Archivi categoria: Viaggi

Pratovecchio

Pratovecchio

C’è un paese in Casentino, che si chiama Pratovecchio.

Ci sono tanti monumenti di interesse nel paese e nei dintorni, una è la Pieve di San Pietro a Romena.

Ci sono piazze interessanti come quella nuova e quella vecchia.

Poi ci sono degli amici, che si ritrovano, dipingono, mangiano, fotografano.

C’è gara???

No!

Non è competitiva ma collaborativa, si ride, si scherza, si parla del più e del meno.

Più del più e meno del meno.

Si ammirano i ceselli, si fanno i complimenti al padrone di casa.

Si raccontano distanze, paesi, altri mondi.

Ed il tempo passa in fretta ed è già sera, si torna a casa tutti più rilassati e felici del giorno prima.

Giancarlo

 

Pratovecchio
Il comune di Pratovecchio si è recentemente unito a quello di Stia

 

Pratovecchio
Più avanti anche le immagini degli altri artisti in B/N/Colore 🙂

Poesia:

Giorno dopo giorno, mi guardo intorno
E vedo nego vedo che annego dentro,
Il silenzio di chi ha perso schiavo di sé stesso.
Avvieni che mi perdo, nei meandri del nonsenso
Vi dico quel che vedo,
Non prendetemi sul serio
Ho qualche difetto; sono tutto intero
E forse era meglio se’l cuore non l’avevo
Per soffrire un po’ di meno, almeno non piangevo …
[(prima di Romena intitolata – Sfregio) Luogo comune, da Melodico Silenzioso, Pratovecchio]

Poesia:

Non è molto complicata da spiegare
questa pur mostruosa Entropia:
ogni cosa ch’abbia un Ordine interno
sta in piedi soltanto per la forza
un po’ precaria che lega fra loro
atomi e molecole riottose;
è dunque Ordine raro e delicato,
seppure non si sa da Chi inventato,
si sa solo per certo che esso,
per quella legge che i dotti metafisici
chiamano rassegnati “Entropia”,
è destinato fatalmente a disgregarsi
perdendo sempre più la sua preziosa
energia: per un fatto misterioso
ogni atomo perde presto o tardi
la sua forza, ed allora è fatale
che molli la sua presa dal fittizio
agglomerato di molecole compagne
restando per un po’ allo sbando in aria
e poi lasci la Terra al suo destino
per i lontani spazi siderali
finché anche il più piccolo moto
dei suoi stanchi elettroni si arresti
per il freddo terribile del Cosmo
arrivato allo Zero Assoluto.

San Leolino

Bucine.

San LeolinoEcco San Leolino

Ripensavo a San Leolino, il paese dove ho passato parte della mia infanzia, è cambiato poco da allora, io me lo ricordo così, come se non fosse cambiato per nulla.

Ecco San Leolino è un piccolo paese adagiato sulle prime pendici dei monti del Chianti, circondato da uliveti e qualche pianta di noce o di castagno. Da San Leolino si può salire più in alto, arrivando a Poggio al Fattore, a Cennina o a Solata (passando da Cennina o da Ristolli). Si può raggiungere la Torre di Galatrona via Carnasciale, scendendo poi a Galatrona e Mercatale Valdarno. Una visita a Torre di Mercatale e siamo di nuovo per la via di casa.

Cosa ha di particolare il paese di San Leolino? Beh, intanto si affaccia sul Valdarno con lo sfondo del Pratomagno.

Ha una chiesa, ormai museo, ed una canonica bellissimi. Non hanno niente di speciale architettonicamente parlando, intendiamoci, ma sono belli perché  unici. La torre campanaria bifora, è un muretto che va poco in alto, schiacciato, senza grandi pretese, ma con un bell’orologio sotto.

Il castello, continuazione della base della chiesa, appoggia le sue fondamenta nella viva roccia, ed ha i muri pieni di piante di cappero, dai fiori belli ed eleganti.

L’olio di questi declivi è speciale, uno dei migliori della zona, e l’olio prodotto da Pergine a Montegonzi non è secondo a nessuno in Italia e nel mondo.

Ecco San Leolino

C’è un circolino, dove si può mangiare qualcosa e bere un buon caffè, c’è un campo di calcio, dedicato a Marco, che è morto troppo giovane per sfogare sino in fondo la sua passione sportiva. Dove si può assistere a grandi competizioni tra squadre locali.

