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Quacquarini 2017

Bastia Umbra 17 Dicembre

si è svolto il Quacquarini 2017

La tradizionale manifestazione artistica che ogni anno si tiene a Bastia Umbra grazie all’impegno dell’associazione amici dell’arte di Bastia ed alle sponsorizzazioni del comune e di associazioni locali come la pro loco quest’anno ha raggiunto i 133 partecipanti.

Il premio è commemorativo della vita e delle opere di un grande artista Bastiolo, prematuramente scomparso Roberto Quacquarini. Alla premiazione erano presenti moglie, figli e nipoti oltre all’assessore ed al presidente della pro loco.

Come sempre ho partecipato, quest’anno con un eccellente risultato, 4° AE, specialmente considerando lo standard dei dipinti proposti, mediamente molto alto.

La mia coppa

In fondo si dice sempre che la qualità è alta, ma stavolta, senza retorica, potrete constatarlo da soli, ammirando le opere in questo reportage.

(Cliccaci sopra le immagini per ingrandire).

Agostini
Aliberti Ilenia
Anonimo
Anticaglia Simone
Arcelli Lucia
Arconte Maria Chiara
Arco Teresa
Arena Giuliana
Arrigucci Giancarlo
Baiocco Chiara
Baldi Mariangela
Ballanti Carla
Barbetti Fabio
Belloni Bruno
Belloni Giuliano
Belluomo Corrado
Betti Nadia
Caceres Eugenia
Campagnacci Mariarita
Canestrelli Giovanna
Capellutti Beatrice
Carizia Silvia
Caselli Roberto
Castelli Daria
Cola Georgi
Comand M. Grazia
Corrado Maria Teresa
Crocioni Clara
Cucchiarini L.
Cucciarelli Gianni
Cusimano Tommaso
Daidone Concetta
Damà
De Gallina Rico
Dintrievic
Di Prima Carmela
Dottorini Carla
Fabbrini Carla
Farciani Paola
Ferrini M. Rita
Filippucci Pasquale
Foglietta Lilia
Franchini Marco
Franchi Violetta
Fumi Francesca
Furni Carmen
Fuso Mirella
Fuso Stefania
Gabbarelli Daniela
Gaggioli Patrizia
Gaisina Francesa
Garcia Giò
Gasperini Arianna
Gatti Contastino
Gentile Carlo
Germani Giovanna
Giacchetti Marco
Giannini M. Antonietta
Gigliarelli Adriana
Giovannelli Mariastella
Grasselli Luigi
Iafolla Silvana
Juhosz Claudio
Kogi Buli
Lepri Anna
Mambrini Luca
Mancuso Chiara
Maneschi Gianni
Manni M.
Mantovani Mary
Mapelli Alessandra
Marcelloni Marcello
Mariani Franco
Mario Antonini MARAN
Marketz Teresa
Marrucchini Luisa
Masciarri Donatella
Massone Claudia
Mecucci Mariacecilia
Medici Carla
Membola Stefania
Muratori Raffaella
Narretz Teresa
Negozio Lello
NIC
Nicolini Carlo
Oca Patrizia
Palini Altavilla
Panzolini Eddi
Pascu Mihaela
Pettinelli Nando
Philipp
Picaro
Pintora Lojana
Primi Theresa
Rastelli Susy
Rendyuk Elena
Renzini Ardaldo
Renzini Tommaso
Rinaldi Angelo
Rossi Irene
Rossi Luigi
Rossi Norberto
Rossi Samuele
Rumika Georgel
Sabba Marcella
Sabbatini
Sanna Giulia
Sassi Vittorugo
Senesi Giovanna
Sestini Luigina
Sbaffi Daniele
Stafford Joy
Stoian-Mariana
Tapperi Goffredo
Telegina Vera
Timi Sergio
Tordoni Armando
Torrini Fiorella
Tosti Gioia
Tosti Marcello
Trottolini Michi
Tunesi Alessia
Urbinati Lucina
Valles Nives
Veccia Annamaria

Zampedri Massimo

Link ad altri articoli su questo sito: Quacquarini 2016, Quacquarini 2015, Quacquarini 2013,

Ma non è solo la qualità tecnica dei dipinti a stupire, ma anche l’originalità delle idee e dei soggetti.

