Tutti gli articoli di bucine

Nato a Bucine, vivo a Bucine. Per tutto il resto non c'è nulla di sicuro.

Pittura figurativa, la mia pittura viene da lontano…

La mia pittura figurativa

Pittura figurativa, è arte che racconta le storie, idee materializzate in disegni, dipinti, momenti di vita vissuta.

Pittura figurativa
io con una mia amica, per augurarle buon compleanno (1977)
Pittura figurativa
I volti mi hanno sempre affascinato, anche se non sono mai riuscito a renderli come volevo (1978)
Pittura figurativa
Angelo Branduardi, in una sua epica canzone (1979). Inizio di una mia storia a fumetti.
Pittura figurativa
Un’amica, di cui non ricordo più il nome (1980)
Pittura figurativa
Collosecco ed io che la guardo compiaciuto (1981)
Pittura figurativa
Il giovane vecchio, quando ti rendi conto del tempo che passa (1982)
Pittura figurativa
Quando sei incazzato e non sai che fare, ti senti come ti dipingi (1983)
Pittura figurativa
Quando la bellezza si esprime anche con pochi tratti e qualche punto (1984)
Pittura figurativa
Sempre la bellezza, la musa che guida l’uomo (1985)
Pittura figurativa
Uno sguardo che sfugge, che ti evita (1987)
Pittura figurativa
La composizione, l’equilibrio delle suddivisioni, delle linee, delle forme (1990)
Pittura figurativa
Insieme ma distanti
Pittura figurativa
Natale (1997)
Pittura figurativa
Come esprimere pietà, amarezza e amore? (2008)
Pittura figurativa
Drappeggi e trasparenze velano e svelano (2009)
Potenza e protezione del padre con il figlio (2010)
Pittura figurativa
I figli… le figlie, la figlia (2011)
Pittura figurativa
Per fare qualcosa di più sofisticato, occorre inventare la materia, un volto, una forma. (2012)
Pittura figurativa
Due ragazzi bellissimi i fratelli Bartoli (2013)
Pittura figurativa
L’essenza dell’Eros (2014)
Pittura figurativa
Una famiglia (2015)
Pittura figurativa
Un’amica, una bella ragazza, un selfie di Gaia Morici (2016d)
Pittura figurativa
Silvia Bocci e Livia Agueci
Pittura figurativa
Caterina Picchioni
Pittura figurativa
Ylenia Artini
Pittura figurativa
Un bellissimo pastore Belga, dal nome impronunciabile, ma molto molto elegante.
Pittura figurativa
Elliott Sailor
Elliott era una bellissima modella bionda, testimonial Bacardi in tutto il mondo e in forza a una rinomata agenzia. Passati i trent’anni, però, le sue occasioni di lavoro si erano ridotte di molto, così ha pensato di riciclarsi come modello. Io l’ho dipinta com’era.

Pittura figurativa

Pittura figurativa
Ad un’estemporanea a Bastia, non sapevo che fare, Franco Taccogna mi disse fai un cavallo…
Pittura figurativa
Una mia amica e una matita. Rosalia Zito.
Pittura figurativa
Peter Shilling, marito di Rosalia
Pittura figurativa
Gianni Arrigucci e Ylenia Artini.
Pittura figurativa
La famiglia di Maurizio Pigozzi
Pittura figurativa
Natura morta con Caberlot e Adoreo
Pittura figurativa
Michela Leprai, la mia adorata moglie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma

Le mie performance figurative partono da autoritratti a penna o a china, fatti tanti anni fa, fino ad arrivare agli ultimi ritratti ad olio. Spero siano di vostro gradimento.

Giancarlo

 

Cliccate sulle foto per ingrandirle, cliccate accora per vederle esagerate.

V EDIZIONE DI ” PENNELLATE D’ARTE” A CITTA’ di CASTELLO

Ieri, 15 Luglio 2017, si è svolta la V EDIZIONE DI ” PENNELLATE D’ARTE” A CITTA’ di CASTELLO ( PG)

Sponsor il bar di fronte.

IV EDIZIONEDonatella Masciarri, organizzatrice, ha scritto per la IV EDIZIONE:

Grande successo per ” PENNELLATE D’ARTE”… oltre 40 artisti so sono cimentati in un estemporanea e mostra concorso oggi a di Castello. Vincono le rispettive sezioni Annamaria Veccia e Alvaro Vicaroni. Bravissimi e un plauso gigante a tutti quanti… Grandi maestri e anche giovanissime leve. Un ringraziamento particolare al BA. CI. bar e Lucrezia che ci hanno ospitato.

Gjergj Kola ha scritto:

Queste sono performance artistiche tramite le quali l’arte della pittura mostra l’energia e la magia dei colori, dei contrasti e dello spazio è più vicina alle persone. In qualche modo questa bellissima arte tende a penetrare nel pubblico direttamente. Ringrazio l’assessore alla cultura di Sansepolcro Gabriele Marconcini per l’invito che mi ha fatto una settimana fa. E per la performance a Città di Castello. Ringrazio il presidente dell’associazione “Amici del arte “di Bastia Marco Giacchetti e i suoi colleghi. Un ringraziamento per la signora artista Donatella Masciarri per l’invito per una performance dei ritratti a Città di Castello per il 7 -08-2017.

