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2 centesimi

Il governo ha messo un’imposta

2 centesimi (medi) su ogni sacchettino che si usa al reparto ortofrutta dei supermercati.

E’ il risultato dell’applicazione di una norma Europea (Direttiva UE 2015/720) che obbliga i paesi membri a dotarsi di regole che ne limitino l’utilizzo.

2 centesimi

E’ stata l’occasione per i detrattori di Renzi-Gentiloni-PD per scatenarsi sui social e non solo. Ma quale è il significato di questa manovra? Cerchiamo di capirne di più.

Scopo della direttiva Europea è ridurre l’utilizzo di buste di plastica leggere, non biodegradabili. Un materiale che nuoce gravemente all’ambiente a causa dei lunghissimi tempi di degradazione, all’accumulo dei detriti nel sottosuolo, nei fondali marini ecc.

Infatti la norma cita nelle premesse:

“Gli attuali livelli di utilizzo di borse di plastica si traducono in elevati livelli di rifiuti dispersi e in un uso inefficiente delle risorse.
Il problema è inoltre destinato ad aggravarsi in assenza di interventi in materia. La
dispersione dei rifiuti costituiti da borse di plastica si traduce in inquinamento ambientale e aggrava il diffuso  problema dei rifiuti dispersi nei corpi idrici, minacciando gli ecosistemi acquatici di tutto il mondo.”

E

Di conseguenza, le borse di plastica in materiale leggero diventano più rapidamente
rifiuto e comportano un maggiore rischio di dispersione di rifiuti, a causa del loro peso leggero  Continua descrivendo il basso tasso di riutilizzo ed il largo impiego di tali oggetti ed invita gli stati membri.

Cosa consiglia di fare agli stati membri la direttiva?

Al fine di favorire livelli sostenuti di riduzione dell’utilizzo medio di borse di plastica
in materiale leggero, gli Stati membri dovrebbero adottare misure per diminuire in modo significativo l’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero, in linea con gli obiettivi generali della politica sui rifiuti e con la gerarchia dei rifiuti dell’Unione…

Inoltre

Le misure che devono essere adottate dagli Stati membri possono prevedere l’uso di strumenti economici come la fissazione del prezzo, imposte e prelievi, che si sono dimostrati particolarmente efficaci nella riduzione dell’u­tilizzo di borse di plastica, e di restrizioni alla commercializzazione, come i divieti in deroga all’articolo 18 della direttiva 94/62/CE, purché tali restrizioni siano proporzionate e non discriminatorie.

Suggerisce,

Tali misure possono variare in funzione dell’impatto ambientale che le borse di plastica in materiale leggero hanno quando sono recuperate o smaltite,…

Percui

Gli Stati membri possono scegliere di esonerare le borse di plastica con uno spessore inferiore a 15 micron («borse di plastica in materiale ultraleggero») fornite come imballaggio primario per prodotti alimentari sfusi ove necessario per scopi igienici oppure se il loro uso previene la produzione di rifiuti alimentari.

e

Gli Stati membri possono utilizzare liberamente i proventi generati dalle misure adottate in virtù della direttiva 94/62/CE allo scopo di realizzare una riduzione sostenuta dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero.
Riassumendo possiamo dire che la legge Europea recepita dall’Italia con la tassa sui sacchettini, si ripromette di ridurre l’impatto ambientale di borse e  “borsine” di plastica non biodegradabili.
Per il raggiungimento dello scopo permette ai membri di adottare politiche economiche di prezzo o di tassazione prescrivendo di utilizzare liberamente il ricavato allo scopo di ridurne l’utilizzo (delle borse non delle tasse).
 2 centesimi

Che cosa ha fatto il nostro governo

Che cosa ha fatto il nostro governo con l’avallo del nostro parlamento?
Oltre a misure precedenti sulle borse di plastica leggere ha vietato l’uso di sacchetti ultraleggeri  nei reparti frutta e verdura se non biodegradabili, ed ha tassato quelli biodegradabili che li sostituiscono.
La tassa è minima, cosa volete che influisca la tassazione  alcuni sacchetti in cui imballiamo frutta e verdura sfusa sul prezzo dei generi presenti nel carrello? Pochi centesimi su molti Euro. Ma a livello nazionale l’esborso deve essere significativo.
E’ evidente che lo scopo della legge sia fare cassa.
Se fosse stato quello di ridurre l’uso di sacchetti di plastica, sarebbe già stato raggiunto con il divieto ad utilizzarli. Sostituendo con plastica biodegradabile, dovremmo aver risolto anche il problema dell’inquinamento.

