a Passignano sul Trasimeno.

Non era competitiva, ci siamo solo divertiti, molto.

Estemporanea a Passignano Giancarlo

 

Passignano sul Trasimeno

From Wikipedia, the free encyclopedia

Jump to navigation Jump to search

Passignano sul Trasimeno
Comune
Comune di Passignano sul Trasimeno
Passignano 2.jpg
Coat of arms of Passignano sul Trasimeno
Coat of arms
Passignano sul Trasimeno is located in Italy

Passignano sul Trasimeno
Passignano sul Trasimeno
Location of Passignano sul Trasimeno in Italy
Coordinates: 43°11′N 12°8′E
Country Italy
Region Umbria
Province Perugia (PG)
Frazioni Castel Rigone, Col Piccione, Oliveto, Pischiello, San Donato, San Vito, Trecine
Government
 • Mayor Claudio Bellaveglia
Area
 • Total 81.1 km2 (31.3 sq mi)
Elevation 289 m (948 ft)
Population (31 December 2010)[1]
 • Total 5,713
 • Density 70/km2 (180/sq mi)
Demonym(s) Passignanesi
Time zone CET (UTC+1)
 • Summer (DST) CEST (UTC+2)
Postal code 06065
Dialing code 075
Patron saint St. Christopher
Saint day July 25
Website Official website

Passignano sul Trasimeno is a comune (municipality) in the Province of Perugia in the Italian region of Umbria, located about 20 km northwest of Perugia.

Passignano was home to a historic Italian airplane factory, the SAI Ambrosini, now abandoned as an industrial center but still used as an association center. Its buildings still exist near the Passignano sul Trasimeno railway station.

Aircraft were tested at Eleuteri airport, only a few kilometers away from the factory. SAI was involved mainly with Macchi during World War II, although Eleuteri was also used as a test center for the Ambrosini SS.4.

Scuderia Coloni, a former Formula 1 and GP2 Series racing team which currently organizes the Auto GP Series, is located in Passignano sul Trasimeno.

Altri riferimenti qui

Collettiva di Bucine

Collettiva di Bucine

E’ in corso oggi e domani la collettiva di Bucine, collettiva di arte contemporanea nel paese di questo Blog.

Pittori, scultori e autori di libri.

Venite numerosi o accontentatevi di questo report.
Ecco le foto

Riccardo Franci:

Giancarlo Arrigucci:

Renato Cocca:

Licio Casini:

Giancarlo Arrigucci:

collettiva di bucine

Sculture:

Aldo del Vita:

collettiva di bucine

Attilio Nenci:

Valentina Massai

collettiva di bucine

Giancarlo

Bucine is a lively village lying among Florence, Arezzo and Siena.  Because of its particular position, it has been strategically momentous since the Roman Age. This lovely place became even more important during the Middle Ages, when contended among local seigniories and big cities.

Bucine is located in the Valdambra, at 207 metres above the sea level, and counts nearly 9000 inhabitants.

In the XIII century, the main local authorities were the Counts Guidi of Modigliana, that in 1225 put themselves under the municipality and protection of Arezzo. Afterwards Bucine has been contended between the noble families Ubertini di Chitignano and Tarlati… squabbles among nobles swept away from the Republic of Florence, that made Bucine residence of the podestà in 1335.

Here you will be able to admire the Romanesque parish church of Galatrona, as well as the church of St. Apollinare and the Castle of Galatrona.

Set up into a league known as “Lega di Valdambra”, Bucine supported Florence during its campaign in order to annex the properties of the Counts Ubertini, which were conquered between the fourteenth and fifteenth century.

Under the the Medicean Grand Duchy, Bucine became a marquisate, given to the family of Vitelli by Ferdinand II, in 1654.

The village underwent another change during the Napoleonic Empire becoming, in 1811, one of the “mairies” (town hall) of the Prefecture of Arno. When the Empire collapsed in 1815, Bucine was reintegrated into the Grand Duchy, getting the status of “Podesteria del Bucine Valdambra”: a huge territory including 24 towns under the municipality of Arezzo. That is why the area of Bucine still has such a wide extension.

