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Nato a Bucine, vivo a Bucine. Per tutto il resto non c'è nulla di sicuro.

Scritti contro la Guerra, contro la guerra scritti.

Scritti contro la Guerra

Scritti contro la Guerra dal profilo FB di Santino Gallorini, copio un suo post, dove spiega:

“Pubblico un altro drammatico racconto di Romano Salvi, che da bambino fu testimone dei ‘GIORNI DELLA CHIASSA’ e di altre tragiche storie.
GRAZIE Romano, per la condivisione. (Pubblicali questi tuoi ricordi!)”

.LE SCARPE DI CAMOSCIO…………..
….Sullo stradone che scorre in fondo alla collina del casolare, passano sempre più spesso motociclette a tre ruote con a bordo due tedeschi. Uno è alla guida, un altro è seduto su una carrozzina. In testa hanno un elmetto e a tracolla un grosso fucile. Un giorno una di quelle moto a tre ruote si ferma. I tedeschi scendono e sparano. Dalla finestra del casolare si sentono gli spari. Si vedono solo i tedeschi che ripartono con la motocicletta.

Bruno si riaffaccia alla finestra e vede il babbo e gli zii che scendono verso lo stradone.

Laggiù, proprio dove si erano fermati i tedeschi, c’è tanta gente. Anche Bruno segue, senza raggiungerli, il babbo e gli zii. Arriva fino alla strada e s’infila in mezzo a un gruppo di persone in silenzio. Davanti al fossetto che delimita la strada c’è un mucchio di ghiaia. Uno dei tanti disseminati lungo la strada, che gli stradini spargono ad ogni stagione sul tracciato per tenerlo ben livellato.

Bruno si fa largo.

Nessuno lo ferma, neppure il babbo e gli zii, tutti in silenzio. Si affaccia sul fossetto e ci vede disteso un uomo, molto giovane e ben vestito. Ha le scarpe di camoscio, sembra che dorma. Ma le formiche gli scorrono sul viso e sugli occhi aperti. Lui non si muove. Sulla fronte ha un rivolo di sangue secco che parte da due piccoli fori. È a lui che i tedeschi hanno sparato dopo averlo messo in piedi sopra il mucchio di ghiaia.

Lo capisce anche Bruno. Anche se non sa che il ragazzo è un partigiano sceso dalla montagna. Le Ss lo sapevano. L’hanno catturato e ucciso sul posto. Anche se era disarmato e ben vestito per non essere riconosciuto. Dal paese dove Bruno la domenica va a messa con la mamma. Arriva un uomo che spinge un carretto. Altri uomini sollevano il ragazzo e lo adagiano sul carro. Lo porteranno al cimitero per seppellirlo.

Al ragazzo con le scarpe di camoscio le Ss hanno almeno risparmiato le torture.

le Ss hanno almeno risparmiato le torture, non il massacro dei suoi cinque compagni. Tutti partigiani non ancora ventenni. Tutti dello stesso paese. Quando Bruno sarà grande leggerà i loro nomi su una lapide che ricorda il massacro. Affissa davanti al cancello di una villa, lungo la salita di una collina, da dove era riuscito a fuggire a piedi. Il ragazzo ucciso sopra il mucchio di ghiaia.

Gli altri cinque erano già stati catturati e trascinati contro il muro della villa, dai tedeschi che stavano saccheggiando le case dei contadini. Non li avevano uccisi fucilandoli, li avevano impiccati al cancello della villa. Uno per volta. Infierendo sul corpo di ogni vittima con colpi di pistola. Ai parenti fu impedita perfino la sepoltura dei corpi, massacrati con ferocia disumana. Forse avevano finito di sfogarla quando hanno ucciso il ragazzo con le scarpe di camoscio. Lasciando, almeno, ai contadini la pietà di seppellirlo.

Scritti contro la Guerra

Scritti contro la Guerra.

Ricordate di non farlo più.

Erano uomini, erano così giovani.
Non attendete un Dio misericordioso.
Siatelo voi.
Siamolo noi.
Viviamo in pace, con noi e con gli altri.
Giancarlo

Quarantesimo anniversario del diploma della V-B Chimica

Quarantesimo anniversario del diploma della V-B Chimica. Il Santerello (Sinalunga) 17 Luglio 2017.