2 centesimi

La riduzione dei consumi, che una tassa o un’addizionale sul prezzo dovrebbe favorire, non è efficace per i sacchetti dell’ortofrutta, obbligatori.
Quindi la tassa non ci invoglierà a consumarne di meno, a meno che non acquistiamo la merce preconfezionata, che ha molta più plastica nell’imballo e molto più pericolosa per l’ambiente. Ad esempio la vaschetta in polistirolo che fa le palline di cui son ghiotti pesci e volatili, ma che poi non riescono, purtroppo, a digerire.
Questa tassa serve solo ad aumentare le tasse in genere, anche se di poco, invece di diminuirle.
 2 centesimi

2 centesimi

2 centesimi. Se non si cercavano soldi, bastava il divieto delle plastiche normali, non biodegradabili e l’ambiente ne avrebbe giovato allo stesso modo.
Probabilmente in ossequio alla direttiva o per semplice riconoscenza, vedrete che parte di questa raccolta fiscale della nuova tassazione, sarà impiegata in campagne pubblicitarie che ci raccomanderanno di non gettare i sacchettini nel water o di non fare qualche altra stupida bischerata.
Spot che passeranno in tutte le radio-televisioni.
Speriamo solo che i soldi raccolti con la tassa bastino per pagare quest’obolo.
Giancarlo

Grafica e multimedia

Grafica e multimedia

Volevo fare un video, avevo bisogno di programmi di grafica e multimedia.

Sapete che uso solo programmi open source.

Il mio notebook, un ASUS, l’ho acquistato senza sistema operativo e poi ci ho piazzato UBUNTU, la versione XENIAL 16.04 LTS.

GIMP era preinstallato ma ho aggiunto dei plug-in interessanti che fanno tante cose.

Ho installato CIN (Cinelerra) un programma per il video editing.

Ho scaricato anche FOTOWALL un niente che non fa nulla o quasi, ma insomma ci possiamo creare poster o PDF o immagini vettoriali o meno, sparpagliando un po di foto a caso su una superficie e salvando il file.

Questo programma l’ho usato per farvi vedere le foto che ho impiegato.
Non erano tutte della stessa dimensione e allora con GIMP le ho inserite come livello incollato in una base nera che contenesse anche la più grande.

Tanto che c’ero ho trasformato

le foto in qualcosa che sembra un disegno, un fumetto o un’illustrazione.

Con SCHERMATA (Gnome screenshot), un programmino per catturare schermate o parti di schermata preinstallato con UBUNTU, vi posso far vedere i dettagli del lavoro e come funzionano i programmi grazie ad alcune schermate catturate appositamente.

grafica e multimedia
CIN, conosciuto come Cinelerra è un programma di editing video spettacolare, permette di fare cose strepitose. Anche se non è semplice da usare.
grafica e multimedia
Cinelerra quelle linee colorate ti permettono di fare PAN, SCAN , ZOOM eccetera, nel tuo video.
grafica e multimedia
FOTOWALL, distribuisce, gira, piega, distorce, ingrandisce le foto che vuoi inserire nell’immagine, salvandole in molti formati.
grafica e multimedia
Le immagini prima del trattamento con GIMP
grafica e multimedia
Le stesse immagini dopo
grafica e multimedia
Il plug-in G’mic-qt di GIMP

Non solo grafica e multimedia

Sono andato su Jamendoo ed ho scaricato una musica, bella, strumentale.

grafica e multimedia
Il sito Jamendoo ospita msica di tutti i tipi e di ogni genere

Il video che ne è venuto fuori potete ammiralo qua sotto.

Non è un gran che ma non ci ho messo molto impegno.

Anche se… Anche se non è facile usare questi strumenti, non è facile usarli bene ed ottenere buoni risultati.
Dobbiamo usarli molto, per correggere i nostri errori, per migliorare i risultati.

Comunque sono soddisfatto dei risultati.
Mi sono divertito tanto, ho imparato delle cose, spero di far piacere a qualcuno, che vedrò il video.
E’ caricato su YOUTUBE e quello che vedete è solo il link incollato nel post.

grafica e multimedia
Ho un video e ce l’avete anche voi. Godetevelo.

Provate, se avete voglia.

Provate LINUX, provate a fare qualcosa senza che vi dobbiate sentire in obbligo verso qualcuno. Se volete potete aiutarlo, ci sono tanti modi per farlo.

Giancarlo

Viadotti

Viadotti

Viadotti di un tempo, viadotti di oggi.

Non voglio far paragoni con il passato, neppure quello recente, ma come non farli.

Gli ingegneri sono ingegneri, gli architetti anche, sia oggi che ieri.
I soldi, tanti soldi, son gli stessi anche se son cambiate le valute.

Quando si fa un’opera architettonica deve essere funzionale, ma per esserlo deve essere, come un’opera d’arte, anche bella.

Infatti si dice costruita e regola d’arte.

Leggi qui per approfondire.