 

Ceciliano

Ceciliano

Durante il consueto mercatino del CALCIT del 22 Aprile 2018, si è tenuta a Ceciliano una bella estemporanea, con numerosi e bei premi.

Il CALCIT Comitato Autonomo Lotta Contro I Tumori viene finanziato in vari modi, quest’anno anche tramite l’estemporanea di pittura.

Ecco i quadri realizzati.

Ceciliano

Quadri esposti al mercatino:

Ceciliano

Varie Foto:

Bread & Breakfast Bella di Ceciliano,

un luogo eccezionale dove stare, dipingere, sognare.
Grazie al patron, ospite eccezionale.

Guardate un po’ che posto.

www.belladiceciliano.it

Ceciliano

Premiazione:

Ceciliano

Giancarlo

 

Altre notizie sui prossimi eventi del CALCIT

Domenica 13 Maggio in zona Eden ad Arezzo.

Torna anche quest’anno l’amatissimo “Mercatino dei Ragazzi” in zona Eden.

Come sempre il nobile scopo è quello di raccogliere fondi a favore della ricerca per la lotta contro i tumori.

Anche questa volta, decine di ragazzi con le loro famiglie, confluiranno con l’intento di vendere i propri beni.

Con la gioia e felicità che contraddistingue l’età dei giovani rivenditori.

Di seguito alcune informazioni sul Calcit di Arezzo:

C.A.L.C.I.T. è un’associazione di volontariato fondata il 21 Giugno 1978 dalla COOPERATIVA FIDI 2°, che agisce in seno all’Associazione dei Commercianti della Provincia di Arezzo. Non ha carattere politico-partitico.

GLI SCOPI DEL CALCIT

  • Primo Acquistare strumenti per la diagnosi precoce e la cura dei tumori e donarli all’Ospedale di Arezzo;
  • Secondo Istituire borse di studio a favore di giovani medici aventi oggetto la specializzazione oncologica da svolgere presso l’Ospedale civile di Arezzo;
  • Terzo Organizzare convegni Medico Scientifici, seminari inerenti l’oncologia;
  • Quarto Sostenere in tutto od in parte i costi per l’assistenza domiciliare a favore di malati di tumore.

RACCOLTA FONDI
Le entrate del CALCIT sono alimentate attraverso:

  • Primo Organizzazione di manifestazioni varie. La principale è il Mercatino dei Ragazzi che si svolge una volta all’anno nel mese di maggio.
  • Secondo Offerte in memoria dei defunti
  • Terzo Contributi liberi da persone, enti, aziende etc.
  • Quarto Donazioni e lasciti testamentari

INFO

Segreteria amministrativa
Piazza San Jacopo, 278
tel e fax 0575/22200
[email protected]

Ancora a Bastiola

Ancora Bastiola

Siamo stati a dipingere e siamo andati ancora a Bastiola.

Ancora a Bastiola per una estemporanea lampo, dalle 14 alle 17. Una performance eccezionale, non da tutti. Se poi usi colori ad olio, come me, non c’è verso di fare errori, incorreggibili.

Comunque anche con gli acrilici e gli smalti non è che si possa fare tanto, tre ore son sempre tre ore.

La partecipazione è stata, come sempre imponente, anche l’esposizione all’esterno è stata cospicua.

Una bella giornata, con grandi soddisfazioni nei risultati pittorici.

Questa volta ricorreva un centenario, quello della nascita di Edgardo Giacchetti, padre del mitico Marco. Anche l’altro figlio era, come tradizione, presente in giuria e durante la premiazione.

Il tema, libero come tradizione.

In verità non sapevo che fare, quando Franco Taccogna propone di fare un cavallo. Come non dargli soddisfazione; abbiamo fatto un cavallo, bianco lui e bruno io.
Gli altri partecipanti spalmano i soggetti dai paesaggi più diversi a opere di pura fantasia.

Il più fantastico di tutti, quello di Diego Baglioni. Come al solito si è sbizzarrito in un ritratto fantastico, pieno di icone e tatuaggi molto, molto particolari.