V-B Chimica

Anno scolastico 1976-77 Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei Arezzo. La classe V-B Chimica iniziava gli esami di Stato. Un pugno di ragazzi stava raggiungendo l’agognata maturità che puntualmente arrivò.

Ci siamo ritrovati dopo quaranta anni, oramai uomini maturi. Qualcuno si era già rincontrato prima. Erano state fatte alcune cene. A questa volevamo esserci tutti. Purtroppo non ci siamo riusciti neanche a questa. Non eravamo tutti, alcuni per problemi in famiglia altri per la lontananza, altri…

Ma c’era Francesco. Mitico professore che ci ha condotto per mano nella conoscenza della chimica e della vita.

Poi c’era Claudio, fantastico padrone di casa. Che con Fabiana ci ha permesso di riuscire ad organizzare questo incontro.

Quindi, in ordine alfabetico:

Alessio, Alberto, Antonio L., Antonio M., Attilio, Enrico, Claudio, Giancalo A., Giancarlo C., Fulvio, Roberto, Sandro, Sergio

Mi son scordato nessuno?

Scrivetemelo nei commenti, correggo subito.

Le immaginette più sotto, con un click diventano belle grandi. Se cliccate sulla nuova immagine ingrandita, questa cresce ancor di più.

Le foto fatte da me:

V-B Chimica

Ecco quelle di Claudio:
vb claudio Claudio

Eccole foto di Alberto:

V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto V-B Alberto

Le foto di Roberto:

Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto Roberto

Poi la foto di Sergio:

V-B sergioLe foto di Giancarlo C.

V-B Giancarlo C V-B Giancarlo C V-B Giancarlo C V-B Giancalo C.

Foto inviate da Calamuss (ma chi è????)CalamussCalamussCalamuss

Infine le foto da Melilli di Angelo:

Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo Angelo

 

Video a gogò

Altri fuochi di Sergio:

Allora V-B!

Ci incontreremo ancora? Verranno anche gli altri? Dobbiamo farlo! Dobbiamo riuscirci. Abbiamo fior fiori di intelligenze in questo gruppo. Non può finire qui. Vediamo se germoglia qualcosa da questo primo round.

Io ho fatto delle foto. Non sono un granché. Non sono di tutti.

Se riuscite fatemi avere le vostre. Magari posso venire direttamente io a prenderle. Se ci mettiamo d’accordo. Sono spesso in giro e magari riesco a passare con una chiavetta USB. Ne ho sempre qualcuna dietro. Se me le fate avere, le inserisco qui. Questa pagina potrebbe essere un album per le nostre foto a cui tutti possono accedere. Quando vogliono, come vogliono. Da qui le foto si scaricano bene. Non ho usato la risoluzione massima per permettere l’accesso e l’utilizzo delle foto da telefonino, ma se volete posso caricarle anche alla risoluzione massima, servisse di stamparle o altro.

Ecco un’altra maglietta consegnata a Franco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi aspetto

Giancarlo

 

Il roseto Fineschi. Giardino botanico privato, situato a Cavriglia Arezzo.

Primavera 2017

Il roseto Fineschi è un giardino botanico privato, situato a Cavriglia in provincia di Arezzo. Vi sono presenti innumerevoli specie di rose, tutte accuratamente catalogate che nei mesi di Maggio e Giugno risplende nella fioritura delle sue piante.

In Aprile si può ammirare la fioritura delle rose antiche.

Il roseto può essere visitato seguendo percorsi specifici o random, seguendo l’istinto e la visione dei fiori.

In entrambi i casi se ne esce migliorati e rinfrancati.

Il roseto inizia, abbiate pazienza sono molte foto.

10 Un pavone c’entra poco con il roseto, ma c’era, ed è molto bello.  

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Giancarlo

XII QUACQUARINI le immagini delle opere partecipanti

XII  Quacquarini

Vedi anche l’articolo e le immagini delle opere partecipanti al XII QUACQUARINI:

(clicca sopra per vederle ingrandite)

Enjoy

Giancarlo

Agostini Fosca, Cortona
Agostini Fosca, Cortona
Antonini Giò - Santa Maria degli Angeli
Antonini Giò – Santa Maria degli Angeli
Anna
Anna
Angelucci Luca, Bastia
Angelucci Luca, Bastia
Leprai Michela - Bucine
Leprai Michela – Bucine
Lepri Anna - PerugiaA
Lepri Anna – Perugia