Rispetto alle precedenti edizioni questo anno è stata inserita una sezione scultura.

Vicaroni Alvaro
Falotto Fausto
Cresti Pietro
Mapelli Giovanni
Aboriche Samir
Abouriche Hafio
Stramaccia Sergio

SCUSE.

Riguardo alla quale ed anche riguardo agli acquerelli voglio porgere le  mie scuse agli autori per la pessima riuscita delle foto del reportage.

Non sono abituato alla foto di sculture e non so come renderle al meglio.

La eccessiva illuminazione esterna poi ha reso molti controluce, in cui si apprezzano male i dettagli.

Gli acquerelli, invece, riflettono sul vetro protettivo la luce delle lampade e quella esterna, nella foto si vede tutto meno che il disegno. Ho provato con vari trucchi ma non ho potuto fare meglio.

Per le prossime volte suggerirei di procurarsi un vetro antiriflesso.

Premi Quacquarini 2017

Come sempre il presidente della associazione amici dell’arte, Ciao Umbria , Marco Giacchetti assieme alla giuria tecnica ha distribuito Coppe, Medaglie e riconoscimenti ai vari artisti.

I primi tre classificati in denaro.

Quacquarini 2017

 

La manifestazione si è conclusa con una splendida cena.

Arrivederci al prossimo anno, a Basti Umbra per un altro bellissimo premo Quacquarini.

Giancarlo

 

Fifty fifty

Fifty fifty

Dal 19 al 29 novembre 2017 l’Atrio d’onore della Provincia di Arezzo, con entrata da via Ricasoli 44/46, ospita “Fifty Fifty”, concorso e mostra collettiva di pittura promossa dal Cenacolo degli Artisti Aretini.

L’esposizione, sponsorizzata da Mastro Artista e patrocinata dalla Provincia di Arezzo, sarà visitabile – a ingresso libero e gratuito – tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. Domenica 19 novembre, alle ore 16, l’inaugurazione della mostra e la proclamazione dei vincitori.

 

Fifty Fifty

Fifty fifty

Una quarantina di opere.

Rigorosamente 50 cm per 50 cm.

(clicca l’immagine per ingrandire)

fifty fiftyUna premiazione, con pubblico, presidente, giuria tecnica ecc. ecc.:

Giancarlo

Arezzo notizie

Corriere di Arezzo

Il Cenacolo degli artisti aretini

Mastro artista

 

video

Terra del Sole

Estemporanea 2017

Terra del Sole (FC) è una località del comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), situata a meno di 10 km da Forlì. La località apparteneva fino al 1923 alla Toscana.

Domenica 12 Novembre si è svolta l’estemporanea.
Al mattino il clima era nebbioso poi il sole ha prevalso ed il pomeriggio è stato bello, caldo e luminoso.

Seguono alcune scene dell’estemporanea, con alcune opere da studio esposte dai partecipanti.

Terra del sole Terra del sole Terra del sole

Durante la manifestazione a Terra del sole

abbiamo potuto vedere delle belle opere scultoree del maestro Leonardo Lucchi di Cesena.

Ho notato i pavimenti nel palazzo ducale

Terra del sole

Magnifici.

Poi, alla fine, ecco i quadri prodotti durante la manifestazione .

Gianni Mori Antonio Civitarese

Silvio Papale Antonio Mazziale Simona Costa Max OddoneInteressantissima l’opera di Max Oddone (sopra). A parte i giochi di prole del titolo dell’opera “LINEE DI TERRA” con il nome del paese ospitante. L’artista ha giocato con le linee e le ombre, realizzando un dipinto privo di colori ma pieno di volumi. L’assetto urbano si snoda tra le linee della viabilità, delle luci, delle ombre sormontato e spezzato da cantoni, tetti, lampioni e piscetti.
Aproposito, chi mi sa dire cos’è e dov’è la linea di terra del suo quadro?
Bavo Max.