Devo segnalare anche le opere di Marcello Tosti e Lojana Pintora, veramente notevoli dal punto di vista pittorico e compositivo.

Ancora a Bastiola non è che gli altri…

Non è che siano stati da meno, bravi come sempre, a volte perfetti.

Ma allora si rischierebbe di parlare sempre dei soliti noti e, pur non demeritando, merita notare gli altri.

Interessante la premiazione, ricca di coppe, medaglie e prodotti del luogo.

A me è toccata una bella bottiglia di olio extravergine di oliva , oltre alla coppa del 1° exaequo..

Nella mia sfida personale con Franco, invece, sono stato premiaato subito dopo di lui. Ha vinto, mi spiace doverlo ammettere, ma ha fato un cavallo meglio del mio.

Le opere prodotte:

Le altre foto:

Ancora a Bastiola

Giancarlo

Nonantola

Nonantola

Il 15 Aprile a Nonantola si è svolta una bella estemporanea di pittura.
Dal tema: “Nonantola eccentrica”.

Quick facts

Nonantola is a town and comune in the province of Modena in the Emilia-Romagna region of northern Italy. It is in the Po Valley about 10 kilometres from Modena on the road to Ferrara. Wikipedia

14 Aprile

Siamo andati, io e Davide, all’avventura. Siamo arrivati il giorno prima, in perlustrazione. Nessuno di noi due conosceva il paese ma abbiamo trovato subito il Bar Ristorante Birreria Petalo’s, in via Roma, un bel bar dove ci siamo tuffati in un ottimo aperitivo.

La gente è speciale nel modenese, al Petalo’s ancor di più.

Abbiamo girato un po per conoscere la cittadina e abbiamo trovato la piazza del pozzo, la torre dei Modenesi o dell’orologio, abbiamo visto gli scavi archeologici ed il palazzo della Partecipanza.

La sera abbiamo cenato alla Cà Rossa a Crevalcore, tortellini in brodo come si deve e poi alle 22:00 musica. Ambiente favoloso, gente speciale, come ho già detto. Da queste parti è facile fare amicizia e con Marco Lenzi non è da meno. E’ un ospite eccezionale.

15 Aprile

Il giorno dell’estemporanea Davide ha deciso di fare il Pozzo, io la torre dei Modenesi. Ma il tema diceva di farla eccentrica. Ho pensato ad una Nonantola speciale, con la torre dell’orologio ed il pozzo ma nel 2118, fra cent’anni.

Nonostante i danni del terremoto recente, la torre sarà ancora li, a presidiare il pozzo, come sempre… anche se…

Anche se il clima sarà diverso, lo scioglimento della banchisa polare sarà andato avanti. Ce lo dicevano di non usare gli spray per le ascelle e le bombolette del lucido per i dipinti acrilici. Ma non ci abbiamo creduto e Nonantola sarà in riva al mare, in mezzo alle palme e sotto il solleone, ma ci sarà.

Intanto al Petalo’s, a mezzogiorno, si è mangiato benissimo e bevuto anche meglio con una bottiglia di lambrusco “Unico“.

E poi una sorpresa, Sergio Cecjo Marcheggiani del Petalo’s ci ha detto che Marco della Cà Rossa ci aveva lasciato una bottiglia di Unico pagata.

Una sorpresa bellissima, grazie Marco, non dovevi, davvero.
Grazie anche a Cecjo per l’ottimo supporto logistico durante tutta la giornata in estempore.

Nella pittura non abbiamo vinto gran che, ma abbiamo trovato qualche nuovo amico.

E’ bello essere stati a Nonantola.

Giancarlo

Le opere realizzate in estemporanea

Sergio Cecjo MarcheggianiSergio Cecjo Marcheggiani Sergio Cecjo MarcheggianiSergio Cecjo MarcheggianiSergio Cecjo MarcheggianiSergio Cecjo Marcheggiani Sergio Cecjo Marcheggiani Sergio Cecjo MarcheggianiSergio Cecjo Marcheggiani Sergio Cecjo MarcheggianiSergio Cecjo Marcheggiani Sergio Cecjo Marcheggiani

In giro per il paese

Nonantola La torre come la vedevo io. Davide Emanuelli: Work in progress. Io la vedevo proprio a quel modo. Giancarlo Arrigucci: Mini personale in strada. Il pozzo come lo vedeva Davide. Petalo’s un bar bellissimo. Opere in mostra per strada. Mazziale: Sergio Cecjo Marcheggiani, uno dei nuovi amici che ho conosciuto. Segue Max Oddone, un pittore, un poeta, un artista.