Annamaria Veccia, che ha vinto, ha scritto per la V EDIZIONE:

– Citta’ di Castello -( PG)

GRANDE SODDISFAZIONE PER AVER VINTO CON LA MIA OPERA : ” IL SENTIERO DELLA VITA” SEZ. ESTEMPORE, LA QUINTA EDIZIONE DI ” PENNELLATE D’ARTE” , CHE SI È’ SVOLTA SABATO 15 LUGLIO 2017 A CITTA’ DI CASTELLO ( PG), ED ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE ARTISTICA ” AMICI DELL’ARTE E CIAO UMBRIA”.

Io, che non ho vinto,  non potevo essere da meno e mi sono rifatto a lei per i commenti:

GRANDE SODDISFAZIONE!!!!!

L’OPERA NON VINCE IL PRIMO PREMIO DELLA V EDIZIONE DI ” PENNELLATE D’ARTE” A CITTA’ di CASTELLO ( PG)
Ma a me piace tanto cosiccome spero a voi.
L’abbiamo fatta dalle 14 alle 18, non mi sembra male.

CLICCATE SULLE IMMAGINI SE VOLETE INGRANDIRLE

Poi abbiamo anche realizzato dei piattini che sono stati dati in premio:

GRANDE SODDISFAZIONE!!!!!

IV EDIZIONE DI ” PENNELLATE D’ARTE” A CITTA’ di CASTELLO ( PG) ho fatto anche due piattini che sono andati in premio a qualche pittore. Cissà a chi?

A me hanno dato il piatto fatto da Annamaria Veccia

Nessun testo alternativo automatico disponibile. V EDIZIONEGRANDE SODDISFAZIONE!!!!!

L’OPERA VINCE IL PRIMO PREMIO DELLA IV EDIZIONE DI ” PENNELLATE D’ARTE” A CITTA’ di CASTELLO ( PG)

 

Scritti contro la Guerra, contro la guerra scritti.

Scritti contro la Guerra

Scritti contro la Guerra dal profilo FB di Santino Gallorini, copio un suo post, dove spiega:

“Pubblico un altro drammatico racconto di Romano Salvi, che da bambino fu testimone dei ‘GIORNI DELLA CHIASSA’ e di altre tragiche storie.
GRAZIE Romano, per la condivisione. (Pubblicali questi tuoi ricordi!)”

.LE SCARPE DI CAMOSCIO…………..
….Sullo stradone che scorre in fondo alla collina del casolare, passano sempre più spesso motociclette a tre ruote con a bordo due tedeschi. Uno è alla guida, un altro è seduto su una carrozzina. In testa hanno un elmetto e a tracolla un grosso fucile. Un giorno una di quelle moto a tre ruote si ferma. I tedeschi scendono e sparano. Dalla finestra del casolare si sentono gli spari. Si vedono solo i tedeschi che ripartono con la motocicletta.

Bruno si riaffaccia alla finestra e vede il babbo e gli zii che scendono verso lo stradone.

Laggiù, proprio dove si erano fermati i tedeschi, c’è tanta gente. Anche Bruno segue, senza raggiungerli, il babbo e gli zii. Arriva fino alla strada e s’infila in mezzo a un gruppo di persone in silenzio. Davanti al fossetto che delimita la strada c’è un mucchio di ghiaia. Uno dei tanti disseminati lungo la strada, che gli stradini spargono ad ogni stagione sul tracciato per tenerlo ben livellato.

Bruno si fa largo.

Nessuno lo ferma, neppure il babbo e gli zii, tutti in silenzio. Si affaccia sul fossetto e ci vede disteso un uomo, molto giovane e ben vestito. Ha le scarpe di camoscio, sembra che dorma. Ma le formiche gli scorrono sul viso e sugli occhi aperti. Lui non si muove. Sulla fronte ha un rivolo di sangue secco che parte da due piccoli fori. È a lui che i tedeschi hanno sparato dopo averlo messo in piedi sopra il mucchio di ghiaia.

Lo capisce anche Bruno. Anche se non sa che il ragazzo è un partigiano sceso dalla montagna. Le Ss lo sapevano. L’hanno catturato e ucciso sul posto. Anche se era disarmato e ben vestito per non essere riconosciuto. Dal paese dove Bruno la domenica va a messa con la mamma. Arriva un uomo che spinge un carretto. Altri uomini sollevano il ragazzo e lo adagiano sul carro. Lo porteranno al cimitero per seppellirlo.

Al ragazzo con le scarpe di camoscio le Ss hanno almeno risparmiato le torture.

le Ss hanno almeno risparmiato le torture, non il massacro dei suoi cinque compagni. Tutti partigiani non ancora ventenni. Tutti dello stesso paese. Quando Bruno sarà grande leggerà i loro nomi su una lapide che ricorda il massacro. Affissa davanti al cancello di una villa, lungo la salita di una collina, da dove era riuscito a fuggire a piedi. Il ragazzo ucciso sopra il mucchio di ghiaia.