Ci sono tanti laghi e laghetti, intorno, che visitarli è un piacere, per passare una giornata  tranquilla.

Da ultimo è tutto un fiorire di produttori di vino, che volentieri ti offrono un bicchiere per sentire come lo fanno.  Enjoy.

Si affaccia sul Valdarno, con lo sfondo del Pratomagno
la canonica
Chiesa-Museo

Giancarlo

La strage di Bologna

Strage di Bologna

<< La strage di Bologna da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
la strage Stragedibologna-2.jpg
L’ala Ovest della stazione di Bologna, crollata a seguito dell’esplosione dell’ordigno che causò la strage.
« I terroristi hanno commesso un solo errore: compiere la strage a Bologna. »
(Lidia Secci, madre di una delle vittime.)

La strage di Bologna, compiuta la mattina di sabato 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, è il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione.

Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

Nell’attentato rimasero uccise 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. >>

la strage
Sergio Mattarella, preseidente della Repubblica in carica
la strage
Sandro Pertini, Presidente della Repubblica
1978 – 1985

La strage! Cosa possiamo aggiungere?

Posiamo aggiungere una cosa vergognosa, indegna di un paese civile, che continua a ripetersi, anno dopo anno da 37 anni.

A parte la verità processuale, stabilita finora, ci sono carte secretate. Sono state secretate dai servizi, dai governi, dalle autorità, per non turbare troppo lo spirito di coesione democratica nazionale. Immagino. O per coprire uomini, servizi e parti politiche per pensarla più prosaicamente. Carte che non vengono tuttora mostrate, nonostante le promesse di Renzi al suo insediamento a Palazzo Chigi. I nomi non vengono svelati. I nomi dei mandanti, degli organizzatori, dei fiancheggiatori degli attentatori, che probabilmente sono scritti, nero su bianco, in quelle risme.

Questo è inaccettabile e bene hanno fatto i parenti delle vittime ad uscire dal luogo della commemorazione al momento che il rappresentante del governo doveva prendere la parola. La strage di Bologna ha aperto una ferita che non può essere colmata con i silenzi, con le omissioni. Potremo far pace con noi stessi, forse, solo dopo che avremo conosciuto la verità.

Giancarlo

fonti

la stampa

la repubblica

Estemporanea del Pellegrino, Rigutino, Arezzo.

Rigutino.

Estemporanea del pellegrino, si è svolta il13 Novembre, a Rigutino, Arezzo.

Ora dovete sapere che in località la Sassaia, c’è bellissima pieve, detta anche pieve di Rigutino, dedicata a San Quirico e Giulitta.

Estemporanea del Pellegrino dsc_0091_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0092_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0093_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0094_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0102_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0103_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0114_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0116_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0119_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0122_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0130_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0131_lzn Estemporanea del Pellegrino dsc_0128_lzn Rigutino è famosa perché il Il 14 maggio 1799 vi si svolse il combattimento fra popolani aretini e soldati polacchi, comandati dal celebre generale Jan Henryk Dąbrowski passato alla storia come Battaglia di Rigutino.

Da Rigutino si passa per andare al monte Lignano, sede in un parco e di uno zoo. Per salire al parco si passa davanti alla pieve di Rigutino, in località la Sassaia. Li è posto il rifugio dello spirito “Pieve la Sassaia”  XI secolo, Albergo del pellegrino, che da rifugio a chi ha bisogno, il gestore Giovanni, per questo fa quel che si può e si deve.

Estemporanea del pellegrino dsc_0135_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0139_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0138_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0137_lznGiovanni si riconosce da lontano, la croce rossa, tipica dei Templari, spicca sulla casacca bianca. Giovanni, a parte l’aspetto guerriero, non sembra pericoloso, anzi Giovanni preparerà il pranzo per i pittori infreddoliti. Un pranzo ricco e buonissimo. Nell’intervallo tra la pasta all’Amatriciana e la tagliata con i fagioli, recita una poesia, per ritemprare anche lo spirito e riattivare il pensiero. Volendo consultarla ed avendo il tempo necessario per farlo, Giovanni ha un fornita biblioteca, a cui attingere. Ma il pomeriggio dobbiamo continuare a dipingere, farlo è più duro che al mattino, il freddo non è intenso ma si fa sentire, continuo, si fa proprio sentire.