Un tipo in gamba. Che bottiglie lunghe, che vino ci sarà dentro? Un nuovo amico, conosciuto in estemporanea. Fenek Rouhani, pittore eccentrico.

La premiazione:

Il sindaco Famoso gesto amichevole no-nantolese. Non è che mi vergogni… …è che fa proprio freddo. Vincerò? Non vincerò? Non vincerò. Non te la prendere, non vincerò nemmeno io.Ah, ora ti torna. Che ti torna?Nonantola mhm! eh-he.

Ho visto un quadro

Ho visto un quadro

Ho visto un quadro, di un artista a me sconosciuta. Ma non è sconosciuta a tutti, anzi è famosa. Olga Carolina Rama, si chiamava, nota come Carol Rama (Torino, 17 aprile 1918 – Torino, 24 settembre 2015), ed è stata una pittrice italiana.

ho visto

E’ famosa, da autodidatta e per il primi decenni di lavoro non è che lo fosse tanto, ma poi dopo un premio alla biennale di Venezia lo divenne.

Molte sue opere sono discusse e discutibili, per la sua visione del mondo, della donna, dell’uomo e della loro sessualità. Arti, organi, protesi, falli e vagine, tutto in bella mostra. Tutto che mostrava un eros, un’interiorità diversa dal comune. O forse tanto comune da piacere a molti, anche i più critici.

L’ho visto su Facebook

Sul gruppo Facebook dove è apparsa l’immagine che ho visto è iniziata subito una discussione accanita. I pro per lo stile, per la realizzazione, per l’impatto visivo, per la notorietà dell’artista e/o per il valore commerciale dei suoi dipinti.

I contro per la bruttezza, per la mancanza di stile, l’infantilismo, per il soggetto e/o per l’oggetto del dipinto.

Si sono prodotte due fazioni.

Non sono partiti ceffoni perché tutti erano solo in contatto virtuale con gli altri. Ma non sono mancate porte sbattute in faccia agli altri e parole di scherno e derisione.

E’ chiaro il sesso ha sempre offeso, irritato, diviso, animi e corpi.

L’arte che esplicita il sesso ancora di più.

Dipingere in maniera infantile, ancorché voluto e cercato fornisce una scusa per denigrare l’argomento dell’opera, anche se non lo ammettiamo, neppure a noi stessi.

D’altro canto la rappresentazione del sesso, della sessualità o di altri emozioni estreme può servire a giustificare la scarsezza di mezzi pittorici.

Volevo chiedervi su quello che ho visto

ho visto
Il dipinto oggetto della discussione del gruppo

Ma il risultato visivo è importante per voi o no?

Intendo dire che, a parte il significato dell’opera, voi guardate la tela come un oggetto, che può essere bello anche con tre tagli, o giudicate lo stile utilizzato, la tecnica appresa o meno dal pittore?

Voi l’appendereste quel manufatto in salotto? Perché?

Alcuni non lo farebbero mai, gli sembrerebbe di avere un foglio del figlio all’asilo appeso in parete.

Altri senz’altro lo vorrebbero possedere, se non altro per il valore che sembra avere.

Alcuni ancora lo vorrebbero per il messaggio.

Altri ancora lo farebbero perché gli piace, perché è bello, indipendentemente da tutto.

Io non so, se guardo questo soggetto defecante non lo vorrei in bella mostra dove e mentre mangio.

Il disegno del soggetto è bruttino, la composizione carente.

Ma il dipinto in se non è male, le varie macchie di colore rosse e brune stanno bene assieme e nell’interezza del quadro si colgono spunti emozionali.

Che sono quelli che un’opera d’arte deve avere, anche se non ha altro, se non è ben disegnata, ben inserita nella scena e gradevole alla vista.