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Centra mappa
Traffico
In bicicletta
Trasporti

Mi sono soffermato a guardare

il viadotto dell’alta velocità, che passa sopra a Levanella, opera recente, costosa e, penso, funzionale.
Ma brutta, orrenda. Ma come può essere funzionale se è brutta? Non può.

Viadotti
Non vi fate impressionare dall’incuria, anche gli altri viadotti, quelli più antichi, sono nelle stesse condizioni. E’ la struttura ad essere brutta, con quelle grandi travi sopra enormi piloni. Il tutto squadrato e segnato dagli stampi, dalle casseforme, utilizzate.

Gli ingegneri e gli architetti che vi hanno lavorato non possono averla concepita così. Dobbiamo rifondare tutte le scuole di architettura, facendogli studiare prima, come prova di ammissione l’arte e le opere d’arte, i monumenti, i ruderi. Perché apprendano come costruire il bello.

E’ proprio brutto.

Adesso guardate altri esempi

li vicino c’è un piccolo viadotto che serve a far passare una strada di campagna sotto la vecchia linea ferroviaria.

Vedi che stile, che classe?

Subito dopo il ponte del Tricesimo.

Una cornice grandiosa ad una vista mozzafiato del Pratomagno.

E quelli ancora più vecchi, non molto lontani:

I ponti di Bucine, Quello stradale Romano, bombardato nella seconda guerra mondiale e quello ferroviario, della stessa linea del Tricesimo.

O il ponte di Pogi, ponte Romano, bellissimo.

E quindi mi chiedo cosa stiamo facendo?

Perché non vogliamo, non riusciamo, non siamo capaci, non ci interessa di fare le cose, di costruire come sapevano fare i nostri antenati, ma anche i nostri nonni e padri?

Dove vogliamo andare

Non sarebbe opportuno ripensarci? Fermarci e ripartire?

Migliorandoci?
Giancarlo

Quacquarini 2017

Bastia Umbra 17 Dicembre

si è svolto il Quacquarini 2017

La tradizionale manifestazione artistica che ogni anno si tiene a Bastia Umbra grazie all’impegno dell’associazione amici dell’arte di Bastia ed alle sponsorizzazioni del comune e di associazioni locali come la pro loco quest’anno ha raggiunto i 133 partecipanti.

Il premio è commemorativo della vita e delle opere di un grande artista Bastiolo, prematuramente scomparso Roberto Quacquarini. Alla premiazione erano presenti moglie, figli e nipoti oltre all’assessore ed al presidente della pro loco.

Come sempre ho partecipato, quest’anno con un eccellente risultato, 4° AE, specialmente considerando lo standard dei dipinti proposti, mediamente molto alto.

La mia coppa

In fondo si dice sempre che la qualità è alta, ma stavolta, senza retorica, potrete constatarlo da soli, ammirando le opere in questo reportage.

(Cliccaci sopra le immagini per ingrandire).

Agostini
Aliberti Ilenia
Anonimo
Anticaglia Simone
Arcelli Lucia
Arconte Maria Chiara
Arco Teresa
Arena Giuliana
Arrigucci Giancarlo
Baiocco Chiara
Baldi Mariangela
Ballanti Carla
Barbetti Fabio
Belloni Bruno
Belloni Giuliano
Belluomo Corrado
Betti Nadia
Caceres Eugenia
Campagnacci Mariarita
Canestrelli Giovanna
Capellutti Beatrice
Carizia Silvia
Caselli Roberto
Castelli Daria
Cola Georgi
Comand M. Grazia
Corrado Maria Teresa
Crocioni Clara
Cucchiarini L.
Cucciarelli Gianni
Cusimano Tommaso
Daidone Concetta
Damà
De Gallina Rico
Dintrievic
Di Prima Carmela
Dottorini Carla
Fabbrini Carla
Farciani Paola
Ferrini M. Rita
Filippucci Pasquale
Foglietta Lilia
Franchini Marco
Franchi Violetta
Fumi Francesca
Furni Carmen
Fuso Mirella
Fuso Stefania
Gabbarelli Daniela
Gaggioli Patrizia
Gaisina Francesa
Garcia Giò
Gasperini Arianna
Gatti Contastino
Gentile Carlo
Germani Giovanna
Giacchetti Marco
Giannini M. Antonietta
Gigliarelli Adriana
Giovannelli Mariastella
Grasselli Luigi
Iafolla Silvana
Juhosz Claudio
Kogi Buli
Lepri Anna
Mambrini Luca
Mancuso Chiara
Maneschi Gianni
Manni M.
Mantovani Mary
Mapelli Alessandra
Marcelloni Marcello
Mariani Franco
Mario Antonini MARAN
Marketz Teresa
Marrucchini Luisa
Masciarri Donatella
Massone Claudia
Mecucci Mariacecilia
Medici Carla
Membola Stefania
Muratori Raffaella
Narretz Teresa
Negozio Lello
NIC
Nicolini Carlo
Oca Patrizia
Palini Altavilla
Panzolini Eddi
Pascu Mihaela
Pettinelli Nando
Philipp
Picaro
Pintora Lojana
Primi Theresa
Rastelli Susy
Rendyuk Elena
Renzini Ardaldo
Renzini Tommaso
Rinaldi Angelo
Rossi Irene
Rossi Luigi
Rossi Norberto
Rossi Samuele
Rumika Georgel
Sabba Marcella
Sabbatini
Sanna Giulia
Sassi Vittorugo
Senesi Giovanna
Sestini Luigina
Sbaffi Daniele
Stafford Joy
Stoian-Mariana
Tapperi Goffredo
Telegina Vera
Timi Sergio
Tordoni Armando
Torrini Fiorella
Tosti Gioia
Tosti Marcello
Trottolini Michi
Tunesi Alessia
Urbinati Lucina
Valles Nives
Veccia Annamaria

