Tutti gli articoli di Giancarlo Arrigucci

Governo nuovo

Abbiamo un nuovo governo

Il governo nuovo ha già fatto tante cose, anche se i denigratori dicono il contrario. Cose che erano state promesse, scritte nel contratto, e che le stanno facendo. Miracolo.

Ma non voglio parlarvi delle cose che più fanno discutere.

Non vi dirò di azzardopoli, che finalmente cerca di mettere un freno al gioco d’azzardo, a quella mucca che, in Italia, tutti allatta, mettendo alla fame i cittadini.

Nulla dirò sulla dignità delle persone, del loro lavoro, della loro vita assieme a noi, che finalmente qualcuno tenta di tutelare, escluso coloro i quali son pieni di liquori  e se li scarti puoi vincerne ancora.

Non dirò neppure una parola anche sui trafficanti di schiavi, finalmente contrastati e non aiutati con il servizio taxi dei precedenti governi vergogna.

Il governo nuovo ci sta rendendo qualcosa

 

governo nuovo

Voglio farvi notare qualcosa di bello che il governo nuovo ha fatto, senza dirlo a nessuno e senza che nessuno se ne sia accorto.

Il governo nuovo ha reso qualcosa che è dei cittadini ai cittadini e non sono i compensi aggiuntivi delle cariche pubbliche o parlamentari, quello lo sanno tutti, anche se molti fanno finta di non saperlo e di non vederlo.

Il governo pubblica le foto, tutte le foto che lo ritraggono o che ritraggono i singoli ministri e sottosegretari nell’esercizio delle loro funzioni, sotto licenza “Creative Commons”.

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Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

Che tu sei libero di:

  • Modificare — remixare, trasformare il materiale e basarti su di esso per le tue opere

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In soldoni significa che il materiale mediatico prodotto dal governo con i tuoi soldi è tuo e lo puoi utilizzare liberamente.

E scusate se è poco.

Giancarlo

governo nuovo governo nuovo governo nuovoFoto tratte dal sito del governo.

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Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

INCROCI

Prima o poi arriviamo sempre ad un bivio

Incroci

Gli incroci sono tanti, come le auto in giro, come le apette, le moto  e i motorini che vi passano e si incrociano.

Siamo tutti in giro, ci incrociamo continuamente.

Gli incontri agli incroci  non devono trasformarsi in scontri. L’incontro-scontro è pericoloso, si spendono soldi in riparazioni, si possono spendere anche vite, che non si possono riparare.

Come fare?

Il codice della strada ci aiuta ad evitare gli scontri negli incontri agli incroci. Ci fornisce le regole, tutte le regole da seguire, e gli strumenti per affrontare un incrocio senza scontro. Definisce la priorità delle strade. Posiziona segnaletica verticale ed orizzontale che ci rammenta cosa dobbiamo fare. Basta leggere. Inoltre dobbiamo guardare le strade dell’incrocio, verificare se provengono veicoli o persone e definire quali sono le modalità e le priorità per affrontarlo e rispettarle.

Chi proviene da una strada con diritto di precedenza passa per primo. Se tutte le strade che convergono all’incrocio hanno la stessa precedenza, passa per primo chi ha la destra libera, cioè chi non ha veicoli che provengono dalla strada alla sua destra.

Ci sono eccezioni? No! Se si esclude quando il veicolo sulla destra gira a destra e tu giri a sinistra e non ci sono altri veicoli che impegnano l’incrocio. Per capire chi gira dove, basta osservarne le “frecce”, gli indicatori di cambio di direzione. Lampadine gialle o rosse, posizionate ai quattro angoli del veicolo,  che lampeggiando indicano l’intenzione del guidatore di svoltare.

Funziona agli incroci

E’ bello si possono affrontare gli incroci in tutta sicurezza, almeno se non si è distratti, basta Osservare la situazione del traffico e le frecce degli altri veicoli.

Osservare: guardare con attenzione un oggetto o una persona.

Guardare: incrociare lo sguardo con il mondo circostante, dirigere lo sguardo in direzione di un luogo

Vedere: cogliere la luce che ci arriva agli occhi e decifrarne il messaggio. (per estensione) Valutare considerando anche le intenzioni altrui.

Se riuscissimo a guardare potremmo vedere cosa impegna l’incrocio e comportarci di conseguenza.

Ma se agli incroci, dove già i cartelli sono malmessi e ingombrano, qualcuno pianta della lavanda, che crescendo ingombra la visuale, non si vede più nulla.

