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Come fare

Il problema è

Come fare un’estemporanea diversa: di successo ma etica.

Come fare 

Come fare Come fareCome fare un’estemporanena diversa.

Un’estemporanea etica. Dove non vincano sempre i soliti. Quelli bravissimi. Ma possano vincere (anche) quelli che di solito arrivano esimi a pari merito. Che possano competere, finalmente. Che vinca, anzi, che vincano i migliori, tra i peggiori.

Perché?

Perché i primi, quelli bravi che vincono sempre dipingono senza cuore. Si impegnano, sì. Ma in una tecnica ormai appresa a menadito che non mette in tela nulla di nuovo. Sono delle perfette stampanti laser. Dipingono come se lavorassero. Lavorano come se dipingessero. Molte volte dipingono da una foto, senza guardare la realtà. A volte cambiano la realtà, che non è bella abbastanza per un loro lavoro. I croma sono perfetti. Le luci giuste. Le prospettive raffinate. Tanto da vedere anche quello che c’è oltre il monte, oltre la casa, oltre…

Invece i giovani, gli incerti, i meno capaci, non trovano mai stimoli per andare avanti, per migliorarsi, perché i loro lavori non sono apprezzati, quasi mai.

Come discriminare?

Potremmo fare categorie, i vip da soli, gli altri tutti assieme.

Ma come discriminiamo?

Beh, chi ha vinto almeno una estemporanea va nei VIP di diritto. Ma come possiamo saperlo se ha vinto o meno? Possiamo chiederlo, ma se ci mentono, che facciamo? Lo squalifichiamo? Gli requisiamo il premio se lo scopriamo? Ma se lo scopriamo troppo tardi? Dopo che tutto è finito, ciao!!!

Certo se la categoria vip avrà dei premi allettanti: i vip andranno tuuti li.

Ma qualche vip infiltrato nelle categoria dilettanti, vincerebbe di meno, ma vincerebbe con maggior facilità.

Potremmo mettere solo premi in natura, di poco valore per tutta la manifestazione. Ma nemmeno questo ci salva di sicuro. Se i premi saranno poco allettnti rischiamo che non vengano a dipingere ne gli uni ne gli altri.

Potremmo istituire un albo pubblico dei partecipanti, un professionista non si sputtanerà per competere con dilettanti? Ma vedi che non…

Potremmo invitare i partecipanti. Sei ammesso solo se invitato. Ma se chiami, anche in buonafede un vip? Sai che casino! E se inviti un Vip come fosse uno scarpone, si potrebbe offendere.

Forse la soluzione migliore sembra quella delle liste pubbliche dei vincitori professionisti e semi professionisti, se ti iscrivi nella lista sbagliata ti sputtani con il tuo pubblico, con i tuoi colleghi e con i tuoi compratori. I quali non saranno più disposti a pagarti così tanto i quadri se, da solo, ti squalifichi.

Se, d’alto canto, uno scarso vuole competere con i big è libero di farlo, d’altronde ci si suicida da soli. Altrimenti sarebbe omicidio.

Come realizzare l’estemporanea?

Intanto l’opera deve essere realizzata dal vivo, al freddo, al caldo o sotto la pioggia

Deve essere vissuta e sofferta.

Deve essere a tema. Il tema non deve essere facile, per non trovare immagini in internet, per non preparare prima l’inquadratura. Ma prepararsi prima è male? Si se il dipinto è realizzato prima, poi nascosto alla vista e scoperto solo dopo il timbro della tela. Ancora si se si usano stencil o maschere fatte prima. Si se si tenta di preparare qualcosa prima per fare prima e meglio degli altri.

Magari basta dare il tema al momento dell’iscrizione.

Magari in busta chiusa scegliendo tra due o tre.

Ma poi chi può dire se poi qualcuno se lo scambia?

Potremmo anche dare indicazioni sulla tecnica da utilizzare. Olio su tela, olio su tavola, acrilico. Pennello o spatola.

Ma rischiamo di penalizzare qualcuno.

La manifestazione potrebbe essere estesa tra più paesi vicini in contemporanea e la premiazione unica, ma sarebbe difficile metterci d’accordo dove fare la premiazione.

Altra limitazione per facilitare la gara potrebbe essere quella di accettare un solo formato, le opere più piccole, di solito rendono meno bene di quelle più grandi. Tutti uguali tutti a pari opportunità.

Come fare a giudicare l’opera?

Questo è più difficile, ma si può fare.