Gli altri cinque erano già stati catturati e trascinati contro il muro della villa, dai tedeschi che stavano saccheggiando le case dei contadini. Non li avevano uccisi fucilandoli, li avevano impiccati al cancello della villa. Uno per volta. Infierendo sul corpo di ogni vittima con colpi di pistola. Ai parenti fu impedita perfino la sepoltura dei corpi, massacrati con ferocia disumana. Forse avevano finito di sfogarla quando hanno ucciso il ragazzo con le scarpe di camoscio. Lasciando, almeno, ai contadini la pietà di seppellirlo.

Scritti contro la Guerra

Scritti contro la Guerra.

Ricordate di non farlo più.

Erano uomini, erano così giovani.
Non attendete un Dio misericordioso.
Siatelo voi.
Siamolo noi.
Viviamo in pace, con noi e con gli altri.
Giancarlo

Quarantesimo anniversario del diploma della V-B Chimica

Quarantesimo anniversario del diploma della V-B Chimica. Il Santerello (Sinalunga) 17 Luglio 2017.

V-B Chimica

Anno scolastico 1976-77 Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei Arezzo. La classe V-B Chimica iniziava gli esami di Stato. Un pugno di ragazzi stava raggiungendo l’agognata maturità che puntualmente arrivò.

Ci siamo ritrovati dopo quaranta anni, oramai uomini maturi. Qualcuno si era già rincontrato prima. Erano state fatte alcune cene. A questa volevamo esserci tutti. Purtroppo non ci siamo riusciti neanche a questa. Non eravamo tutti, alcuni per problemi in famiglia altri per la lontananza, altri…

Ma c’era Francesco. Mitico professore che ci ha condotto per mano nella conoscenza della chimica e della vita.

Poi c’era Claudio, fantastico padrone di casa. Che con Fabiana ci ha permesso di riuscire ad organizzare questo incontro.

Quindi, in ordine alfabetico:

Alessio, Alberto, Antonio L., Antonio M., Attilio, Enrico, Claudio, Giancalo A., Giancarlo C., Fulvio, Roberto, Sandro, Sergio

Mi son scordato nessuno?

Scrivetemelo nei commenti, correggo subito.

Le immaginette più sotto, con un click diventano belle grandi. Se cliccate sulla nuova immagine ingrandita, questa cresce ancor di più.

Le foto fatte da me:

V-B Chimica

Ecco quelle di Claudio:
vb claudio Claudio

Eccole foto di Alberto:

V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto

Le foto di Roberto:

Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto

Poi la foto di Sergio:

V-B sergioLe foto di Giancarlo C.

V-B Giancarlo C V-B Giancarlo C V-B Giancarlo C V-B Giancalo C.

Foto inviate da Calamuss (ma chi è????)CalamussCalamussCalamuss

Infine le foto da Melilli di Angelo:

Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo

 

Video a gogò

Altri fuochi di Sergio:

Allora V-B!

Ci incontreremo ancora? Verranno anche gli altri? Dobbiamo farlo! Dobbiamo riuscirci. Abbiamo fior fiori di intelligenze in questo gruppo. Non può finire qui. Vediamo se germoglia qualcosa da questo primo round.

Io ho fatto delle foto. Non sono un granché. Non sono di tutti.

Se riuscite fatemi avere le vostre. Magari posso venire direttamente io a prenderle. Se ci mettiamo d’accordo. Sono spesso in giro e magari riesco a passare con una chiavetta USB. Ne ho sempre qualcuna dietro. Se me le fate avere, le inserisco qui. Questa pagina potrebbe essere un album per le nostre foto a cui tutti possono accedere. Quando vogliono, come vogliono. Da qui le foto si scaricano bene. Non ho usato la risoluzione massima per permettere l’accesso e l’utilizzo delle foto da telefonino, ma se volete posso caricarle anche alla risoluzione massima, servisse di stamparle o altro.

Ecco un’altra maglietta consegnata a Franco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi aspetto

Giancarlo

 

Il roseto Fineschi. Giardino botanico privato, situato a Cavriglia Arezzo.

Primavera 2017

Il roseto Fineschi è un giardino botanico privato, situato a Cavriglia in provincia di Arezzo. Vi sono presenti innumerevoli specie di rose, tutte accuratamente catalogate che nei mesi di Maggio e Giugno risplende nella fioritura delle sue piante.

In Aprile si può ammirare la fioritura delle rose antiche.

Il roseto può essere visitato seguendo percorsi specifici o random, seguendo l’istinto e la visione dei fiori.

In entrambi i casi se ne esce migliorati e rinfrancati.

Il roseto inizia, abbiate pazienza sono molte foto.