La lavanda è bella e profumata ma andrebbe piantata nei campi dove può essere ammirata e annusata, non agli incroci.

Non so di che sia la competenza, ma la lavanda di questo incrocio andrebbe tolta.

IncrociEcco come si presenta ora.

A sx:

E a dx:Incroci IncrociSperiamo non succeda nulla.

Giancarlo

 

Un numero sbagliato

Un numero sbagliato.

Ma può esistere un numero sbagliato?

Noooo! I numeri sono giusti per definizione. Se non fossero giusti non esisterebbero.

Uno più uno fa due, uno più due fa tre, tre più uno quattro e così via. Non c’è errore, non c’è inganno.

Ma possiamo anche contare in un altro modo, aggiungendo il numero precedente all’ultimo sommato, così: uno, uno (0+1), due (1+1), tre (1+2), cinque (2+3), otto (3+5) ecc. come fece Fibonacci.

A qualcun piace giocare con i quadrati: uno, quattro, nove, sedici, venticinque, trentasei, quarantanove e sessantaquattro come nel gioco degli scacchi.

Possiamo anche, solo, raddoppiare: uno, due, quattro, otto, sedici, trentadue, sessantaquattro, come i bit degli informatici.

E non scordiamoci i cubi: uno, otto, ventisette, sessantaquattro, centoventicinque e avanti fino a quando vogliamo.

Si, continuiamo finché si vuole. Si può fare perché meno male che i numeri sono infiniti e così le loro infinite combinazioni.

Come la lista dei numeri primi, quella seguente:

A una cifra

  • 2
  • 3
  • 5
  • 7

A due cifre

  • 11
  • 13
  • 17
  • 19
  • 23
  • 29
  • 31
  • 37
  • 41
  • 43
  • 47
  • 53
  • 59
  • 61
  • 67
  • 71
  • 73
  • 79
  • 83
  • 89
  • 97

Ora poiché di numeri ne esistono molti, possiamo anche classificarli, se ci fa comodo:

Allora ecco la lista dei numeri

 

  1. Naturali 
  2. Interi relativi 
  3. Razionali 
  4. Algebrici
  5. Reali 
  6. Complessi 

Possiamo notare che i numeri complessi sono compresi nei numeri reali. Mentre questi ultimi sono entro gli algebrici. Che compongono i razionali. I quali a loro volta si trovano negli interi relativi. Che, infine, sono nell’insieme dei numeri naturali. Insomma sono tutti connessi, strettamente connessi.

Una bellezza. E in tutta questa bellezza pensate seriamente che ci sia qualcosa di sbagliato?

No! Eppure “mi hai dato il numero sbagliato”.

Certo se nel tuo numero manca una cifra non torna più niente. Il numero, come dire, non funziona. Certo se la sequenza è completa ma il numero è abbinato ad un utente diverso da quello che cercavo, allora di certo il numero “è sbagliato”, almeno rispetto a chi volevo chiamare. E non riuscirò a parlarci.

Dai!

Un numero sbagliato

Ecco, l’unico numero sbagliato non poteva che essere un numero di telefono.

Giancarlo

 

Francesca Lattanzi

C’è stata una mostra a Castelfranco

Francesca Lattanzi e Maria Letizia Scarpelli hanno esposto assieme.

Si è trattato di un breve ma intenso evento organizzato nello studio “Atelier di Architettura” degli architetti Rosy Gioia e Nicoletta Russo. Interior designer Enrica Morini. La location in via Piave 9 a Castelfranco di sopra (AR). L’inaugurazione è stata sabato 19 Maggio 2018.

La mostra si è inserita nella manifestazione Open, studi aperti, dove l’architettura si è fusa con la pittura ne: “L’atelier si tinge di rosa”. Partecipavano, esponendo alcune opere, la Pittrice Francesca Lattanzi e la pittrice Maria Letizia Scarpelli.

Francesca Lattanzi

Francesca Lattanzi

Le opere di Francesca hanno fatto bella mostra di se sulle pareti dello studio, dietro lo splendido bosco mobile.

Sono dipinti che rispecchiano appieno la sua personalità. Eleganti, femminili e sexy. Tre figure distinte di grande impatto visivo ed emotivo. Figure che risaltano, ce escono dal quadro, che attirano inesorabilmente l’occhio spettatore su di loro.

Maria Letizia Scarpelli

Le opere di Maria Letizia, molto delicate e sognanti sono state ammirate dall’altra parte dell’ingresso.

Ecco le foto delle pittrici.