Sciarra Mario - Perugia_lzn
Sciarra Mario – Perugia

Vicaroni Alvaro - Perugia
Vicaroni Alvaro – Perugia
Veccia Annamaria - Sansepolcro
Veccia Annamaria – Sansepolcro
Vannuzzi Andreina - Perugia
Vannuzzi Andreina – Perugia
Vallés Maria Nieves - Bastia
Vallés Maria Nieves – Bastia
Urbinati Luciana - Ancona
Urbinati Luciana – Ancona
Tulli Francesca _ Bastia
Tulli Francesca _ Bastia
Trequattrini Mario - Marsciano
Trequattrini Mario – Marsciano
Tottini Fiorella - Castiglion del Lago
Tottini Fiorella – Castiglion del Lago
Torti Gianni - Castelnuovo
Torti Gianni – Castelnuovo
Tordoni Armando - Assisi
Tordoni Armando – Assisi
Torcolo Tiziana - Costano
Torcolo Tiziana – Costano
Tomassoni Daniela - Spoleto
Tomassoni Daniela – Spoleto
Timi Sergio - Foligno
Timi Sergio – Foligno
Testi Mohan - Perugia
Testi Mohan – Perugia
Taccogna Frasncesco - Trevi
Taccogna Frasncesco – Trevi
Susy Rastelli - Montecassiano
Susy Rastelli – Montecassiano
Stoian Mariana - Baastia
Stoian Mariana – Baastia
Sisani-Giò - Perugia
Sisani-Giò – Perugia
Servili Fabio - Trevi
Servili Fabio – Trevi
Savino Mariolina - Spoleto
Savino Mariolina – Spoleto
Sassi Vittorugo - Fabriano
Savino Mariolina – Spoleto
Sanna Giulia - Città di Castello
Sanna Giulia – Città di Castello
Sabbatini Lorenzo - Macerata
Sabbatini Lorenzo – Macerata
Sabba Marcella - Bastia
Sabba Marcella – Bastia
Rossi Flavio - Corciano
Rossi Flavio – Corciano
Rossi Cristina - Bastia XII QUACQUARINI
Rossi Cristina – Bastia
Primi Theresa - Gualdo Cattaneo
Primi Theresa – Gualdo Cattaneo
Pieroni Giuliana - Foligno
Pieroni Giuliana – Foligno
Pieroni Gianna - Ancona
Pieroni Gianna – Ancona
Pettinelli Lorena - Costano
Pettinelli Lorena – Costano
Petrignani Carlofabio - Bastia
Petrignani Carlofabio – Bastia
Pesce Virginia - Umbertide
Pesce Virginia – Umbertide
Pelosi Gabriella - Città di Castello
Pelosi Gabriella – Città di Castello
Pauselli Arnaldo - Gubbio
Pauselli Arnaldo – Gubbio
Orazi Annamaria - Gualdo Tadino
Orazi Annamaria – Gualdo Tadino
"Nik" Nicolini - Pesaro
“Nik” Nicolini – Pesaro
Negozio Lello - Fratta Todina
Negozio Lello – Fratta Todina
Nardi Bruno - Firenze
Nardi Bruno – Firenze
Musicanti Massimo - Marsciano - Il pittore
Musicanti Massimo – Marsciano – Il pittore
Mosconi
Mosconi
Montesi Sauro - Ancona
Montesi Sauro – Ancona
Minchelli Stefano - Viterbo
Minchelli Stefano – Viterbo
Millefiorini - Assisi
Millefiorini – Assisi
Micanti Sara - Perugia
Micanti Sara – Perugia
Menghini Marzia - Bastia
Menghini Marzia – Bastia
Mencarelli Maria - Costano
Mencarelli Maria – Costano
Mecatti Spartaco - Assisi
Mecatti Spartaco – Assisi
Medici Carla - Perugia
Medici Carla – Perugia
Mattioli Laura - Perugia
Mattioli Laura – Perugia
Masciarri Donatella - Città di Castello
Masciarri Donatella – Città di Castello
Martinisi Angelo
Martinisi Angelo
Mariani Samuele - Costano
Mariani Samuele – Costano
Marcelloni Marcello - Trevi
Marcelloni Marcello – Trevi
Mapelli Giovanni - Perugia
Mapelli Giovanni – Perugia
Mantovani Meri - Perugia
Mantovani Meri – Perugia