10 Un pavone c’entra poco con il roseto, ma c’era, ed è molto bello.  

30   40

50

60

70 90 100 120  

140 160 180 200

220

240 260 280 300

320 340

Giancarlo

XII QUACQUARINI le immagini delle opere partecipanti

XII  Quacquarini

Vedi anche l’articolo e le immagini delle opere partecipanti al XII QUACQUARINI:

(clicca sopra per vederle ingrandite)

Enjoy

Giancarlo

Agostini Fosca, Cortona
Agostini Fosca, Cortona
Antonini Giò - Santa Maria degli Angeli
Antonini Giò – Santa Maria degli Angeli
Anna
Anna
Angelucci Luca, Bastia
Angelucci Luca, Bastia
Leprai Michela - Bucine
Leprai Michela – Bucine
Lepri Anna - PerugiaA
Lepri Anna – Perugia

Sciarra Mario - Perugia_lzn
Sciarra Mario – Perugia

Vicaroni Alvaro - Perugia
Vicaroni Alvaro – Perugia
Veccia Annamaria - Sansepolcro
Veccia Annamaria – Sansepolcro
Vannuzzi Andreina - Perugia
Vannuzzi Andreina – Perugia
Vallés Maria Nieves - Bastia
Vallés Maria Nieves – Bastia
Urbinati Luciana - Ancona
Urbinati Luciana – Ancona
Tulli Francesca _ Bastia
Tulli Francesca _ Bastia
Trequattrini Mario - Marsciano
Trequattrini Mario – Marsciano
Tottini Fiorella - Castiglion del Lago
Tottini Fiorella – Castiglion del Lago
Torti Gianni - Castelnuovo
Torti Gianni – Castelnuovo
Tordoni Armando - Assisi
Tordoni Armando – Assisi
Torcolo Tiziana - Costano
Torcolo Tiziana – Costano
Tomassoni Daniela - Spoleto
Tomassoni Daniela – Spoleto
Timi Sergio - Foligno
Timi Sergio – Foligno
Testi Mohan - Perugia
Testi Mohan – Perugia
Taccogna Frasncesco - Trevi
Taccogna Frasncesco – Trevi
Susy Rastelli - Montecassiano
Susy Rastelli – Montecassiano
Stoian Mariana - Baastia
Stoian Mariana – Baastia
Sisani-Giò - Perugia
Sisani-Giò – Perugia
Servili Fabio - Trevi
Servili Fabio – Trevi
Savino Mariolina - Spoleto
Savino Mariolina – Spoleto
Sassi Vittorugo - Fabriano
Savino Mariolina – Spoleto
Sanna Giulia - Città di Castello
Sanna Giulia – Città di Castello
Sabbatini Lorenzo - Macerata
Sabbatini Lorenzo – Macerata
Sabba Marcella - Bastia
Sabba Marcella – Bastia
Rossi Flavio - Corciano
Rossi Flavio – Corciano
Rossi Cristina - Bastia XII QUACQUARINI
Rossi Cristina – Bastia
Primi Theresa - Gualdo Cattaneo
Primi Theresa – Gualdo Cattaneo
Pieroni Giuliana - Foligno
Pieroni Giuliana – Foligno
Pieroni Gianna - Ancona
Pieroni Gianna – Ancona
Pettinelli Lorena - Costano
Pettinelli Lorena – Costano
Petrignani Carlofabio - Bastia
Petrignani Carlofabio – Bastia
Pesce Virginia - Umbertide
Pesce Virginia – Umbertide
Pelosi Gabriella - Città di Castello
Pelosi Gabriella – Città di Castello
Pauselli Arnaldo - Gubbio
Pauselli Arnaldo – Gubbio
Orazi Annamaria - Gualdo Tadino
Orazi Annamaria – Gualdo Tadino
"Nik" Nicolini - Pesaro
“Nik” Nicolini – Pesaro
Negozio Lello - Fratta Todina
Negozio Lello – Fratta Todina
Nardi Bruno - Firenze
Nardi Bruno – Firenze
Musicanti Massimo - Marsciano - Il pittore
Musicanti Massimo – Marsciano – Il pittore
Mosconi
Mosconi
Montesi Sauro - Ancona
Montesi Sauro – Ancona
Minchelli Stefano - Viterbo
Minchelli Stefano – Viterbo
Millefiorini - Assisi
Millefiorini – Assisi
Micanti Sara - Perugia
Micanti Sara – Perugia
Menghini Marzia - Bastia
Menghini Marzia – Bastia
Mencarelli Maria - Costano
Mencarelli Maria – Costano
Mecatti Spartaco - Assisi
Mecatti Spartaco – Assisi
Medici Carla - Perugia
Medici Carla – Perugia
Mattioli Laura - Perugia
Mattioli Laura – Perugia