Francesca Lattanzi e Maria Letizia Scarpelli
Francesca Lattanzi e Maria Letizia Scarpelli

Poi le altre dell’evento:

Francesca Lattanzi Francesca Lattanzi

E’ stato tutto molto bello ed interessante.

Giancarlo

In gita a Torre di Mercatale

Un giorno qualunque

In gita a Torre di Mercatale.

Un giorno qualsiasi, uno di fine Maggio, uggioso, piovoso, bello solo per cazzeggiare, reso bello solo dal paesaggio, dalle rose e dagli altri fiori di Maggio. Bello e uggioso, uggioso e piovoso.

Non sai cosa fare ma se hai la fortuna di stare vicino puoi andare a la Torre di Mercatale, un paesino in cui vi voglio accompagnare.

Quando sarete in un agriturismo qua vicino, fateci un salto, si gira in 10 minuti, ma se ti fermi ad osservare ci puoi passare la mattina o il pomeriggio o tutt’e due.

In gita a Torre di Mercatale

Conoscenza

La torre non è così famosa come Mercatale (valdarno), ma proprio per questo vi ho mostrato com’è, perché non la trovate sui libri, la trovare su google eart o maps ma se non sapete che c’è e che c’è a La Torre, non avete chance di andarci. A meno che non siate badanti, ci sono più badanti che badati a La Torre.

MA la Torre, intanto si può girare intorno e ritrovarsi ovunque, anche dove siamo partiti a visitarla.

Ha visto tempi migliori, con più gente e la bottega.

Quei tempi non ci sono più, come la gente, gli abitanti, dispersi ovunque, invecchiati, morti, come è normale che sia.

Normale non è che il paese si sia svuotato, anche se ci sono dei duri, dei resistenti, fuori dal comune, fuori di testa.

Stranieri, badanti, aiutateci a far rivivere La Torre venite anche voi in gita a Torre di Mercatale.

Venite e comprate casa, se non ve la vendono potreste affittarla, ma non posso aiutarvi, non conosco nessuno.

Io ho fatto solo da agenzia immobiliare. O forse da agenzia matrimoniale, da ruffiano, per farvi innamorare di un piccolo borgo disperso nelle campagne toscane.
Se state a la Torre l’altra torre, quella di Galatrona, veglia su di voi e vi protegge.

Venite a La Torre, anzi, alle Torri.

Giancarlo

Estemporanea a Passignano

Estemporanea a Passignano

Abbiamo fatto una bella estemporanea a Passignano sul Trasimeno.

Non era competitiva, ci siamo solo divertiti, molto.

Estemporanea a Passignano Giancarlo

 

Passignano sul Trasimeno

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Passignano sul Trasimeno
Comune
Comune di Passignano sul Trasimeno
Passignano 2.jpg
Coat of arms of Passignano sul Trasimeno
Coat of arms
Passignano sul Trasimeno is located in Italy

Passignano sul Trasimeno
Passignano sul Trasimeno
Location of Passignano sul Trasimeno in Italy
Coordinates: 43°11′N 12°8′E
Country Italy
Region Umbria
Province Perugia (PG)
Frazioni Castel Rigone, Col Piccione, Oliveto, Pischiello, San Donato, San Vito, Trecine
Government
 • Mayor Claudio Bellaveglia
Area
 • Total 81.1 km2 (31.3 sq mi)
Elevation 289 m (948 ft)
Population (31 December 2010)[1]
 • Total 5,713
 • Density 70/km2 (180/sq mi)
Demonym(s) Passignanesi
Time zone CET (UTC+1)
 • Summer (DST) CEST (UTC+2)
Postal code 06065
Dialing code 075
Patron saint St. Christopher
Saint day July 25
Website Official website

Passignano sul Trasimeno is a comune (municipality) in the Province of Perugia in the Italian region of Umbria, located about 20 km northwest of Perugia.

Passignano was home to a historic Italian airplane factory, the SAI Ambrosini, now abandoned as an industrial center but still used as an association center. Its buildings still exist near the Passignano sul Trasimeno railway station.

Aircraft were tested at Eleuteri airport, only a few kilometers away from the factory. SAI was involved mainly with Macchi during World War II, although Eleuteri was also used as a test center for the Ambrosini SS.4.

Scuderia Coloni, a former Formula 1 and GP2 Series racing team which currently organizes the Auto GP Series, is located in Passignano sul Trasimeno.

Altri riferimenti qui

Collettiva di Bucine

Collettiva di Bucine

E’ in corso oggi e domani la collettiva di Bucine, collettiva di arte contemporanea nel paese di questo Blog.

Pittori, scultori e autori di libri.