Mandaloni Rosanna - Foligno
Mandaloni Rosanna – Foligno
Mancinelli Mara - Foligno
Mancinelli Mara – Foligno
Malè - Perugia
Malè – Perugia
Lupini Enrico - Gualdo Tadino - Neo origine del mondo Le belle in una Chiara e Sabrina
Lupini Enrico – Gualdo Tadino – Neo origine del mondo Le belle in una Chiara e Sabrina
Lorenzo Megni
Lorenzo Megni
Lolita - Spoleto
Lolita – Spoleto
Leopardi Dario - Bologna
Leopardi Dario – Bologna
Koffi - Perugia
Koffi – Perugia
Irina Luchina - Perugia
Irina Luchina – Perugia
Iafolla Silvana - Bastia
Iafolla Silvana – Bastia
Guidoni Luciano
Guidoni Luciano
Giussani Maura - Arezzo
Giussani Maura – Arezzo
Giuliana Arena - Foligno
Giuliana Arena – Foligno
Gigliarelli Adriana - Perugia
Gigliarelli Adriana – Perugia
Giacanella Francesca - Costano
Giacanella Francesca – Costano
Germani Giovanna - Montone
Germani Giovanna – Montone
Gatti Costantino - Foggia
Gatti Costantino – Foggia
Gasperini Arianna - Città di Castello
Gasperini Arianna – Città di Castello
Gaisina Francesca - Arezzo
Gaisina Francesca – Arezzo
Fratini Daniele - Foligno
Fratini Daniele – Foligno
Franquillo Angela - Foligno
Franquillo Angela – Foligno
Franchi Violetta - Bastia
Franchi Violetta – Bastia
Franchini Marco - Macerata - La festa del vino
Franchini Marco – Macerata – La festa del vino
Forni Carmen - Città di Castello
Forni Carmen – Città di Castello
Filippucci Pasquale - Castel Ritaldi
Filippucci Pasquale – Castel Ritaldi
Degli Esposti Selene - Costano
Degli Esposti Selene – Costano
Degli Esposti Paolo - Costano
Degli Esposti Paolo – Costano
Damà - Osimo
Damà – Osimo
Daiani Sara - Assisi
Daiani Sara – Assisi
Cimarella Rita - Spello
Cimarella Rita – Spello
Cibeca Giuserbbe - Bastia
Cibeca Giuserbbe – Bastia
Cerrone Anna - Costano
Cerrone Anna – Costano
Casula Daniela - Bastia
Casula Daniela – Bastia
Castellini Adonella - Bastia
Castellini Adonella – Bastia
Caselli Robarto - Perugia
Caselli Robarto – Perugia
Carpitelli Luciano - Firenze
Carpitelli Luciano – Firenze
Carmela Di Prima - Perugia
Carmela Di Prima – Perugia
Carli Roberto - Assisi
Carli Roberto – Assisi
Canestrelli Giovanna - Perugia
Canestrelli Giovanna – Perugia
Campagnacci Annarita - Foligno
Campagnacci Annarita – Foligno
Burini Mari - Perugia
Burini Mari – Perugia
Brozzetti Monia - Costano
Brozzetti Monia – Costano
Bizzarri Roberta Montefalco
Bizzarri Roberta Montefalco
Benedetti Omero - Spello
Benedetti Omero – Spello
Belloni Giuliano - Bastia
Belloni Giuliano – Bastia
Bellagamba Patrizia - Apecchio
Bellagamba Patrizia – Apecchio
Befera Patrizia - Fabriano
Befera Patrizia – Fabriano
Ballanti Carla - Fabriano
Ballanti Carla – Fabriano
Baldoni Giuliana - Montefalco
Baldoni Giuliana – Montefalco
Baiocco Carla - Montefalco
Baiocco Carla – Montefalco
Baci Kujtima - Orvieto
Baci Kujtima – Orvieto
Autieri Sebastiano - Costano
Autieri Sebastiano – Costano
Attanasi Gabriella - Narni
Attanasi Gabriella – Narni
Arrigucci Giancarlo - Bucine
Arrigucci Giancarlo – Bucine
Anzalone Daniela
Anzalone Daniela