Zampedri Massimo

Link ad altri articoli su questo sito: Quacquarini 2016, Quacquarini 2015, Quacquarini 2013,

Ma non è solo la qualità tecnica dei dipinti a stupire, ma anche l’originalità delle idee e dei soggetti.

Rispetto alle precedenti edizioni questo anno è stata inserita una sezione scultura.

Vicaroni Alvaro
Falotto Fausto
Cresti Pietro
Mapelli Giovanni
Aboriche Samir
Abouriche Hafio
Stramaccia Sergio

SCUSE.

Riguardo alla quale ed anche riguardo agli acquerelli voglio porgere le  mie scuse agli autori per la pessima riuscita delle foto del reportage.

Non sono abituato alla foto di sculture e non so come renderle al meglio.

La eccessiva illuminazione esterna poi ha reso molti controluce, in cui si apprezzano male i dettagli.

Gli acquerelli, invece, riflettono sul vetro protettivo la luce delle lampade e quella esterna, nella foto si vede tutto meno che il disegno. Ho provato con vari trucchi ma non ho potuto fare meglio.

Per le prossime volte suggerirei di procurarsi un vetro antiriflesso.

Premi Quacquarini 2017

Come sempre il presidente della associazione amici dell’arte, Ciao Umbria , Marco Giacchetti assieme alla giuria tecnica ha distribuito Coppe, Medaglie e riconoscimenti ai vari artisti.

I primi tre classificati in denaro.

Quacquarini 2017

 

La manifestazione si è conclusa con una splendida cena.

Arrivederci al prossimo anno, a Basti Umbra per un altro bellissimo premo Quacquarini.

Giancarlo

 

Come fare

Il problema è

Come fare un’estemporanea diversa: di successo ma etica.

Come fare 

Come fare Come fareCome fare un’estemporanena diversa.

Un’estemporanea etica. Dove non vincano sempre i soliti. Quelli bravissimi. Ma possano vincere (anche) quelli che di solito arrivano esimi a pari merito. Che possano competere, finalmente. Che vinca, anzi, che vincano i migliori, tra i peggiori.

Perché?

Perché i primi, quelli bravi che vincono sempre dipingono senza cuore. Si impegnano, sì. Ma in una tecnica ormai appresa a menadito che non mette in tela nulla di nuovo. Sono delle perfette stampanti laser. Dipingono come se lavorassero. Lavorano come se dipingessero. Molte volte dipingono da una foto, senza guardare la realtà. A volte cambiano la realtà, che non è bella abbastanza per un loro lavoro. I croma sono perfetti. Le luci giuste. Le prospettive raffinate. Tanto da vedere anche quello che c’è oltre il monte, oltre la casa, oltre…

Invece i giovani, gli incerti, i meno capaci, non trovano mai stimoli per andare avanti, per migliorarsi, perché i loro lavori non sono apprezzati, quasi mai.

Come discriminare?

Potremmo fare categorie, i vip da soli, gli altri tutti assieme.

Ma come discriminiamo?

Beh, chi ha vinto almeno una estemporanea va nei VIP di diritto. Ma come possiamo saperlo se ha vinto o meno? Possiamo chiederlo, ma se ci mentono, che facciamo? Lo squalifichiamo? Gli requisiamo il premio se lo scopriamo? Ma se lo scopriamo troppo tardi? Dopo che tutto è finito, ciao!!!

Certo se la categoria vip avrà dei premi allettanti: i vip andranno tuuti li.

Ma qualche vip infiltrato nelle categoria dilettanti, vincerebbe di meno, ma vincerebbe con maggior facilità.

Potremmo mettere solo premi in natura, di poco valore per tutta la manifestazione. Ma nemmeno questo ci salva di sicuro. Se i premi saranno poco allettnti rischiamo che non vengano a dipingere ne gli uni ne gli altri.