Come fare a scegliere la giuria adatta?

Giuria tecnica

Non è la migliore!

Non ci da mai. Sceglie sempre il più famoso, quello con la migliore tecnica. Mai il più bravo o quello che ha centrato meglio il tema.

Giuria popolare

E’ la peggiore!

Di solito vince il più banale o il più ruffiano, il popolo è populista.

Giuria dei pittori

SI e NO!

Potrebbero esserci molti seguaci, allievi o amici, di qualcuno che verrebbe votato più di altri. Però è, in pectore, la più obiettiva.

Autogiuria

NI!

Autovalutazione del proprio lavoro.

Potremmo richiedere ai pittori una descrizione tecnica ed una interpretazione di lettura dell’opera. Ma chi si esprime peggio con le parole sarebbe svantaggiato.

Potremmo chiedere la autovalutazione del quadro. Ma come scoprire e sanzionare chi non è sincero ed obiettivo?

Riffa.

NI!

Alcune opere, selezionate con i metodi precedenti, andrebbero all’asta e vince chi ottiene il miglior risultato di vendita.

Ma come evitare che un prestanome la compri per qualcun altro, che quindi venda per finta, solo per riscuotere il premio. Insomma non spenda niente, e si riporti a casa anche il quadro? Potremmo far lasciare le opere acquistate al comitato organizzatore, quindi spendere veramente dei soldi, ma chi le acquisterebbe per donarle al comitato?

Comunque l’organizzazione potrebbe sempre valutare l’opera. La sua composizione. Le luci e le ombre le linee, le curve, i pieni ed i vuoti. Ma sarà sufficiente?  Sarà giusto?

Messo assieme a tutte le altre però questa soluzione potrebbe dare il miglior risultato possibile.

Come fare, cosa è etico?

Non barare. Si deve evitare che qualcuno della giuria o del comitato organizzatore venda il premio, intascando la vincita e consegnando solo l’ambita vittoria al pittore.

Gratificare. Il pittore che viene in estemporanea deve essere gratificato, a maggior ragione il non professionista, il dilettante. Allora deve esserci pubblico e il pubblico essere partecipe. Deve girare fra i pittori ed ammirarne l’opera, fare domande, dare consigli. Compito degli organizzatori è far si che questo avvenga, che il pubblico sia informato, preparato, capace e lo faccia.

Acquistare. Il pubblico deve essere formato anche di gente disposta a comprare, anche pagando prezzi modesti: Così si può stimolare l’autostima di molti pittori non professionisti. L’acquirente può portarsi a casa un oggetto pregevole per pochi soldi.

Risalto. Se l’estemporanea è in concomitanza con una festa, una sagra eccetera, la manifestazione pittorica deve avere lo stesso risalto delle corse ciclistiche, della banda e dei banchini del mercatino.

Come fare

Come fare la premiazione.

La premiazione deve essere fatta in spazi ampi, con il pubblico presente. Non tra i soli pittori.

Il quadro deve essere in mano all’artista.

L’attestato di partecipazione, ben fatto, per tutti.

La copertura mediatica è più importante dei premi stessi, il risalto sui social, televisioni  eccetera deve avere la massima copertura, almeno nella regione dell’estemporanea.

Il sito della manifestazione deve ospitare monografie di tutti i partecipanti, almeno fino alla edizione successiva.

I premi tanti, direi per tutti, modulati ma significativi.

I primi classificati, specialmente se premiati in denaro, devono lasciare la loro opera per essere esposta in un luogo pubblico, ma devono poter contare sulla massima visibilità della stessa, che faccia da curricula personale. Ad esempio potrebbe trovar posto in mostre itineranti fra gli agriturismi e le altre strutture ricettive locali.

Il primo premio si vince una volta sola.

Giancarlo

Terra del Sole

Estemporanea 2017

Terra del Sole (FC) è una località del comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), situata a meno di 10 km da Forlì. La località apparteneva fino al 1923 alla Toscana.

Domenica 12 Novembre si è svolta l’estemporanea.
Al mattino il clima era nebbioso poi il sole ha prevalso ed il pomeriggio è stato bello, caldo e luminoso.

Seguono alcune scene dell’estemporanea, con alcune opere da studio esposte dai partecipanti.

Terra del sole Terra del sole Terra del sole

Durante la manifestazione a Terra del sole

abbiamo potuto vedere delle belle opere scultoree del maestro Leonardo Lucchi di Cesena.