Teresa Chiaraluce Non sappiamo se i capperi crescano abbondanti nelle mura del castello del borgo, ma il suo fiore rappresentato in questo dipinto ci rallegra e ci piace molto.Roberta Petronio Altra opera interessante della giornata. Il pozzo che da dentro il palazzo viene riverberato all’esterno dalla luce della “Fogarena” il grande falò che sarà acceso nella piazza tra la chiesa ed il palazzo ducale. Linee essenziali e colori primari, un melange ben riuscito. Complimenti anche a Flavio Rossi. Susana Graciela Rastelli Particolarmente sintetica ed essenziale, l’opera sopra, una composizione fuori dall’ordinario ma con tutte le luci e le ombre al posto giusto.Giovanni Perna Lello Negozio Rouhani Fenek Fedeli Franco Susta

Maria Cristina Bigerna

Stefania NatalicchiTerra del sole sotto una luce lunare, molto coinvolgente. Qui sopra abbiamo apprezzato il contrasto tra il nome della cittadina e la sua reinterpretazione pittorica sotto una pioggia battente. Un bel contrasto, ben fatto.Antonio Altieri Giancarlo Arrigucci

Altro dipinto concettuale.

Si vede la “Fogarena” che assale l’edificio sul lato nord della piazza, trasformandolo in un cumulo di braci ardenti. Edificio che, tra l’altro, nessun altro pittore ha minimamente preso in considerazione, pur affacciandosi nella piazza principale, al pari della chiesa e del palazzo Ducale.
Ma Comunque Tanto fu il calore che anche il cielo si sciolse, spiovendo sul rogo cercando di fermarlo. Ma i resti del tetto, protessero l’interno dell’edificio che bruciando continuò ad alimentare la pira.

Anche il sole, impallidito si nasconde, proteggendosi dietro una nuvola.

(Ah, anche gli alberi a Dx sono fuggiti da Sx per il cumulo delle braci che si sono formate).

Giancarlo

Alla filanda

A Loro Ciuffenna

Alla filanda mostra di opere d’arte contemporanea, opere da studio.

Nella splendida cittadina Valdarnese, accanto al Ciuffenna che passa dentro il paese, c’è una vecchia filanda, ormai adibita a polo espositivo.

Un bellissimo luogo per esposizioni.

Vi si sta svolgendo, dal 2 al 12 Novembre 2017, una interessantissima esposizione.

Giudicate voi:

Opere esposte:

Inoltre potrete ammirare le

Creazioni di Aldo del Vita:

Qualcosa dei bambini:

e della bambina:

Anche come giuria popolare, votate e determinerete il vincitore.

Alla filanda

Mi raccomando andate a vedere anche la mostra, non costa niente, ma vale molto.

I quadri visti dal vivo sono molto meglio.

Qui potete ingrandirli cliccandoci sopra.

Più su ho detto andate a vedere anche la mostra perché se ci andate po potrete anche visitare la pieve di Gropina, che è a due passi dal centro abitato di Loro.

E potrete vedere il ponte sul Ciuffenna o le tante altre chicche di Loro, tutte da non perdere.

Loro Ciuffenna fa parte de “I Borghi più belli d’Italia“.

Alla filanda

Giancarlo

Fighille

36° estemporanea e mostra opere d’arte.

A Fighille, un paesino Umbro nel comune di Citerna e in provincia di Perugia, sperduto nella pianura a pochi chilometri da Anghiari e da Sansepolcro.

Nei dintorni la piana del Tevere, con tanti campi, campi piani, distese enormi che finiscono sulle colline di Citerna a ovest e nell’appennino Tosco-Marchigano a est. Campi da sempre coltivati a Tabacco, alternato ai cereali. E’ una piana delimitata a Nord da Pieve Santo Stefano e a sud da Città di Castello. Città famose per l’arte e la cultura, ha Città di castello, quest’anno,ho partecipato alla biennale.

Comunque li, a Fighille, l’arte è di casa, da trentasei anni hanno un concorso di pittura abbinato all’estemporanea.

Vi partecipano da tutta Italia, isole comprese. E’ un concorso famoso, ricco di premi ricchi. Anche l’estemporanea è ricca e famosa. Soprattutto la gente è usa comprare le opere realizzate, anche durante le loro realizzazione.

Investono nel bello, questa è una grande cosa.

Il costo delle opere realizzate dipende dal pittore,se è conosciuto ed apprezzato valgono di più ma ci sono altri, sconosciuti, che trattano le loro realizzazioni per pochi soldi, anche poche centinaia. Un affare.

Non è importante essere famosi, importante è fare un dipinto che dica qualcosa, che parli il linguaggio dell’arte.