Potremmo istituire un albo pubblico dei partecipanti, un professionista non si sputtanerà per competere con dilettanti? Ma vedi che non…

Potremmo invitare i partecipanti. Sei ammesso solo se invitato. Ma se chiami, anche in buonafede un vip? Sai che casino! E se inviti un Vip come fosse uno scarpone, si potrebbe offendere.

Forse la soluzione migliore sembra quella delle liste pubbliche dei vincitori professionisti e semi professionisti, se ti iscrivi nella lista sbagliata ti sputtani con il tuo pubblico, con i tuoi colleghi e con i tuoi compratori. I quali non saranno più disposti a pagarti così tanto i quadri se, da solo, ti squalifichi.

Se, d’alto canto, uno scarso vuole competere con i big è libero di farlo, d’altronde ci si suicida da soli. Altrimenti sarebbe omicidio.

Come realizzare l’estemporanea?

Intanto l’opera deve essere realizzata dal vivo, al freddo, al caldo o sotto la pioggia

Deve essere vissuta e sofferta.

Deve essere a tema. Il tema non deve essere facile, per non trovare immagini in internet, per non preparare prima l’inquadratura. Ma prepararsi prima è male? Si se il dipinto è realizzato prima, poi nascosto alla vista e scoperto solo dopo il timbro della tela. Ancora si se si usano stencil o maschere fatte prima. Si se si tenta di preparare qualcosa prima per fare prima e meglio degli altri.

Magari basta dare il tema al momento dell’iscrizione.

Magari in busta chiusa scegliendo tra due o tre.

Ma poi chi può dire se poi qualcuno se lo scambia?

Potremmo anche dare indicazioni sulla tecnica da utilizzare. Olio su tela, olio su tavola, acrilico. Pennello o spatola.

Ma rischiamo di penalizzare qualcuno.

La manifestazione potrebbe essere estesa tra più paesi vicini in contemporanea e la premiazione unica, ma sarebbe difficile metterci d’accordo dove fare la premiazione.

Altra limitazione per facilitare la gara potrebbe essere quella di accettare un solo formato, le opere più piccole, di solito rendono meno bene di quelle più grandi. Tutti uguali tutti a pari opportunità.

Come fare a giudicare l’opera?

Questo è più difficile, ma si può fare.

Come fare a scegliere la giuria adatta?

Giuria tecnica

Non è la migliore!

Non ci da mai. Sceglie sempre il più famoso, quello con la migliore tecnica. Mai il più bravo o quello che ha centrato meglio il tema.

Giuria popolare

E’ la peggiore!

Di solito vince il più banale o il più ruffiano, il popolo è populista.

Giuria dei pittori

SI e NO!

Potrebbero esserci molti seguaci, allievi o amici, di qualcuno che verrebbe votato più di altri. Però è, in pectore, la più obiettiva.

Autogiuria

NI!

Autovalutazione del proprio lavoro.

Potremmo richiedere ai pittori una descrizione tecnica ed una interpretazione di lettura dell’opera. Ma chi si esprime peggio con le parole sarebbe svantaggiato.

Potremmo chiedere la autovalutazione del quadro. Ma come scoprire e sanzionare chi non è sincero ed obiettivo?

Riffa.

NI!

Alcune opere, selezionate con i metodi precedenti, andrebbero all’asta e vince chi ottiene il miglior risultato di vendita.

Ma come evitare che un prestanome la compri per qualcun altro, che quindi venda per finta, solo per riscuotere il premio. Insomma non spenda niente, e si riporti a casa anche il quadro? Potremmo far lasciare le opere acquistate al comitato organizzatore, quindi spendere veramente dei soldi, ma chi le acquisterebbe per donarle al comitato?

Comunque l’organizzazione potrebbe sempre valutare l’opera. La sua composizione. Le luci e le ombre le linee, le curve, i pieni ed i vuoti. Ma sarà sufficiente?  Sarà giusto?

Messo assieme a tutte le altre però questa soluzione potrebbe dare il miglior risultato possibile.

Come fare, cosa è etico?

Non barare. Si deve evitare che qualcuno della giuria o del comitato organizzatore venda il premio, intascando la vincita e consegnando solo l’ambita vittoria al pittore.

Gratificare. Il pittore che viene in estemporanea deve essere gratificato, a maggior ragione il non professionista, il dilettante. Allora deve esserci pubblico e il pubblico essere partecipe. Deve girare fra i pittori ed ammirarne l’opera, fare domande, dare consigli. Compito degli organizzatori è far si che questo avvenga, che il pubblico sia informato, preparato, capace e lo faccia.