Masciarri Donatella - Città di Castello
Masciarri Donatella – Città di Castello
Martinisi Angelo
Martinisi Angelo
Mariani Samuele - Costano
Mariani Samuele – Costano
Marcelloni Marcello - Trevi
Marcelloni Marcello – Trevi
Mapelli Giovanni - Perugia
Mapelli Giovanni – Perugia
Mantovani Meri - Perugia
Mantovani Meri – Perugia
Mandaloni Rosanna - Foligno
Mandaloni Rosanna – Foligno
Mancinelli Mara - Foligno
Mancinelli Mara – Foligno
Malè - Perugia
Malè – Perugia
Lupini Enrico - Gualdo Tadino - Neo origine del mondo Le belle in una Chiara e Sabrina
Lupini Enrico – Gualdo Tadino – Neo origine del mondo Le belle in una Chiara e Sabrina
Lorenzo Megni
Lorenzo Megni
Lolita - Spoleto
Lolita – Spoleto
Leopardi Dario - Bologna
Leopardi Dario – Bologna
Koffi - Perugia
Koffi – Perugia
Irina Luchina - Perugia
Irina Luchina – Perugia
Iafolla Silvana - Bastia
Iafolla Silvana – Bastia
Guidoni Luciano
Guidoni Luciano
Giussani Maura - Arezzo
Giussani Maura – Arezzo
Giuliana Arena - Foligno
Giuliana Arena – Foligno
Gigliarelli Adriana - Perugia
Gigliarelli Adriana – Perugia
Giacanella Francesca - Costano
Giacanella Francesca – Costano
Germani Giovanna - Montone
Germani Giovanna – Montone
Gatti Costantino - Foggia
Gatti Costantino – Foggia
Gasperini Arianna - Città di Castello
Gasperini Arianna – Città di Castello
Gaisina Francesca - Arezzo
Gaisina Francesca – Arezzo
Fratini Daniele - Foligno
Fratini Daniele – Foligno
Franquillo Angela - Foligno
Franquillo Angela – Foligno
Franchi Violetta - Bastia
Franchi Violetta – Bastia
Franchini Marco - Macerata - La festa del vino
Franchini Marco – Macerata – La festa del vino
Forni Carmen - Città di Castello
Forni Carmen – Città di Castello
Filippucci Pasquale - Castel Ritaldi
Filippucci Pasquale – Castel Ritaldi
Degli Esposti Selene - Costano
Degli Esposti Selene – Costano
Degli Esposti Paolo - Costano
Degli Esposti Paolo – Costano
Damà - Osimo
Damà – Osimo
Daiani Sara - Assisi
Daiani Sara – Assisi
Cimarella Rita - Spello
Cimarella Rita – Spello
Cibeca Giuserbbe - Bastia
Cibeca Giuserbbe – Bastia
Cerrone Anna - Costano
Cerrone Anna – Costano
Casula Daniela - Bastia
Casula Daniela – Bastia
Castellini Adonella - Bastia
Castellini Adonella – Bastia
Caselli Robarto - Perugia
Caselli Robarto – Perugia
Carpitelli Luciano - Firenze
Carpitelli Luciano – Firenze
Carmela Di Prima - Perugia
Carmela Di Prima – Perugia
Carli Roberto - Assisi
Carli Roberto – Assisi
Canestrelli Giovanna - Perugia
Canestrelli Giovanna – Perugia
Campagnacci Annarita - Foligno
Campagnacci Annarita – Foligno
Burini Mari - Perugia
Burini Mari – Perugia
Brozzetti Monia - Costano
Brozzetti Monia – Costano
Bizzarri Roberta Montefalco
Bizzarri Roberta Montefalco
Benedetti Omero - Spello
Benedetti Omero – Spello
Belloni Giuliano - Bastia
Belloni Giuliano – Bastia
Bellagamba Patrizia - Apecchio
Bellagamba Patrizia – Apecchio
Befera Patrizia - Fabriano
Befera Patrizia – Fabriano
Ballanti Carla - Fabriano
Ballanti Carla – Fabriano
Baldoni Giuliana - Montefalco
Baldoni Giuliana – Montefalco
Baiocco Carla - Montefalco
Baiocco Carla – Montefalco
Baci Kujtima - Orvieto
Baci Kujtima – Orvieto
Autieri Sebastiano - Costano
Autieri Sebastiano – Costano
Attanasi Gabriella - Narni
Attanasi Gabriella – Narni
Arrigucci Giancarlo - Bucine
Arrigucci Giancarlo – Bucine
Anzalone Daniela
Anzalone Daniela