Ho notato i pavimenti nel palazzo ducale

Terra del sole

Magnifici.

Poi, alla fine, ecco i quadri prodotti durante la manifestazione .

Gianni Mori Antonio Civitarese

Silvio Papale Antonio Mazziale Simona Costa Max OddoneInteressantissima l’opera di Max Oddone (sopra). A parte i giochi di prole del titolo dell’opera “LINEE DI TERRA” con il nome del paese ospitante. L’artista ha giocato con le linee e le ombre, realizzando un dipinto privo di colori ma pieno di volumi. L’assetto urbano si snoda tra le linee della viabilità, delle luci, delle ombre sormontato e spezzato da cantoni, tetti, lampioni e piscetti.
Aproposito, chi mi sa dire cos’è e dov’è la linea di terra del suo quadro?
Bavo Max.

Teresa Chiaraluce Non sappiamo se i capperi crescano abbondanti nelle mura del castello del borgo, ma il suo fiore rappresentato in questo dipinto ci rallegra e ci piace molto.Roberta Petronio Altra opera interessante della giornata. Il pozzo che da dentro il palazzo viene riverberato all’esterno dalla luce della “Fogarena” il grande falò che sarà acceso nella piazza tra la chiesa ed il palazzo ducale. Linee essenziali e colori primari, un melange ben riuscito. Complimenti anche a Flavio Rossi. Susana Graciela Rastelli Particolarmente sintetica ed essenziale, l’opera sopra, una composizione fuori dall’ordinario ma con tutte le luci e le ombre al posto giusto.Giovanni Perna Lello Negozio Rouhani Fenek Fedeli Franco Susta

Maria Cristina Bigerna

Stefania NatalicchiTerra del sole sotto una luce lunare, molto coinvolgente. Qui sopra abbiamo apprezzato il contrasto tra il nome della cittadina e la sua reinterpretazione pittorica sotto una pioggia battente. Un bel contrasto, ben fatto.Antonio Altieri Giancarlo Arrigucci

Altro dipinto concettuale.

Si vede la “Fogarena” che assale l’edificio sul lato nord della piazza, trasformandolo in un cumulo di braci ardenti. Edificio che, tra l’altro, nessun altro pittore ha minimamente preso in considerazione, pur affacciandosi nella piazza principale, al pari della chiesa e del palazzo Ducale.
Ma Comunque Tanto fu il calore che anche il cielo si sciolse, spiovendo sul rogo cercando di fermarlo. Ma i resti del tetto, protessero l’interno dell’edificio che bruciando continuò ad alimentare la pira.

Anche il sole, impallidito si nasconde, proteggendosi dietro una nuvola.

(Ah, anche gli alberi a Dx sono fuggiti da Sx per il cumulo delle braci che si sono formate).

Giancarlo

Cusercoli 2017

Cusercoli.

Il 20, 21 e 22 Ottobre 2017 si è svolto il

20 ottobre – 22 ottobreCusercoli, Emilia-Romagna
(N.B. Cliccate le foto per ingrandirle)

Cusercoli

Cusercoli è un paesino Romagnolo nel comune di Civitella di Romagna provincia di Forlì Cesena. Il paese ha un centro storico bellissimo, inerpicato su una piccola collina. In basso scorre il fiume Bidente. Le colline attorno sono per lo più incolte, ci sono ruderi di costruzioni, ma ci sono anche le api.

Cusercoli un paese che stupisce non solo per la bellezza dei luoghi, dai panorami mozzafiato. Non solo per l’integrazione nella natura, dal fiume alle colline. Ma anche per la presenza dell’arte in campagna, per esempio nelle arnie dipinte, artistiche.
Arnie Arti/stico/gianali
Praticamente una ganzata

Qualcosa che ricorda Escher e poi le formiche combattenti, perché?
Grazie ad Antonia Collinelli, per lo spettacolo delle sue api, che ho deciso di mettere nel quadro.
Le api, cosi marziali coinvolte nell’arte, incredibile.

Cusercoli, comunque, mi è piaciuto. Con Bucine ha in comune la dominazione dei Conti Guidi.

Cusercoli

Ha delle viste bellissime, anche nella parte nuova:

 

Ma veniamo alla manifestazione d’arte.

In estempore

I quadri realizzati sono questi:

Con alcune foto riprese al momento.

Non sono molte perché il paese è grande e girare a piedi richiede tempo, ma se dipingi il tempo ne hai poco.