La giornata finisce senza vinti ne vincitori, senza competizione, senza premi. Ci facciamo una bella foto tutti insieme con i dipinti.

Estemporanea del pellegrino dsc_0141_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0165_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0160_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0159_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0158_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0155_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0154_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0153_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0152_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0151_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0150_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0149_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0147_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0146_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0145_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0144_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0143_lzn Estemporanea del pellegrino dsc_0142_lzn

Abbiamo  vinto tutti, siamo stati bene insieme, abbiamo fatto nuove amicizie, ci siamo ritemprati lo spirito ed il corpo e abbiamo passato un giorno intero in un posto magnifico, tra uliveti e cipressi, che la nebbia della mattina non ci ha fatto che intravedere.

Una bellissima estemporanea del Pellegrino, da ripetere ancora.

Giancarlo

Ancora Pace.

Ancora  Pace

Ancora pace a Perugia Assisi.

Perugia, sono stati 100mila i partecipanti alla 21esima Marcia della pace e della fraternità, Perugia Assisi.

 

Ancora PaceDi pace abbiamo parlato Qui mentre di guerra molto di più (cerca sul blog).

Ma credo sia meglio parlare di pace.

Mi piace che così tanti partecipino a manifestazioni che chiedono pace, chiedono di mantenerla. Perché noi l’abbiamo ma non è automatica, non viene per dono Divino ne intercessione di Santi. Viene se noi lo vogliamo, se ripudiamo e aborriamo la guerra.

Per definizione la pace è mancanza di conflitto, intermezzo di guerra. Vorremmo che fosse al contrario la guerra definita come mancanza di pace.

Grazie, a tutti partecipanti l’Italia ha bisogno di voi.

Giancarlo

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Costruttori di Ponte, fare il Ponte a chi giova?

Costruttori di Ponte

Ponte

2015_013_B_Ponte_di_Pogi
http://arrigucci.altervista.org/Immagini/Opere_2015/2015_013_B_Ponte_di_Pogi.jpg

 

2015_022_Il_ponte_di_Bucine_l_AmbraIl_Mulino_e_la_Rimessa_lzn
http://arrigucci.altervista.org/Immagini/Opere_2015/2015_022_Il_ponte_di_Bucine_l_AmbraIl_Mulino_e_la_Rimessa.JPG

Amo i costruttori di ponti, ammiro i ponti, quelli che uniscono le genti, che mediano la pace e la conservano, ma il Ponte, quel Ponte serve? E a che serve? A chi serve?

Il primo ministro dice che serve a togliere la Calabria dall’isolamento, ma non aveva già terminato la Salerno-Reggio Calabria?

Egli aggiunge che servirà ad avvicinare la Sicilia, quindi non ci saranno caselli a rallentare il flusso e le macchine sfrecceranno sopra il ponte, veloci nel vento, come bandiere.

Lui dice che si creeranno 100.000 nuovi posti di lavoro: sarà un ponte romano di pietre subbiate a mano. Eppoi, ha aggiunto, che sul ponte passerà la banda larga, ma se non arriva nemmeno a Bucine la banda, con il Valdarno tutto cablato a fibra ottica, ormai, tanti anni fa.

ma noi…

Ma noi con il presidente del consiglio dei ministri; assieme alla Salini Imperiglio SPA siamo ottimisti, il lavoro non mancherà.

Dai venticinque ai trent’anni per la sua realizzazione, cento per cento eppiù di levitazione dei costi, numerosi operai con carriole, cazzuole e pale dai due lati a chiudere le buche e spostare i mucchi di sabbia, tanto per allungare il brodo, opere di collegamento, svincoli, autogrilli, mottagrilli, terrazze panoramiche ed aree di sosta. Tutor, tutor attivi, tutor inattivi, telepassi, televarchi fin qui e più in là a Montevarchi. Tutto un fervore di gente che lavora, una Reggio che lavora, una Reggio da bere, come ai bei tempi Milano.

E gli alberghi, i resort, i ristoranti, gli iper e i tedeschi ovunque.

Che bello.

Che ganzo.

Ma!

Ma

E ma?

Quanto costerà il ponte, anche senza il raddoppio dei costi da me precipitosamente previsto?

8 miliardi di Euro. Circa. se non cresce, ma cresce.

Quante scuole si possono rimodernare e rendere antisismiche signor presidente?