A Levane, Levanesi organizzano viaggio nel tempo

Oggi siamo venuti a conoscenza, tramite alcune nostre fonti riservate, “Le fonti Leona”, ma non possiamo darvi altri dettagli, che a Levane, alcuni abitanti hanno fatto un viaggio nel tempo. Essi hanno viaggiato indietro nel tempo per cercare di risolvere il problema del sillogismo Levanesi – maialai, che da troppo tempo umilia il paese. Questa accusa di maialai poteva avere a che fare con le errate interpretazioni lessicali di un Americano e la colorita descrizione della locanda di Levane (una trip advisor user antelitteram) di una scrittrice Inglese.

Levane viaggio 1844

Nel 1844 passò da Levane anche il poeta statunitense Bayard Taylor che, nella sua relazione di viaggio, racconta: “ma Levane ci ha fatto dimenticare tutti i disagi della giornata. Era notte, nevicava, e davanti a un grosso falò, sedevano due o più contadini. È stato divertente perché quando uno di loro ha chiesto ad un altro di scambiare con noi qualche parola quello gli ha risposto “perché dovrei dirgli qualcosa?

Lui non fa il nostro lavoro” Poi il primo contadino è sparito improvvisamente e gli altri due mi hanno detto: “Noialtri siamo solo dei maialai e non le interesserà di certo parlare con noi”. Poi però la sua curiosità ha prevalso ed ha attaccato bottone: ne è nata una lunga chiacchierata. La cosa più buffa di tutte è che a loro rimaneva difficile da capire come è che ci fosse da attraversare tanta acqua, senza nessuna terra in mezzo, per arrivare nel nostro paese [gli USA] quando a loro basta passare l’Ambra o l’Arno per andare ovunque“.

Levane viaggio 1785

Mentre Miss Mary Barry nel suo diario di viaggio, annotava al giorno 25 maggio (Circa 1785): «Arrived at Levane; inn very bad, a tip, a pigsty». Insomma la locanda faceva schifo, un vero maialaio.

Fino ad oggi dai resoconti di questi due viaggi sembrava dovuta la fama di  maialai per tutti i Levanesi.

Levane viaggio 2016

Alcuni abitanti di Levane, guidati da un noto chitarrista rock locale, che chiamerò Marco, per non chiamarlo con il suo vero nome, hanno costruito un macchinario, trasformando amplificatori acustici collegati in serie tramite un “pipe” scritto in linguaggio “ADA”, a PC Portatili e Smart Phone Android di ultima generazione, capace, a suo dire, di percorrere un viaggio a ritroso nel tempo.

Il linguaggio di programmazione ADA è stato scelto perché porta questo nome in onore di ADA LOVELACE figlia di Lord BYRON (diciottesimo secolo).

L’intenzione della setta di Marco

L’intenzione della setta di Marco sembra fosse quella di viaggiare nel tempo per impedire che alcune asserzioni fossero pronunciate da dei contadini intorno al falò a Bayard Taylor durante l’inverno del 1844. In un secondo tempo potrebbero proseguire a ritroso nel tempo fino a pulire la locanda del paese, prima dell’arrivo della famosa scrittrice.

Sempre grazie al nostro “corvo” abbiamo la possibilità di raccontarvi come è andata.

Vediamo che cosa è successo a Levane.

Non conosciamo i dettagli della macchina ma abbiamo un pezzetto del codice ADA utilizzato per creare il Pipe Temporale che permette il viaggio nel tempo:

procedure ModMoodTaylor is
  Timelapse: array (Integer range 1844..2016) of Integer;
begin
  for Trip in Timelapse'Range loop
    Timelapse(Trip) := Trip;
  end loop;
end ModMoodTaylor;

Il viaggio a ritroso dicono si sia svolto

Il viaggio a ritroso dicono si sia svolto regolarmente, anche se la velocità del sistema lasciava a desiderare, forse per l’uso di PC con sistema operativo proprietario obsoleto, comunque il nostro Marco, che non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di diventare il primo temponauta Levanese, è arrivato a Levane nell’anno a nel giorno previsto, ha visto i falò e nonostante la neve alta e soffice gli impedisse di muoversi con agilità è riuscito ad arrivare quando la conversazione non era ancora iniziata.