Se poi fa tanto discutere ed accende gli animi come ha fatto questa di Carol Rama, voi come la volete definire?

Se non un’opera pittorica di primo piano?

Giancarlo

Quanto vale un opera d’arte?

Quanto vale  un quadro?

Quanto vale un dipinto, una scultura, un acquerello?

E’ veramente difficile valutare un quadri.

Possiamo dire che artisti famosi hanno quotazioni oramai consuete e se dovessimo comprarli in una asta potremmo solo aspettarci emozioni speculative. Altrimenti non ci sarebbero sorprese, il prezzo è quello e basta.

Anche se devo dire che girando per musei, per esempio,  a De Chirico, che amo, vengono passati errori che a me sarebbero cassati, pesantemente. Errori prospettici, errori di ombre ed errori di ogni genere, ma De Chirico resta De Chirico e alcune croste di De Chirico, opere chiaramente tirate via, fatte tanto per fare, forse perché comunque richieste dal “mercato” in quel momento, sono esposte in importanti musei  senza problemi e senza vergogna. Senza vergogna? Vergogna!

I miei quadri non costano tanto, per superare i mille Euro devo darmi da fare su quadri di notevoli dimensioni. Se poi non faccio lo sconto, se lo fanno da soli.

Ma questo non è giusto non è corretto.

Se, cazzo, ti piace un quadro compralo e non rompere i coglioni, il prezzo è un di cui, non è importante.

quanto vale
Quanto vale?

Quali sono i quadri quotati?

I quadri più quotati sono quelli meno validi, perché seguono la quotazione dell’artista, il metraggio e poco più. Un quadro deve esprimere un concetto, un’idea, qualcosa, altrimenti deve essere tecnicamente ineccepibile. Non dice niente ma è tecnicamente perfetto, pagalo. Non è tecnicamente perfetto ma ti appaga, ti soddisfa, ti piace? Pagalo. Ma che vuoi di più? Costa tanto ? Ma cosa sono 5-700 Euro per una tela che piace, che se lo guardi ti trasmette qualcosa?

Ci sono tanti dipinti, ci sono tanti pittori, non devi faticare devi solo guardare. Che te li hanno fatti a fare gli occhi, se non li usi?

Guarda ti mostro diverse opzioni, sono tutti fatti da amici miei, se compri qualcosa mi rendi felice comunque.

quanto valess

Non comprare croste ma se una crosta ti piace non è una crosta, prendila, pagala.

Vaffanculo.

Giancarlo

 

fonte:

Blog

Quacquarini 2017

Bastia Umbra 17 Dicembre

si è svolto il Quacquarini 2017

La tradizionale manifestazione artistica che ogni anno si tiene a Bastia Umbra grazie all’impegno dell’associazione amici dell’arte di Bastia ed alle sponsorizzazioni del comune e di associazioni locali come la pro loco quest’anno ha raggiunto i 133 partecipanti.

Il premio è commemorativo della vita e delle opere di un grande artista Bastiolo, prematuramente scomparso Roberto Quacquarini. Alla premiazione erano presenti moglie, figli e nipoti oltre all’assessore ed al presidente della pro loco.

Come sempre ho partecipato, quest’anno con un eccellente risultato, 4° AE, specialmente considerando lo standard dei dipinti proposti, mediamente molto alto.

La mia coppa

In fondo si dice sempre che la qualità è alta, ma stavolta, senza retorica, potrete constatarlo da soli, ammirando le opere in questo reportage.

(Cliccaci sopra le immagini per ingrandire).