Insomma

In studio

Mentre i quadri esposti, realizzati in studio erano questi

Premiazione

Alcune immagini della premiazione

Prima

Che da dove ero io, non riuscivo a capire come fossero fatti i numeri dell’orologio.
Niente ladri, qui non si passa.
Cristo?
Alla maniera dei fumettisti francesi degli anni ottanta, m anche di Dalì
Proprio come la crocefissione o Corpus Hypercubus di Dalì del 1964
Uno spettacolo veramente inaspettato

I segni del tempo, inascoltati dagli uomini.
vista dai giardini pensili

Cusercoli dall’alto dei giardini
Il fiume Bidente

i merli

E durante

Per avere altre info sulla manifestazione: segui questo link.

Giancarlohttp://bucine.altervista.org/cusercoli-2017/

Fighille

36° estemporanea e mostra opere d’arte.

A Fighille, un paesino Umbro nel comune di Citerna e in provincia di Perugia, sperduto nella pianura a pochi chilometri da Anghiari e da Sansepolcro.

Nei dintorni la piana del Tevere, con tanti campi, campi piani, distese enormi che finiscono sulle colline di Citerna a ovest e nell’appennino Tosco-Marchigano a est. Campi da sempre coltivati a Tabacco, alternato ai cereali. E’ una piana delimitata a Nord da Pieve Santo Stefano e a sud da Città di Castello. Città famose per l’arte e la cultura, ha Città di castello, quest’anno,ho partecipato alla biennale.

Comunque li, a Fighille, l’arte è di casa, da trentasei anni hanno un concorso di pittura abbinato all’estemporanea.

Vi partecipano da tutta Italia, isole comprese. E’ un concorso famoso, ricco di premi ricchi. Anche l’estemporanea è ricca e famosa. Soprattutto la gente è usa comprare le opere realizzate, anche durante le loro realizzazione.

Investono nel bello, questa è una grande cosa.

Il costo delle opere realizzate dipende dal pittore,se è conosciuto ed apprezzato valgono di più ma ci sono altri, sconosciuti, che trattano le loro realizzazioni per pochi soldi, anche poche centinaia. Un affare.

Non è importante essere famosi, importante è fare un dipinto che dica qualcosa, che parli il linguaggio dell’arte.

A volte si riesce a fare bene a volte no, quando viene meno bene si impara per la prossima volta.

C’è gente, comunque, che ha imparato benissimo, sono delle macchine creatrici di immagini, immagini bellissime, tecnicamente ineccepibili, magari con poco sentimento, se non quello retorico, romantico e mellifuo, ma tant’è che il prodotto finale è apprezzato e non poco.

Ora giudicate voi il risultato di questa due giorni.

Estemporanea a Fighille.

Alcune immagini prese durante la manifestazione.

Cliccare per ingrandire..

Fighille

Sculture esposte al piccolo museo.

A Fighille hanno realizzato un museo con i quadri vincitori delle 36 edizioni estemporanee, non ho foto dei quadri esposti ma potrete vederli nel sito di Fighille arte.

Io ho fotografato le sculture esposte in concomitanza della manifestazione.

Fighille

Opere realizzate.

Qui tutte, se non me ne sono persa qualcuna, le opere prodotte nella due giorni.

Fighille

Premiazione.

Alcune fasi della premiazione.

Fighille

Giancarlo

 

 

Rigutino

Rigutino

A Rigutino, oggi otto Ottobre 2017 si è svolta una bella estemporanea di pittura.

Organizzata durante la sagra della polenta, a pranzo abbiamo potuto gustare le specialità dello stand gastronomico. Con un vino della casa veramente buono. Non come qualche troiaio imbevibile che pure si trova in giro.

Vi mostrerò delle foto riprese durante la manifestazione.

Cliccale per ingrandire, altro click maggiore ingrandimento.

Con alcuni quadri in mostra.

Rigutino

Poi le opere realizzate.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera alcune notizie sul pese di Rigutino.

Rigutino è una frazione del comune di Arezzo (Toscana), situata nella Valdichiana, alle falde del Monte Lignano.

Già abitata nella preistoria, nel periodo etrusco vide la nascita di alcune fattorie. Al periodo romano risalgono diverse ville-fattorie fra cui quella della famiglia Briccia, da cui prese il nome che portò fino al 1000 (Bricianum). All’età romana risale una statua di Silvano, il dio dei boschi e dei confini, qui ritrovata verso il 1930. Nel medioevo vi fu costruito un castello, chiamato “di Briciano”, ma siccome si trovava in località Ruvetinum (luogo infestato da rovi) in seguito questo toponimo soppiantò quello più antico dando poi origine al nome attuale di Rigutino.