A volte si riesce a fare bene a volte no, quando viene meno bene si impara per la prossima volta.

C’è gente, comunque, che ha imparato benissimo, sono delle macchine creatrici di immagini, immagini bellissime, tecnicamente ineccepibili, magari con poco sentimento, se non quello retorico, romantico e mellifuo, ma tant’è che il prodotto finale è apprezzato e non poco.

Ora giudicate voi il risultato di questa due giorni.

Estemporanea a Fighille.

Alcune immagini prese durante la manifestazione.

Cliccare per ingrandire..

Fighille

Sculture esposte al piccolo museo.

A Fighille hanno realizzato un museo con i quadri vincitori delle 36 edizioni estemporanee, non ho foto dei quadri esposti ma potrete vederli nel sito di Fighille arte.

Io ho fotografato le sculture esposte in concomitanza della manifestazione.

Fighille

Opere realizzate.

Qui tutte, se non me ne sono persa qualcuna, le opere prodotte nella due giorni.

Fighille

Premiazione.

Alcune fasi della premiazione.

Fighille

Giancarlo

 

 

Una scultura. Può una scultura esser viva?

Il ratto di Proserpina del Bernini

Una scultura può esser viva? Può farti venir voglia di toccarla, di affondare, ma con delicatezza, le tue mani nella carne viva, di marmo, di Proserpina come fa il rapitore Plutone per portala via. Si!

Una scultura
Alvesgaspar – Opera propria.  https://it.wikipedia.org/wiki/Ratto_di_Proserpina_(Bernini)#/media/File:Rape_of_Prosepina_September_2015-2b.jpg

Dettaglio della carne di Proserpina che cede teneramente alla salda presa di Plutone.

Cliccaci sopra per ingrandire.

 

 

 

 

 

Da wikipedia:

|Il soggetto è legato al tema del ciclo delle stagioni ed è tratto da un passo specifico delle Metamorfosi di Ovidio: «quando in un lampo Plutone la vide, se ne invaghì e la rapì». La giovane e bellissima Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità e delle messi), fu notata da Plutone, il terribile Re degli Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna.

Cerere, per il dolore, abbandonò i campi, causando una gravissima carestia. Giove, quindi, intervenne trovando un accordo tra Plutone e Cerere anche grazie alla mediazione di Mercurio: Proserpina avrebbe trascorso sei mesi con la madre favorendo l’abbondanza dei raccolti mentre, per i restanti mesi dell’anno, quelli invernali, sarebbe rimasta con Plutone nell’Ade.|

Digressioni:

Una scultura che  mi ricorda la mia gioventù. Quando, alla festa a Bucine, conobbi mia moglie. La sua eccezionale bellezza mi abbagliò. Tanto che ne rimasi rapito e, per gioco, la presi in braccio e la portai via con me. A cercare un angolo in penombra, nella piazza affollata, per poterla baciare. Anch’io la rapii, come lei aveva fatto con me. Come Plutone fece con Proserpina.

una scultura
Rape of Prosepina September 2015-3a https://it.wikipedia.org/wiki/Ratto_di_Proserpina_(Bernini)#/media/File:Rape_of_Prosepina_September_2015-3a.jpg

Il Ratto di Proserpina è un gruppo scultoreo realizzato da Gian Lorenzo Bernini, eseguito tra il 1621 e il 1622 ed esposto nella Galleria Borghese di Roma.

Cliccaci sopra per ingrandire.

E allora:

La conoscenza del mito, che da senso alle stagioni ed al loro alternarsi, rafforza la bellezza della composizione di quest’opera. Ma l’opera del Bernini non ha bisogno della conoscenza del mito per essere apprezzata. Per piacere. Per comprenderne il senso. Questa è una scultura che grida. Che piange, Graffia, Stringe. Perché gli eventi devono essere forzati. Solo uno, il più forte, decide. Vince. Ma dopo,  come l’alternarsi delle stagioni, la vita richiede un accordo. Dopo si può restare insieme solo con il consenso reciproco. E ci dona una speranza speranza. Si può cadere nel buio ed uscirne. In noi coesistono gli opposti. Gioia e dolore, odio ed amore, beltà e brutalità sono le due facce della stessa medaglia. Sono la vita. Sono il senso della vita.

Giancarlo