A Levane, Levanesi organizzano viaggio nel tempo

Oggi siamo venuti a conoscenza, tramite alcune nostre fonti riservate, “Le fonti Leona”, ma non possiamo darvi altri dettagli, che a Levane, alcuni abitanti hanno fatto un viaggio nel tempo. Essi hanno viaggiato indietro nel tempo per cercare di risolvere il problema del sillogismo Levanesi – maialai, che da troppo tempo umilia il paese. Questa accusa di maialai poteva avere a che fare con le errate interpretazioni lessicali di un Americano e la colorita descrizione della locanda di Levane (una trip advisor user antelitteram) di una scrittrice Inglese.

Levane viaggio 1844

Nel 1844 passò da Levane anche il poeta statunitense Bayard Taylor che, nella sua relazione di viaggio, racconta: “ma Levane ci ha fatto dimenticare tutti i disagi della giornata. Era notte, nevicava, e davanti a un grosso falò, sedevano due o più contadini. È stato divertente perché quando uno di loro ha chiesto ad un altro di scambiare con noi qualche parola quello gli ha risposto “perché dovrei dirgli qualcosa?

Lui non fa il nostro lavoro” Poi il primo contadino è sparito improvvisamente e gli altri due mi hanno detto: “Noialtri siamo solo dei maialai e non le interesserà di certo parlare con noi”. Poi però la sua curiosità ha prevalso ed ha attaccato bottone: ne è nata una lunga chiacchierata. La cosa più buffa di tutte è che a loro rimaneva difficile da capire come è che ci fosse da attraversare tanta acqua, senza nessuna terra in mezzo, per arrivare nel nostro paese [gli USA] quando a loro basta passare l’Ambra o l’Arno per andare ovunque“.

Levane viaggio 1785

Mentre Miss Mary Barry nel suo diario di viaggio, annotava al giorno 25 maggio (Circa 1785): «Arrived at Levane; inn very bad, a tip, a pigsty». Insomma la locanda faceva schifo, un vero maialaio.

Fino ad oggi dai resoconti di questi due viaggi sembrava dovuta la fama di  maialai per tutti i Levanesi.

Levane viaggio 2016

Alcuni abitanti di Levane, guidati da un noto chitarrista rock locale, che chiamerò Marco, per non chiamarlo con il suo vero nome, hanno costruito un macchinario, trasformando amplificatori acustici collegati in serie tramite un “pipe” scritto in linguaggio “ADA”, a PC Portatili e Smart Phone Android di ultima generazione, capace, a suo dire, di percorrere un viaggio a ritroso nel tempo.

Il linguaggio di programmazione ADA è stato scelto perché porta questo nome in onore di ADA LOVELACE figlia di Lord BYRON (diciottesimo secolo).

L’intenzione della setta di Marco

L’intenzione della setta di Marco sembra fosse quella di viaggiare nel tempo per impedire che alcune asserzioni fossero pronunciate da dei contadini intorno al falò a Bayard Taylor durante l’inverno del 1844. In un secondo tempo potrebbero proseguire a ritroso nel tempo fino a pulire la locanda del paese, prima dell’arrivo della famosa scrittrice.

Sempre grazie al nostro “corvo” abbiamo la possibilità di raccontarvi come è andata.

Vediamo che cosa è successo a Levane.

Non conosciamo i dettagli della macchina ma abbiamo un pezzetto del codice ADA utilizzato per creare il Pipe Temporale che permette il viaggio nel tempo:

procedure ModMoodTaylor is
  Timelapse: array (Integer range 1844..2016) of Integer;
begin
  for Trip in Timelapse'Range loop
    Timelapse(Trip) := Trip;
  end loop;
end ModMoodTaylor;

Il viaggio a ritroso dicono si sia svolto

Il viaggio a ritroso dicono si sia svolto regolarmente, anche se la velocità del sistema lasciava a desiderare, forse per l’uso di PC con sistema operativo proprietario obsoleto, comunque il nostro Marco, che non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di diventare il primo temponauta Levanese, è arrivato a Levane nell’anno a nel giorno previsto, ha visto i falò e nonostante la neve alta e soffice gli impedisse di muoversi con agilità è riuscito ad arrivare quando la conversazione non era ancora iniziata.

Ha spiegato concitatamente alle persone presenti che non dovevano assolutamente raccontare all’americano di maialai, mai, altrimenti la maledizione li avrebbe colpiti inesorabilmente. Poi il loop informatico ha iniziato la modalità reverse per il rientro ai nostri giorni e lui è rapidamente sparito, come la neve intorno al falò, non prima di ascoltare i due dire all’americano: “Oh Bayard, il nostro amico, che era qui sinora, ci diceva qualcosa di noi, dei Maya, io lai, e della loro maledizione, ma noi, non se capito sai?”  “Non sappiamo che dobbiamo dirti ne perché dovresti ascoltarci”. “Don’t worry, voi Maya lay! I well understood”! Disse Taylor, poi Marco non era più lì.

Ora ci sembra che

Ora ci sembra che il fraintendimento ci fu e fu causato proprio da Marco e dal suo viaggio nel tempo, intrapreso per evitarlo. Insomma se non avessero costruito il congegno, forse noi avremmo palato mai e poi mai dei Levanesi come maialai. E lo stesso viaggio nel tempo non sarebbe stato necessario e possibile, il principio di autoconsistenza di Novikov sarebbe stato smentito ed il paradosso del nonno confermato.

Ma con i Levanesi non c’è nulla da fare

Ma con i Levanesi non c’è nulla da fare, vanno avanti tutta a capo basso, anche se si trovano di fronte un cavallo di Troia.

Da ultimo, ma non meno importante, voglio dire che i viaggi a ritroso nel tempo sono molto più facili di quello che la nostra ragione ci dice. Magari ne facciamo molti, nell’anno e non ce ne rendiamo conto assolutamente.