Venite numerosi o accontentatevi di questo report.
Ecco le foto

Riccardo Franci:

Giancarlo Arrigucci:

Renato Cocca:

Licio Casini:

Giancarlo Arrigucci:

collettiva di bucine

Sculture:

Aldo del Vita:

collettiva di bucine

Attilio Nenci:

Valentina Massai

collettiva di bucine

Giancarlo

Bucine is a lively village lying among Florence, Arezzo and Siena.  Because of its particular position, it has been strategically momentous since the Roman Age. This lovely place became even more important during the Middle Ages, when contended among local seigniories and big cities.

Bucine is located in the Valdambra, at 207 metres above the sea level, and counts nearly 9000 inhabitants.

In the XIII century, the main local authorities were the Counts Guidi of Modigliana, that in 1225 put themselves under the municipality and protection of Arezzo. Afterwards Bucine has been contended between the noble families Ubertini di Chitignano and Tarlati… squabbles among nobles swept away from the Republic of Florence, that made Bucine residence of the podestà in 1335.

Here you will be able to admire the Romanesque parish church of Galatrona, as well as the church of St. Apollinare and the Castle of Galatrona.

Set up into a league known as “Lega di Valdambra”, Bucine supported Florence during its campaign in order to annex the properties of the Counts Ubertini, which were conquered between the fourteenth and fifteenth century.

Under the the Medicean Grand Duchy, Bucine became a marquisate, given to the family of Vitelli by Ferdinand II, in 1654.

The village underwent another change during the Napoleonic Empire becoming, in 1811, one of the “mairies” (town hall) of the Prefecture of Arno. When the Empire collapsed in 1815, Bucine was reintegrated into the Grand Duchy, getting the status of “Podesteria del Bucine Valdambra”: a huge territory including 24 towns under the municipality of Arezzo. That is why the area of Bucine still has such a wide extension.

 

Compleanni

Compleanni

40 anni lei, 60 anni io, che compleanno centenario, 2 compleanni in 1.

compleanniNello splendido sito dell’agriturismo “Villa Prato al Sole” a San Pancrazio di Bucine si è radunata un po di gente per festeggiarci. si mangiava si beveva c’era musica c’eravamo noi, i festeggiati (per chi non l’avesse ancora capito). Si ballava Compleanni

Insomma tra questo e quello, tra fare e disfare il tempo è passato in compagnia di amici, conoscenti, parenti.
Un bel mondo, tanti tanti.
Grazie a tutti grazie di tutto.

Per ringraziarvi tutti vi faccio un regalino anch’io.

potete scaricarlo qui come timmermans_bruegel.pdf

oppure nel sito di liber liber

è un opera di Felix Timmermans

intitolata BRUEGEL (come ti ho sentito nei tuoi quadri)
di cui vi riporto l’incipit (spero per invogliarvi a leggerla):

IL VILLAGGIO

Il piccolo pesco tutto stellato di rosei fiori, sotto il quale la madre incinta era intenta a preparare il burro, brillava di sole e di pioggia. Il gallo raggiante cantava con voce prolungata. Proprio in quel momento Pieter volle uscire dal grembo di sua madre. Fu avvolto in fasce nell’osteria «La terra promessa».
Sul tetto c’era un nido di cicogne e in alto, al di sopra, si stendeva l’arcobaleno…
Mentre la madre sedeva sul letto e porgeva al piccolo il seno turgido di buon latte, le lacrime brillavano nei suoi occhi: ella vedeva laggiù nel camposanto la croce nera e il piccolo tumulo sotto cui giaceva da un mese suo marito.
Era la vedova di un contadino scarno, che aveva lavorato molto e parlato poco; però prima di morire le aveva detto sospirando: «Peccato che il nostro unico figlio venga quando siamo già vecchi… e che io non possa più vederlo… Se è un maschio, fanne un marinaio… anch’io avrei voluto essere un marinaio…».
Ed ora ella rispondeva con tristezza al marito morto, come se egli sedesse accanto al suo letto lisciandosi la barba color di stoppa: «Ah, Teodoro, io ho quasi cinquant’anni! … (continua)

Giancarlo

 

Numeri perfetti

Numeri perfetti

Cosa esprime perfezione nei cosiddetti numeri perfetti?

Non è la bellezza estetica ma la perfezione ideale.

Un numero è perfetto se la somma dei suoi divisori rende il numero stesso.