Acquistare. Il pubblico deve essere formato anche di gente disposta a comprare, anche pagando prezzi modesti: Così si può stimolare l’autostima di molti pittori non professionisti. L’acquirente può portarsi a casa un oggetto pregevole per pochi soldi.

Risalto. Se l’estemporanea è in concomitanza con una festa, una sagra eccetera, la manifestazione pittorica deve avere lo stesso risalto delle corse ciclistiche, della banda e dei banchini del mercatino.

Come fare

Come fare la premiazione.

La premiazione deve essere fatta in spazi ampi, con il pubblico presente. Non tra i soli pittori.

Il quadro deve essere in mano all’artista.

L’attestato di partecipazione, ben fatto, per tutti.

La copertura mediatica è più importante dei premi stessi, il risalto sui social, televisioni  eccetera deve avere la massima copertura, almeno nella regione dell’estemporanea.

Il sito della manifestazione deve ospitare monografie di tutti i partecipanti, almeno fino alla edizione successiva.

I premi tanti, direi per tutti, modulati ma significativi.

I primi classificati, specialmente se premiati in denaro, devono lasciare la loro opera per essere esposta in un luogo pubblico, ma devono poter contare sulla massima visibilità della stessa, che faccia da curricula personale. Ad esempio potrebbe trovar posto in mostre itineranti fra gli agriturismi e le altre strutture ricettive locali.

Il primo premio si vince una volta sola.

Giancarlo

Ma si può?

Mi chiedo

Ma si può?

Ma si può lucrare sul gioco d’azzardo?

Si! Si può! E’ osceno, ma si può. Si fa, lo fa il governo, o il suo ministro preposto, che incassa gratta e vinci, lotto e lotterie.

Lo fanno in tanti, produttori e concessionari di VLT ed altri terminali di vario tipo. Baristi e tabacchini, gestori delle infernali macchinette. A volte guadagnano fior di quattrini. Non che profumino ‘sti fiori, ma nemmeno puzzano, come ribadisce il proverbio, per cui…

Ma si sa, il vizio è brutto, e non è che con il proibizionismo si risolva qualcosa, anzi.

Meglio non proibire, meglio far giocare questi poveri cristi e attendere che smettano o muoiano e poi basta non ci saranno più giocatori, ne gioco. Non possiamo lasciare che dei privati mettano su un sistema clandestino e illegale. Sistema pericoloso, che alimenterebbe il vizio e farebbe proliferare i giocatori.

Ma si può?

Meglio di no.

Meglio sia lo stato a gestirlo, come il fumo, come l’alcool, come le tasse. Sì! Perché di tasse si tratta. Vuoi giocare? Invece di pagare il pizzo allo scommettitore clandestino, pagalo al tuo stato, sii bravo, sii buono, gioca, divertiti, saremo sempre con te.

Un business, che in inglese si traduce affari, facciamo un sacco di affari.

Ma si sa, per fare affari bisogna investire, stampare gratta e vinci, tanti gratta e vinci. Tanti tanti.

Lottomatica ne ha in giro 24 tipi diversi da 1 a 20€, passando per 2, 3, 5, 10€ il tagliando, con vincite che vanno da 1 a 7.000.000€.

Vincite…

Vediamo?

Vediamo.

Prendiamo i grattini da un euro, quelli da ragazzi, che tanti si vergognano a comprare, che sembrano poveri a spender così poco.

Costo del biglietto:1Euro – Vincita massima: € 10.000
Altri premi (in euro): 1-3-5-10-20-50-100-500-1.000
Percentuale di vincita:Il 26,05% dei biglietti è vincente.
Guardiamo ora le vincite.
 ma si puòIntanto si scopre che i biglietti stampati sono quasi 36 milioni e mezzo, come dicevo, tanti.
Che i premi ricchi sono pochi, ma si sa, non possono vincere facile tutti.
Che, nonostante ci sia un biglietto vincente da 10 mila  Euro ogni 4 milioni e mezzo di tagliandi, probabilmente si vince oltre i 501 Euro ogni milione di biglietti, poco più.
Ma ancora più interessane è che vincere fino a 500 Euro è facile, quasi un grattino su 4 lo fa.
WoW!
WoW???
Ma di biglietti vincenti da 500 Euro non ne sono stati stampati, sono solo 400 quelli da 100 Euro, uno tra 90mila.
Insomma solo quelli da 10 euro o sotto, non sono impossibili da trovare.
1 su quattro è vincente, più della metà vincono il costo 1€, se non ce ne compri un altro gratti gratis un biglietto su due, ma ce ne compri un altro e non vinci nulla.
Su un introito di 36 milioni e mezzo ti rendono 120-130 mila euro, devono avere delle spese, molte. Non solo la stampa dei biglietti.
Ma forse va meglio con i grattoni, quelli da venti Euro a botta?

Ma si può?

Vediamo.