Signor presidente, quante casette di legno si possono prefabbricare in previsione del prossimo terremoto, per non aspettare 7 mesi in tenda? Intenda!.

Quanti asili nido si possono creare?

Quante strade di campagna si possono asfaltare.

Quanti cigli di strada si possono tagliare.

Quante risme di carta si possono acquistare.

Quanti computer usati con LINUX preinstallato si possono fornire alle scuole Italiane.

Signor presidente,

lei non ha figli, non le serve una scuola, ma lei lo sa che noi, che i figli li abbiamo, stipuliamo, tutti gli anni, un’assicurazione per ogni figlio che mandiamo a scuola, ci costa 8 Euro e ne aggiungiamo 12 di contributo “volontario” per comprare le risme dei fogli di carta e tutto quello che serve a scuola e che lei non provvede a finanziare? O provvede a non finanziare.

No, lei non lo sa. Ma parla di buona scuola. Ma lei non sa se funziona, la sa che mancano gli insegnanti di sostegno? No! Lei non sa niente.

E pretende di decidere se sia giusto regalare un pozzo di soldi a quattro stradini Romani, per fargli fare un Ponte che non serve, e non trova pochi Euro per chiudere definitivamente le buche della strada bianca che va a Tontenano. Tanto quando si cambiano gli ammortizzatori dell’auto, mica fatturano a lei.

Tanto lei non è mica sindaco di Bucine.

Suvvia, mi son stancato, d’accordo, lo faccia, questo ponte così che si ricordino di lei per la targhetta. Però ci metta accanto, per favore, un’altra targa con il nome dei fortunati 100.000 che in quest’Italia così malridotta ebbero la gran fortuna di lavorar per lei. Ci metta, se vuole ma sarebbe comunque cosa carina, anche il conto degli stipendi portati a casa da questi numerosi eroi acciocchèsi sappia quanti denari furon spesi bene e quanti no.

Un saluto sentito da Bucine, terra di ponti.

Ponte DSC_3805_lzn
Ponte romano a Bucine
Ponte DSC_3807_lzn
Ponte della ferrovia a Bucine

 

 

Bucine

 

FONTI:
Wikipedia

Ansa

La stampa

Il fatto quotidiano e ancora il fatto quotidiano

la repubblica

Blog di Bucine

 

Levane 2 Juniores VS Ambra, ancora foto dell’incontro

Levane 2 Juniores VS Ambra III Categoria. Parte 2

Levane 2 Juniores VS Ambra III Categoria, ecco le più belle foto dell’incontro di Sabato 3 Settembre allo stadio di Levane.

Per la cronaca la partita è finita 1 a 0.

DSC_7453_lzn DSC_7650_lzn DSC_7644_lzn DSC_7643_lzn DSC_7641_lzn DSC_7640_lzn DSC_7639_lzn DSC_7637_lzn DSC_7636_lzn DSC_7633_lzn DSC_7629_lzn DSC_7628_lzn DSC_7626_lzn DSC_7625_lzn DSC_7624_lzn DSC_7622_lzn DSC_7618_lzn DSC_7615_lzn DSC_7614_lzn DSC_7613_lzn DSC_7612_lzn DSC_7609_lzn DSC_7608_lzn DSC_7606_lzn DSC_7590_lzn DSC_7572_lzn DSC_7558_lzn DSC_7555_lzn-1 DSC_7555_lzn DSC_7553_lzn DSC_7543_lzn DSC_7539_lzn DSC_7533_lzn DSC_7532_lzn DSC_7530_lzn DSC_7527_lzn DSC_7525_lzn DSC_7512_lzn DSC_7509_lzn DSC_7508_lzn DSC_7507_lzn DSC_7506_lzn DSC_7505_lzn DSC_7504_lzn DSC_7503_lzn DSC_7502_lzn DSC_7500_lzn DSC_7499_lzn DSC_7498_lzn DSC_7497_lzn DSC_7495_lzn DSC_7494_lzn DSC_7492_lzn DSC_7491_lzn DSC_7489_lzn DSC_7487_lzn DSC_7485_lzn DSC_7482_lzn DSC_7479_lzn DSC_7478_lzn DSC_7475_lzn DSC_7471_lzn DSC_7469_lzn DSC_7468_lzn DSC_7465_lzn DSC_7464_lzn DSC_7463_lzn DSC_7462_lzn DSC_7461_lzn DSC_7459_lzn DSC_7457_lzn-1 DSC_7457_lzn DSC_7456_lzn DSC_7455_lzn Levane 2 Juniores DSC_7454_lzn

Segue parte 3 con altre foto

Vai alla parte 3, Vai alla parte 1

Giancarlo

Levane Juniores VS Ambra, le più belle foto dell’incontro 1

Levane Juniores VS Ambra III Categoria. Parte 1

Levane Juniores VS Ambra III Categoria, ecco le più belle foto dell’incontro di Sabato 3 Settembre allo stadio di Levane.