Agostini
Aliberti Ilenia
Anonimo
Anticaglia Simone
Arcelli Lucia
Arconte Maria Chiara
Arco Teresa
Arena Giuliana
Arrigucci Giancarlo
Baiocco Chiara
Baldi Mariangela
Ballanti Carla
Barbetti Fabio
Belloni Bruno
Belloni Giuliano
Belluomo Corrado
Betti Nadia
Caceres Eugenia
Campagnacci Mariarita
Canestrelli Giovanna
Capellutti Beatrice
Carizia Silvia
Caselli Roberto
Castelli Daria
Cola Georgi
Comand M. Grazia
Corrado Maria Teresa
Crocioni Clara
Cucchiarini L.
Cucciarelli Gianni
Cusimano Tommaso
Daidone Concetta
Damà
De Gallina Rico
Dintrievic
Di Prima Carmela
Dottorini Carla
Fabbrini Carla
Farciani Paola
Ferrini M. Rita
Filippucci Pasquale
Foglietta Lilia
Franchini Marco
Franchi Violetta
Fumi Francesca
Furni Carmen
Fuso Mirella
Fuso Stefania
Gabbarelli Daniela
Gaggioli Patrizia
Gaisina Francesa
Garcia Giò
Gasperini Arianna
Gatti Contastino
Gentile Carlo
Germani Giovanna
Giacchetti Marco
Giannini M. Antonietta
Gigliarelli Adriana
Giovannelli Mariastella
Grasselli Luigi
Iafolla Silvana
Juhosz Claudio
Kogi Buli
Lepri Anna
Mambrini Luca
Mancuso Chiara
Maneschi Gianni
Manni M.
Mantovani Mary
Mapelli Alessandra
Marcelloni Marcello
Mariani Franco
Mario Antonini MARAN
Marketz Teresa
Marrucchini Luisa
Masciarri Donatella
Massone Claudia
Mecucci Mariacecilia
Medici Carla
Membola Stefania
Muratori Raffaella
Narretz Teresa
Negozio Lello
NIC
Nicolini Carlo
Oca Patrizia
Palini Altavilla
Panzolini Eddi
Pascu Mihaela
Pettinelli Nando
Philipp
Picaro
Pintora Lojana
Primi Theresa
Rastelli Susy
Rendyuk Elena
Renzini Ardaldo
Renzini Tommaso
Rinaldi Angelo
Rossi Irene
Rossi Luigi
Rossi Norberto
Rossi Samuele
Rumika Georgel
Sabba Marcella
Sabbatini
Sanna Giulia
Sassi Vittorugo
Senesi Giovanna
Sestini Luigina
Sbaffi Daniele
Stafford Joy
Stoian-Mariana
Tapperi Goffredo
Telegina Vera
Timi Sergio
Tordoni Armando
Torrini Fiorella
Tosti Gioia
Tosti Marcello
Trottolini Michi
Tunesi Alessia
Urbinati Lucina
Valles Nives
Veccia Annamaria

Zampedri Massimo

Link ad altri articoli su questo sito: Quacquarini 2016, Quacquarini 2015, Quacquarini 2013,

Ma non è solo la qualità tecnica dei dipinti a stupire, ma anche l’originalità delle idee e dei soggetti.

Rispetto alle precedenti edizioni questo anno è stata inserita una sezione scultura.

Vicaroni Alvaro
Falotto Fausto
Cresti Pietro
Mapelli Giovanni
Aboriche Samir
Abouriche Hafio
Stramaccia Sergio

SCUSE.

Riguardo alla quale ed anche riguardo agli acquerelli voglio porgere le  mie scuse agli autori per la pessima riuscita delle foto del reportage.

Non sono abituato alla foto di sculture e non so come renderle al meglio.

La eccessiva illuminazione esterna poi ha reso molti controluce, in cui si apprezzano male i dettagli.

Gli acquerelli, invece, riflettono sul vetro protettivo la luce delle lampade e quella esterna, nella foto si vede tutto meno che il disegno. Ho provato con vari trucchi ma non ho potuto fare meglio.

Per le prossime volte suggerirei di procurarsi un vetro antiriflesso.

Premi Quacquarini 2017

Come sempre il presidente della associazione amici dell’arte, Ciao Umbria , Marco Giacchetti assieme alla giuria tecnica ha distribuito Coppe, Medaglie e riconoscimenti ai vari artisti.

I primi tre classificati in denaro.

Quacquarini 2017

 

La manifestazione si è conclusa con una splendida cena.

Arrivederci al prossimo anno, a Basti Umbra per un altro bellissimo premo Quacquarini.