Costo del biglietto: 20 Euro – Vincita massima: 7.000.000€
Altri premi (in euro): 20–25-40-50-100–200-500-1.000-10.000–50.000–1.000.000
Percentuale di vincita: Il 33,36 % dei biglietti è vincente.
E già qui va peggio solo uno su tre vince, ma si vince alla grande: 7 milioooooooniiiiiii.
ma si puòBeh, però qui si vincono 10mila Euro  ogni 60mila biglietti, per lo stesso importo si acquistavano 1 milione e duecentomila biglietti ed i 10 mila si vincevano ogni 4 miloni e mezzo, decisamente meglio direi i 10mila Euro si vincono meglio con i grattoni.

E poi?

Poi si possono vincere più premi assieme, speriamo che i due 7milioni e di quattro da 1milione di Euro, non siano tutti premi dello stesso biglietto… sai che sfortuna, li vince uno solo, al resto le briciole.
A me pare una fregatura.
Si capisce, ora, perché facciano tanta pubblicità ai gratta, alle slot alle lot. Offriamo tanti “sold” in cambio di “gold”. (avrei voluto dire “merd” ma “gold” rimava meglio e poi la merda non luccica mica?)
Peccato che al brillio non corrisponda che fuffa.
Non vinceremo mai nulla.
Il banco vince sempre.
Ed è vergognoso come lo fa.
E’ vergognoso che si possa fare.
Giancarlo

 

Fifty fifty

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Trasporti

Fifty fifty

Dal 19 al 29 novembre 2017 l’Atrio d’onore della Provincia di Arezzo, con entrata da via Ricasoli 44/46, ospita “Fifty Fifty”, concorso e mostra collettiva di pittura promossa dal Cenacolo degli Artisti Aretini.

L’esposizione, sponsorizzata da Mastro Artista e patrocinata dalla Provincia di Arezzo, sarà visitabile – a ingresso libero e gratuito – tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. Domenica 19 novembre, alle ore 16, l’inaugurazione della mostra e la proclamazione dei vincitori.

 

Fifty Fifty

Fifty fifty

Una quarantina di opere.

Rigorosamente 50 cm per 50 cm.

(clicca l’immagine per ingrandire)

fifty fiftyUna premiazione, con pubblico, presidente, giuria tecnica ecc. ecc.:

Giancarlo

Arezzo notizie

Corriere di Arezzo

Il Cenacolo degli artisti aretini

Mastro artista

 

video

Terra del Sole

Estemporanea 2017

Terra del Sole (FC) è una località del comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), situata a meno di 10 km da Forlì. La località apparteneva fino al 1923 alla Toscana.

Domenica 12 Novembre si è svolta l’estemporanea.
Al mattino il clima era nebbioso poi il sole ha prevalso ed il pomeriggio è stato bello, caldo e luminoso.

Seguono alcune scene dell’estemporanea, con alcune opere da studio esposte dai partecipanti.

Terra del sole Terra del sole Terra del sole

Durante la manifestazione a Terra del sole

abbiamo potuto vedere delle belle opere scultoree del maestro Leonardo Lucchi di Cesena.

Ho notato i pavimenti nel palazzo ducale

Terra del sole

Magnifici.

Poi, alla fine, ecco i quadri prodotti durante la manifestazione .

Gianni Mori Antonio Civitarese

Silvio Papale Antonio Mazziale Simona Costa Max OddoneInteressantissima l’opera di Max Oddone (sopra). A parte i giochi di prole del titolo dell’opera “LINEE DI TERRA” con il nome del paese ospitante. L’artista ha giocato con le linee e le ombre, realizzando un dipinto privo di colori ma pieno di volumi. L’assetto urbano si snoda tra le linee della viabilità, delle luci, delle ombre sormontato e spezzato da cantoni, tetti, lampioni e piscetti.
Aproposito, chi mi sa dire cos’è e dov’è la linea di terra del suo quadro?
Bavo Max.

Teresa Chiaraluce Non sappiamo se i capperi crescano abbondanti nelle mura del castello del borgo, ma il suo fiore rappresentato in questo dipinto ci rallegra e ci piace molto.Roberta Petronio Altra opera interessante della giornata. Il pozzo che da dentro il palazzo viene riverberato all’esterno dalla luce della “Fogarena” il grande falò che sarà acceso nella piazza tra la chiesa ed il palazzo ducale. Linee essenziali e colori primari, un melange ben riuscito. Complimenti anche a Flavio Rossi. Susana Graciela Rastelli Particolarmente sintetica ed essenziale, l’opera sopra, una composizione fuori dall’ordinario ma con tutte le luci e le ombre al posto giusto.Giovanni Perna Lello Negozio Rouhani Fenek Fedeli Franco Susta

Maria Cristina Bigerna

Stefania NatalicchiTerra del sole sotto una luce lunare, molto coinvolgente. Qui sopra abbiamo apprezzato il contrasto tra il nome della cittadina e la sua reinterpretazione pittorica sotto una pioggia battente. Un bel contrasto, ben fatto.Antonio Altieri Giancarlo Arrigucci

Altro dipinto concettuale.