Per viaggiare nel tempo bastano due semplici condizioni, un cielo notturno sereno, meglio se con poco inquinamento luminoso, alzare gli occhi al cielo ad ammirar le stelle. Ed ecco che ci troviamo in mezzo ad eventi accaduti migliaia, milioni di anni fa. Viviamo momenti, seppur fugaci, che si sono conservati così a lungo per noi, per i nostri occhi solamente.

E, quando lo facciamo, non ce ne rendiamo assolutamente conto.

Bucine

time_spiral

PS: Sono amico di molti Levanesi e mi permetto di prendermi gioco di loro solo per fini ludici e divulgativi. Parlare di antinomie e paradossi portando ad esempio Levane e Levanesi è facile e troppo bello.

Ne abbiamo già parlato:

Qui,

e qui,

qui,

qui,

E qui,

Godeteveli.

destobesser.com

know.cf

Laterina estemporanea di pittura

Laterina 4 dicembre 2016

Laterina, è un paese in provincia di Arezzo, domenica scorsa vi si è svolta un’estemporanea di pittura.

Un po di foto dello svolgimento della manifestazione organizzata da Montevarchi arte.

Laterina dsc_0263_lzn
Laterina

Un po di foto dello svolgimento della manifestazione organizzata da Montevarchi arte.

Laterina dsc_0266
Paesaggio verso sud, arrivando da sotto le mura.
Laterina dsc_0268
Arrivati.
Laterina dsc_0269
Ho deciso faccio questo scorcio caratteristico.
Laterina dsc_0271_lzn
Fotografi e prendingiristi. Gireranno Laterina per riprendere immagini della fasta che saranno poi scaricate in un file multimediale in visione pubblica.
Laterina dsc_0276_lzn
Non è poco, se ne vanno.
Laterina dsc_0278_lzn
Forse…
Laterina dsc_0280_lzn
Mettiamo subito le cose nero su bianco.
Laterina dsc_0281_lzn
Oggetto e soggetto, sullo sfondo.
Laterina dsc_0282_lzn
…già buono…
Laterina dsc_0283_lzn
anche il mio prende forma…
Laterina dsc_0286_lzn
lo stoico Gianni Mori al lavoro, vedrete, è sempre li.
Laterina dsc_0288_lzn
meglio a colori
Laterina dsc_0287_lzn
… o in B&N?
Laterina dsc_0291_lzn
un colore e B&N
dsc_0292_lzn
o un altro colore
Laterina dsc_0293_lzn
quasi seppia

dsc_0294_lzn

Laterina dsc_0296_lzn
Maximilian Ciccone al lavoro
Laterina dsc_0297_lzn
Lei si vede poco ma colora bene

dsc_0299_lzn

dsc_0300_lzn
Il pittore della porta accanto
dsc_0300_lzn Il pittore della porta accantodsc_0302_lzn Amicidsc_0301_lzn
La porta accanto

Laterina 0302_lzn

Laterina dsc_0303_lzn
la festa
Laterina dsc_0306_lzn
cesti natalizi

 

Laterina dsc_0362_lzn
Giochi di bimbi

Finalmente l’arte

Laterina dsc_0363_lzn
Che succede?
Laterina dsc_0364_lzn
Max al posto di Gianni?
Laterina dsc_0365_lzn
Ah No!, Un effetto ottico.
dsc_0370_lzn
Ma a questo dipinto non ci lavora nessuno?
dsc_0369_lzn
qui si sta facendo qualcosa
dsc_0371_lzn
ehi, Ciccone è ovunque
dsc_0395_lzn
Lei è molto brava
Laterina dsc_0396_lzn
chi sarà
dsc_0404_lzn
di dietro

dsc_0376_lzndsc_0378_lzndsc_0390_lzndsc_0397_lzndsc_0398_lzndsc_0406_lzndsc_0417_lzndsc_0421_lzndsc_0422_lzndsc_0438_lznSe ci riesco rendiconterò anche della premiazione domenica prossima.

 

Giancarlo

Palma o palmisto un grasso vegetale che non è ben visto.

Palma

Palma elaeis_guineensis_ms_3467
Palma da olio (Elaeis guineensis) Marco Schmidt [1] – Opera propria Oil palm plantation on the slopes of Mt. Cameroon Dettagli dell’autorizzazione cc-by-sa-2.5
L’olio di palma è bandito. Non c’è più una merendina che lo utilizzi, eppure fino a ieri lo impiegavano a fiumi anzi a vagonate, visto che è quasi tutto solido a temperatura ambiente.

Ma cos’è e perché si usa(va) tanto?

L’olio di palma (ottenuto dai frutti) ed il palmisto (ottenuto dai semi) di alcune specie di palma è un misto di acidi grassi saturi ed insaturi. Il palma grezzo è arancione perchè contiene molto beta carotene, dal colore dei frutti. Il palmisto è bianco e viene raffinato con procedimenti chimico fisici complessi. Il palma ha un grande appeal per l’industria alimentare: costa poco (quasi nulla) ed è anche utile, addensa bene, resiste al riscaldamento (si frigge a lungo prima che sappia di bruciato o di rancido).