Per la cronaca la partita è finita 1 a 0.

DSC_7321_lzn DSC_7363_lzn DSC_7360_lzn DSC_7356_lzn-1 DSC_7356_lzn DSC_7355_lzn DSC_7354_lzn-1 DSC_7354_lzn DSC_7351_lzn DSC_7350_lzn DSC_7348_lzn DSC_7346_lzn DSC_7343_lzn DSC_7342_lzn DSC_7336_lzn DSC_7335_lzn DSC_7334_lzn DSC_7333_lzn DSC_7330_lzn DSC_7329_lzn DSC_7328_lzn DSC_7327_lzn DSC_7325_lzn DSC_7323_lzn DSC_7322_lzn DSC_7408_lzn DSC_7405_lzn DSC_7404_lzn DSC_7403_lzn DSC_7402_lzn DSC_7401_lzn DSC_7400_lzn DSC_7396_lzn-1 DSC_7396_lzn DSC_7395_lzn-1 DSC_7395_lzn DSC_7393_lzn DSC_7390_lzn DSC_7389_lzn DSC_7388_lzn DSC_7387_lzn DSC_7384_lzn DSC_7381_lzn DSC_7375_lzn DSC_7372_lzn DSC_7371_lzn DSC_7370_lzn DSC_7368_lzn DSC_7366_lzn DSC_7365_lzn DSC_7452_lzn DSC_7450_lzn DSC_7449_lzn DSC_7448_lzn DSC_7446_lzn DSC_7445_lzn DSC_7442_lzn DSC_7441_lzn DSC_7440_lzn DSC_7437_lzn DSC_7433_lzn DSC_7429_lzn DSC_7428_lzn DSC_7427_lzn DSC_7426_lzn DSC_7422_lzn-1 DSC_7422_lzn DSC_7421_lzn DSC_7417_lzn DSC_7416_lzn DSC_7415_lzn DSC_7414_lzn DSC_7413_lzn DSC_7410_lzn DSC_7409_lznSugue parte 2 con altre foto

Vai alla parte 2

Vai alla parte 3

 

Giancarlo

Bucine. Il caso di avvistamento UFO a Cennina.

Bucine, sempre avanti a tutti.

Il caso di avvistamento UFO a Cennina.

Nel 1954 si ha il primo caso di avvistamento UFO a Cennina. Rosa Dainelli, sposata Lotti ne incontra due andando alla messa di Ognissanti a Cennina.

La signora riferisce che i Marziani, pur non parlando la nostra lingua, ma una specie di Cinese (forse il Bu-cinese), sono stati molto determinati nel prendersi due oggetti a lei appartenenti: una calza ed  alcuni garofani. La calza è servita per legare in mazzetto i fiori, probabilmente per non rovinarli nella partenza da terra.

UFO a Bucine

L’avvenimento è clamoroso, il racconto credibile, suffragato da molte altre testimonianze, la signora non da adito a crederla mitomane, dunque gli UFO a Cennina sono venuti? Il report ITACAT non da affidabilità all’avvenimento.

Sarebbe un peccato che i Marziani non avessero potuto apprezzare la bellezza del luogo, e della signora Lotti.

Comunque ne parlarono molti giornali. UFO a Cennina; Bucine, Cennina, da allora non furono mai più dimenticati.

UFO a Bucine
Fabio Macerini arriva a Cennina. Acquerello di Giancarlo Arrigucci 2016.

Su Marte, o da dove venivano gli alieni, sono arrivate una calza e dei garofani della signora, che ora saranno conservati in un qualche reliquiario o museo della vita extra-marziana.

UFO a Cennina
Ricostruzione della navicella di Cennina

 

 

 

 

Vedi

Filmato RAI 3

Catalogo ITACAT

 

 

 

 

 

Nota a piè di pagina.