Interessante l’antica Pieve di San Quirico, in località La Sassaia, costruita verso l’XI secolo e rimaneggiata nel XV secolo, come attesta un’iscrizione sull’architrave esterno. La Parrocchiale è stata costruita nei primi decenni del XX secolo. La Frazione, sede di Circoscrizione del comune di Arezzo, è nota per le sue iniziative ricreative e culinarie che si svolgono nei vari periodi dell’anno come ad esempio la sagra della polenta che si tiene agli inizi di ottobre.

Il 14 maggio 1799 vi si svolse il combattimento fra popolani aretini e soldati polacchi, comandati dal celebre generale Jan Henryk Dąbrowski passato alla storia come Battaglia di Rigutino.

Ci siamo divertiti, è stata una bella estemporanea, non vi dico i vincitori, giudicate voi.

Giancarlo

 

Estemporanea 2017 ad AMBRA

Estemporanea 2017 ad AMBRA

Ebbene, nonostante tutto, contro il clima avverso, quasi polare del mattino, si è tenuta l’Estemporanea 2017 ad AMBRA.

Cinque partecipanti, non molti, ma tutti buoni, ottimi, pittori, provenienti dal Valdarno (Bucine e Terranuova Bracciolini), Umbria (Perugia) e dall’estero (Albania), anche se residente a Montevarchi.

Alla fine abbiamo potuto esporre due acrilici, due oli ed un acquerello.

I bambini dell’asilo hanno poi esposto, fuori concorso, una loro opera collettiva raffigurante il borgo del paese. Bravissimi.

Il tempo, terribile ad inizio mattinata, con piogge torrenziali ovunque intorno ad Ambra, alla fine è stato clemente, una pioggerellina al mattino poi bello fino a sera.

Tant’è che anche la corsa di mountan bike, al mattino, non ha visto molti partecipati, mentre si è potuto svolgere regolarmente sia il palio dei rioni che gli imponenti fuochi artificiali.

Comunque l’organizzazione della pro-loco è stata all’altezza della situazione.

La gara si è svolta senza i premi previsti, mala partecipazione è stata resa gratuita.

Ai pittori è stato servito un buon pranzo ed alla sera, dopo la votazione della giuria popolare, al vincitore è stato riconosciuto un premio di 50 Euro, mentre agli altri, ex-aequo, è andata una bottiglia di ottimo vino.

Ecco le immagini dell’estemporanea:

Luca Valdambrini, che a dispetto del nome vive a Terranuova.
Opera di Lello Negozio.
Lui è il vincitore della votazione della giuria popolare. Si chiama Elezi Erion. Se non vado errato dovrebbe essere di origine Albanese e vivere a Montevarchi.
Opera di Giancarlo Arrigucci (insomma la mia).
Opera di Riccardo Franci
Riccardo Franci, vive a Bucine.

Seguono alcune vedute del paese.

Ecco, finalmente i quadri finiti:

L’opera dei ragzzi della scuola dell’infanzia “Caramella” di Ambra.
Luca Valdambrini
Lello Negozio
Giancarlo Arrigucci
Riccardo Franci
Elezi Erion. Opera premiata dalla votazione della giuria popolare.

Qualche immagine della festa, il palio ed i fuochi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il palio:

I fuochi:

Se clicchi l’immagine, si allarga.

Giancarlo

 

San Gusmè

Estemporanea e non solo a

San Gusmè.

Oggi Domenica 3 settembre 2017 in questa ridente cittadina si è svolta una estemporanea, assieme alla quale sono stati esposte opere già fatte in studio o dove meglio hanno creduto di farle. In contemporanea anche dei fotografi hanno esposto loro opere e degli scultori le loro sculture.

Tutte e quattro le sezioni in concorso sono stati premiati alla fine secondo giudizio della giuria appositamente riunita.

DSan Gusmè

In questo articolo vi riporterò immagini di San Gusmè, immagini dell’estemporanea, e dei quadri appesi in mostra. Poi la premiazione, di tutte le categorie.

Prima i pittori da studio,poi i fotografi, gli scultori e infine i pittori in estemporanea.

Sperando che vi piaccia.

E… cliccate per ingrandire.

Giancarlo

Festa del Luca. Il Luca è Luca Cava.
San Gusmè
Gianni Mori

Premiazioni