Palma. palm_oil_production_in_jukwa_village_ghana-04
I frutti della palma oneVillage Initiative – Jukwa Village & Palm Oil Production, Ghana

 

 

Insomma se gli Inglesi hanno cominciato ad importarlo come lubrificante di motori o ingranaggi industriali in un attimo è scivolato nei cibi (industriali).

Oggi, basta ascoltare le pubblicità, scompare da ogni merendina, da ogni ricetta, tutto, improvvisamente, è fatto”senza” olio di palma o almeno fa chic pubblicizzarne il non impiego. Da questa categoria di non utilizzatori si tira fuori una grande industria Italiana, che ne difende l’impiego a spada tratta, naturalmente optando per l’uso di qualità di qualità.

Il Palma viene, comunque escluso dalle ricette di molti produttori perché nel 2016 l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti) ha pubblicato uno studio sui Risks for human health related to the presence of 3- and 2-monochloropropanediol (MCPD), and their fatty acid esters, and glycidyl fatty acid esters in food (rischi per la salute umana relativi alla presenza nel cibo di 3- e 2-monocloropropandioli (MCPD), e dei loro esteri di acidi grassi, e degli esteri diglicidici di acidi grassi). L’EFSA ha sede a Parma.

Dallo studio si evidenziano rischi, specialmente per i bambini. Da qui il fuggi fuggi generale.

Tra l’altro erano già molte ed infervorate le discussioni sul disboscamento delle foreste tropicali per fare posto ai palmizi da olio, fonte scarsa di reddito ma di grave danno naturalistico. Ora l’olio di palma brucia e puzza come lo zolfo dell’inferno.

Solo uno lo difende, ma pochi sanno che la ditta possiede un impianto di raffinazione idrogenazione in Piemonte, loro l’olio di palma se lo raffinano da soli, probabilmente lo migliorano e lo rendono ancora più conveniente. L’olio frazionato fonde alla temperatura corporea, come il cioccolato, ed è un emolliente eccezionale, dal punto di vista tecnico, per la crema spalmabile di frutta secca.

Ma noi siamo favorevoli o contrari all’impiego del Palma? Ci piace la crema spalmabile, è ovvio, è stata celebrata per queste sue doti, come fare senza?

Ma non ci piace che ci siano rischi per la salute, specie per i piccoli.

Se non va bene eliminiamola.

Eliminarla creerà atri problemi, dicono, affrontiamoli, dico io.

Ma cerchiamo di limitare l’uso di prodotti a basso costo e scadenti.

Il palma è ingrediente di merendine, patatine, snack vari?

Ma ritorniamo a dare ai nostri figli un frutto. Una fetta di pane e pomodoro, pane e olio (il nostro extravergine di oliva). Una fetta di dolce fatto un casa. Non saranno più sicuri? E come no?

( A proposito dei frutti e della loro buccia, dobbiamo tornare a parlarne, vedremo quello che sarà possibile fare.

Bucine

 

Metagramma, un semplice gioco di parole.

Metagramma

Molti lo giocano, nessuno sa che il metagramma, o scala di parole, fu inventato da Lewis Carroll, l’autore di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Per giocare a questo gioco serve solo carta e penna, si può fare anche a memoria ma occorre essere bravi. Partendo da una parola data si deve arrivare ad una seconda con alcuni passaggi intermedi. Ogni parola, le due date e quelle intermedie devono essere parole di senso compiuto presenti nel dizionario della lingua scelta. Naturalmente il gioco è più interessante se il passaggio è in qualche modo sorprendente o strano.

Carroll propose nel suo primo metagramma di passare da testa a coda (HEAD –> TAIL) per trasformare la prima parola nella seconda si devono seguire alcune regole:

  1. aggiungere una lettera
  2. togliere una lettera
  3. cambiare una lettera
  4. usare le stesse lettere in ordine diverso (anagramma)

Esistono varie versioni del gioco.

Le più comuni utilizzano solo la regola numero 3, come faceva il primo rompicapo proposto da Carroll.

H  E  A  D
h  e  a  l
T  e  a  l
T  e  l  l
T  a  l  l
T  A  I  L

Altre non permettono l’uso della regola numero 4, l’anagramma.

Il gioco, con tutte le regole applicate permette di utilizzare parole di lunghezza diversa.

Vediamo come faccia Maria ad essere in forma:

MARIA
moria (Regola 3)
mora  (regola 2)
orma  (regola 3)
FORMA (regola 1)
dsc_9146_lzn
Sarà possibile andare da VELIERO a ROMEO? Magari passando prima dal VOMERO!

Uno semplice, inventato da me, che non so se rientra nei canoni.

Trasformare un orso bianco in uno bruno:

Bianco

fianco

franco

branco

brano

bruno.

Si potrebbe anche fare meglio passando da rosso a nero, senza bisogno dell’orso.

Rosso

roso

reso

peso

pero

nero.

 

Mah! Forse dovrei ammettere che certi giochini non sono per me e cercare di fare altro.

Sì, farò altro.

 

Giancarlo

 

 

Fonte

Wikipedia