Bucine e il Blog di Bucine, con tutti i collaboratori, non credono negli UFO, nei Marziani ed in ogni forma di superstizione e credenza popolare. Compresi streghe, maghi, santoni e divinità varie.

Questo articolo, UFO a Cennina, non vuole ipotizzarne l’esistenza, nemmeno dimostrare alcunché collegato a questo. Non sappiamo con esattezza come si siano svolti i fatti, ne il contesto storico sociale che potrebbe averli generati.

I fatti, le dichiarazioni della nostra concittadina, sono veri, registrati in documenti ufficiali e riportati in articoli di quotidiani e in studi ufologici di tutto il mondo. La signora, purtroppo, è scomparsa nel 2006.

Nel comune ci sono state altre segnalazioni, già dal 1930, se non andiamo errati, ma molto meno spettacolari e coinvolgenti di quella che vi abbiamo raccontato, confidiamo, rallegrandovi la giornata.

Saluti

Bucine

Estemporanea a Bastiola, bella, bella.

Estemporanea a Bastiola

Abbiamo fatto un’estemporanea a Bastiola, durante la festa di Bastiola (PG).

La manifestazione ha compreso anche una mostra di opere realizzate in studio.

Nel pomeriggio è intervenuto il sindaco di Bastia per intitolare la piazza di Bastiola al padre di Marco Giacchetti, nostro guru.

Ecco le opere in mostra:

Bastiola DSC_6712_lzn DSC_6753_lzn DSC_6752_lzn DSC_6751_lzn DSC_6750_lzn DSC_6749_lzn DSC_6748_lzn DSC_6747_lzn DSC_6746_lzn DSC_6745_lzn DSC_6742_lzn DSC_6741_lzn DSC_6740_lzn DSC_6739_lzn DSC_6738_lzn DSC_6737_lzn DSC_6736_lzn DSC_6734_lzn DSC_6733_lzn DSC_6732_lzn DSC_6731_lzn DSC_6730_lzn DSC_6729_lzn DSC_6728_lzn DSC_6727_lzn DSC_6726_lzn DSC_6725_lzn DSC_6724_lzn DSC_6723_lzn DSC_6722_lzn DSC_6721_lzn DSC_6720_lzn DSC_6719_lzn DSC_6718_lzn DSC_6717_lzn DSC_6716_lzn DSC_6715_lzn DSC_6714_lzn DSC_6713_lznAbbiamo prodotto bei lavori, ecco le fasi creative:

DSC_6552_lzn DSC_6595_lzn DSC_6594_lzn DSC_6592_lzn DSC_6589_lzn DSC_6587_lzn DSC_6586_lzn DSC_6585_lzn DSC_6584_lzn DSC_6583_lzn DSC_6582_lzn DSC_6580_lzn DSC_6579_lzn DSC_6578_lzn DSC_6577_lzn DSC_6574_lzn DSC_6573_lzn DSC_6572_lzn DSC_6571_lzn DSC_6570_lzn DSC_6569_lzn DSC_6568_lzn DSC_6567_lzn DSC_6566_lzn DSC_6565_lzn DSC_6564_lzn DSC_6562_lzn DSC_6560_lzn DSC_6559_lzn DSC_6558_lzn DSC_6557_lzn DSC_6556_lzn DSC_6555_lzn DSC_6554_lznPoi, finalmente, la premiazione:Bastiola DSC_7130_lzn DSC_7137_lzn DSC_7141_lzn DSC_7152_lzn DSC_7161_lzn DSC_7169_lzn DSC_7175_lzn DSC_7178_lzn DSC_7180_lzn DSC_7190_lzn DSC_7197_lzn DSC_7203_lzn DSC_7211_lzn DSC_7214_lzn DSC_7225_lzn DSC_7232_lzn DSC_7256_lzn DSC_7311_lzn

DSC_7016_lzn DSC_7123_lzn DSC_7117_lzn DSC_7115_lzn DSC_7097_lzn DSC_7093_lzn DSC_7081_lzn DSC_7075_lzn DSC_7066_lzn DSC_7061_lzn DSC_7052_lzn DSC_7050_lzn DSC_7049_lzn DSC_7045_lzn DSC_7039_lzn DSC_7035_lzn  DSC_7019_lznGiancarlo