Non è stato sempre così, per Speusippo, un filosofo Greco nipote di Platone, un numero perfetto diceva che per i Pitagorici 10 era il (solo) numero perfetto. Esso aveva un numero pari di numeri primi (2, 3, 5 e 7)e non primi (4, 6,8 e 9) nella sequenza da 1 al numero stesso.

I Pitagorici hanno poi allargato la loro idea di perfezione includendo i numeri amicali e quelli socievoli (Nicomaco).

I numeri con la somma dei divisori diversa dal numero stesso si definiscono abbondanti o difettivi.

Ma vediamo i numeri perfetti

Il primo è il 6.

I divisori di 6 sono 1, 2 e 3, sommandoli si ottiene ancora 6.

Il secondo perfetto è 28, i cui divisori sono 1, 2, 4, 7 e 14.

Il terzo non è così vicino ai primi due: 496: diviso da 1, 2, 4, 8, 16, 31, 62, 124 e 248.

La formula dei numeri perfetti è la seguente: 2n1∗(2n 1) dove (2n 1) è un numero primo di Mersenne.

6 si ottiene con la potenza di 2:

22-1 * (22-1) = 21 * (4-1) = 2*3=6.

Ogni numero perfetto pari è anche:

un numero triangolare

un numero esagonale

è anche un numero pratico.

Non si sa se i numeri perfetti continuino all’infinito né se esistono numeri perfetti dispari, però tutti i numeri perfetti pari terminano con un 6 oppure con un 8.

Infatti, da 2n-1 × (2n − 1) si ha che: 2n-1 è pari e termina per 2, 4, 8, 6;

(2n − 1) è dispari e termina per 3, 7, 5, 1.

La cifra finale ‘5’ va scartata perché sappiamo che (2n − 1) dev’essere primo, quindi le coppie che rimangono sono (2,3), (4,7) e (6,1), i cui prodotti danno le cifre 6 e 8 come finali di ogni numero perfetto pari.

Numeri perfetti

Giancarlo

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Ceciliano

Ceciliano

Durante il consueto mercatino del CALCIT del 22 Aprile 2018, si è tenuta a Ceciliano una bella estemporanea, con numerosi e bei premi.

Il CALCIT Comitato Autonomo Lotta Contro I Tumori viene finanziato in vari modi, quest’anno anche tramite l’estemporanea di pittura.

Ecco i quadri realizzati.

Ceciliano

Quadri esposti al mercatino:

Ceciliano

Varie Foto:

Bread & Breakfast Bella di Ceciliano,

un luogo eccezionale dove stare, dipingere, sognare.
Grazie al patron, ospite eccezionale.

Guardate un po’ che posto.

www.belladiceciliano.it

Ceciliano

Premiazione:

Ceciliano

Giancarlo

 

Altre notizie sui prossimi eventi del CALCIT

Domenica 13 Maggio in zona Eden ad Arezzo.

Torna anche quest’anno l’amatissimo “Mercatino dei Ragazzi” in zona Eden.

Come sempre il nobile scopo è quello di raccogliere fondi a favore della ricerca per la lotta contro i tumori.

Anche questa volta, decine di ragazzi con le loro famiglie, confluiranno con l’intento di vendere i propri beni.

Con la gioia e felicità che contraddistingue l’età dei giovani rivenditori.

Di seguito alcune informazioni sul Calcit di Arezzo:

C.A.L.C.I.T. è un’associazione di volontariato fondata il 21 Giugno 1978 dalla COOPERATIVA FIDI 2°, che agisce in seno all’Associazione dei Commercianti della Provincia di Arezzo. Non ha carattere politico-partitico.

GLI SCOPI DEL CALCIT

  • Primo Acquistare strumenti per la diagnosi precoce e la cura dei tumori e donarli all’Ospedale di Arezzo;
  • Secondo Istituire borse di studio a favore di giovani medici aventi oggetto la specializzazione oncologica da svolgere presso l’Ospedale civile di Arezzo;
  • Terzo Organizzare convegni Medico Scientifici, seminari inerenti l’oncologia;
  • Quarto Sostenere in tutto od in parte i costi per l’assistenza domiciliare a favore di malati di tumore.

RACCOLTA FONDI
Le entrate del CALCIT sono alimentate attraverso:

  • Primo Organizzazione di manifestazioni varie. La principale è il Mercatino dei Ragazzi che si svolge una volta all’anno nel mese di maggio.
  • Secondo Offerte in memoria dei defunti
  • Terzo Contributi liberi da persone, enti, aziende etc.
  • Quarto Donazioni e lasciti testamentari

INFO

Segreteria amministrativa
Piazza San Jacopo, 278
tel e fax 0575/22200
[email protected]