Si vede la “Fogarena” che assale l’edificio sul lato nord della piazza, trasformandolo in un cumulo di braci ardenti. Edificio che, tra l’altro, nessun altro pittore ha minimamente preso in considerazione, pur affacciandosi nella piazza principale, al pari della chiesa e del palazzo Ducale.
Ma Comunque Tanto fu il calore che anche il cielo si sciolse, spiovendo sul rogo cercando di fermarlo. Ma i resti del tetto, protessero l’interno dell’edificio che bruciando continuò ad alimentare la pira.

Anche il sole, impallidito si nasconde, proteggendosi dietro una nuvola.

(Ah, anche gli alberi a Dx sono fuggiti da Sx per il cumulo delle braci che si sono formate).

Giancarlo

Alla filanda

A Loro Ciuffenna

Alla filanda mostra di opere d’arte contemporanea, opere da studio.

Nella splendida cittadina Valdarnese, accanto al Ciuffenna che passa dentro il paese, c’è una vecchia filanda, ormai adibita a polo espositivo.

Un bellissimo luogo per esposizioni.

Vi si sta svolgendo, dal 2 al 12 Novembre 2017, una interessantissima esposizione.

Giudicate voi:

Opere esposte:

Inoltre potrete ammirare le

Creazioni di Aldo del Vita:

Qualcosa dei bambini:

e della bambina:

Anche come giuria popolare, votate e determinerete il vincitore.

Alla filanda

Mi raccomando andate a vedere anche la mostra, non costa niente, ma vale molto.

I quadri visti dal vivo sono molto meglio.

Qui potete ingrandirli cliccandoci sopra.

Più su ho detto andate a vedere anche la mostra perché se ci andate po potrete anche visitare la pieve di Gropina, che è a due passi dal centro abitato di Loro.

E potrete vedere il ponte sul Ciuffenna o le tante altre chicche di Loro, tutte da non perdere.

Loro Ciuffenna fa parte de “I Borghi più belli d’Italia“.

Alla filanda

Giancarlo

Cusercoli 2017

Cusercoli.

Il 20, 21 e 22 Ottobre 2017 si è svolto il

20 ottobre – 22 ottobreCusercoli, Emilia-Romagna
(N.B. Cliccate le foto per ingrandirle)

Cusercoli

Cusercoli è un paesino Romagnolo nel comune di Civitella di Romagna provincia di Forlì Cesena. Il paese ha un centro storico bellissimo, inerpicato su una piccola collina. In basso scorre il fiume Bidente. Le colline attorno sono per lo più incolte, ci sono ruderi di costruzioni, ma ci sono anche le api.

Cusercoli un paese che stupisce non solo per la bellezza dei luoghi, dai panorami mozzafiato. Non solo per l’integrazione nella natura, dal fiume alle colline. Ma anche per la presenza dell’arte in campagna, per esempio nelle arnie dipinte, artistiche.
Arnie Arti/stico/gianali
Praticamente una ganzata

Qualcosa che ricorda Escher e poi le formiche combattenti, perché?
Grazie ad Antonia Collinelli, per lo spettacolo delle sue api, che ho deciso di mettere nel quadro.
Le api, cosi marziali coinvolte nell’arte, incredibile.

Cusercoli, comunque, mi è piaciuto. Con Bucine ha in comune la dominazione dei Conti Guidi.

Cusercoli

Ha delle viste bellissime, anche nella parte nuova:

 

Ma veniamo alla manifestazione d’arte.

In estempore

I quadri realizzati sono questi:

Con alcune foto riprese al momento.

Non sono molte perché il paese è grande e girare a piedi richiede tempo, ma se dipingi il tempo ne hai poco.

Insomma

In studio

Mentre i quadri esposti, realizzati in studio erano questi

Premiazione

Alcune immagini della premiazione

Prima

Che da dove ero io, non riuscivo a capire come fossero fatti i numeri dell’orologio.
Niente ladri, qui non si passa.
Cristo?
Alla maniera dei fumettisti francesi degli anni ottanta, m anche di Dalì
Proprio come la crocefissione o Corpus Hypercubus di Dalì del 1964
Uno spettacolo veramente inaspettato

I segni del tempo, inascoltati dagli uomini.
vista dai giardini pensili

Cusercoli dall’alto dei giardini
Il fiume Bidente

i merli

E durante

Per avere altre info sulla manifestazione: segui questo link.

Giancarlohttp://bucine.altervista.org/cusercoli-2017/