Ha spiegato concitatamente alle persone presenti che non dovevano assolutamente raccontare all’americano di maialai, mai, altrimenti la maledizione li avrebbe colpiti inesorabilmente. Poi il loop informatico ha iniziato la modalità reverse per il rientro ai nostri giorni e lui è rapidamente sparito, come la neve intorno al falò, non prima di ascoltare i due dire all’americano: “Oh Bayard, il nostro amico, che era qui sinora, ci diceva qualcosa di noi, dei Maya, io lai, e della loro maledizione, ma noi, non se capito sai?”  “Non sappiamo che dobbiamo dirti ne perché dovresti ascoltarci”. “Don’t worry, voi Maya lay! I well understood”! Disse Taylor, poi Marco non era più lì.

Ora ci sembra che

Ora ci sembra che il fraintendimento ci fu e fu causato proprio da Marco e dal suo viaggio nel tempo, intrapreso per evitarlo. Insomma se non avessero costruito il congegno, forse noi avremmo palato mai e poi mai dei Levanesi come maialai. E lo stesso viaggio nel tempo non sarebbe stato necessario e possibile, il principio di autoconsistenza di Novikov sarebbe stato smentito ed il paradosso del nonno confermato.

Ma con i Levanesi non c’è nulla da fare

Ma con i Levanesi non c’è nulla da fare, vanno avanti tutta a capo basso, anche se si trovano di fronte un cavallo di Troia.

Da ultimo, ma non meno importante, voglio dire che i viaggi a ritroso nel tempo sono molto più facili di quello che la nostra ragione ci dice. Magari ne facciamo molti, nell’anno e non ce ne rendiamo conto assolutamente.

Per viaggiare nel tempo bastano due semplici condizioni, un cielo notturno sereno, meglio se con poco inquinamento luminoso, alzare gli occhi al cielo ad ammirar le stelle. Ed ecco che ci troviamo in mezzo ad eventi accaduti migliaia, milioni di anni fa. Viviamo momenti, seppur fugaci, che si sono conservati così a lungo per noi, per i nostri occhi solamente.

E, quando lo facciamo, non ce ne rendiamo assolutamente conto.

Bucine

time_spiral

PS: Sono amico di molti Levanesi e mi permetto di prendermi gioco di loro solo per fini ludici e divulgativi. Parlare di antinomie e paradossi portando ad esempio Levane e Levanesi è facile e troppo bello.

Ne abbiamo già parlato:

Qui,

e qui,

qui,

qui,

E qui,

Godeteveli.

destobesser.com

know.cf

Laterina estemporanea di pittura

Laterina 4 dicembre 2016

Laterina, è un paese in provincia di Arezzo, domenica scorsa vi si è svolta un’estemporanea di pittura.

Un po di foto dello svolgimento della manifestazione organizzata da Montevarchi arte.

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Laterina

Un po di foto dello svolgimento della manifestazione organizzata da Montevarchi arte.

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Paesaggio verso sud, arrivando da sotto le mura.
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Arrivati.
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Ho deciso faccio questo scorcio caratteristico.
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Fotografi e prendingiristi. Gireranno Laterina per riprendere immagini della fasta che saranno poi scaricate in un file multimediale in visione pubblica.
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Non è poco, se ne vanno.
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Forse…
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Mettiamo subito le cose nero su bianco.
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Oggetto e soggetto, sullo sfondo.
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…già buono…
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anche il mio prende forma…
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lo stoico Gianni Mori al lavoro, vedrete, è sempre li.
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meglio a colori
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… o in B&N?
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un colore e B&N
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o un altro colore
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quasi seppia

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Maximilian Ciccone al lavoro
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Lei si vede poco ma colora bene

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Il pittore della porta accanto
dsc_0300_lzn Il pittore della porta accantodsc_0302_lzn Amicidsc_0301_lzn
La porta accanto

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la festa
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cesti natalizi

 

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Giochi di bimbi

Finalmente l’arte

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Che succede?
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Max al posto di Gianni?
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Ah No!, Un effetto ottico.
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Ma a questo dipinto non ci lavora nessuno?
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qui si sta facendo qualcosa
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ehi, Ciccone è ovunque
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Lei è molto brava
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chi sarà
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di dietro

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Giancarlo

Palma o palmisto un grasso vegetale che non è ben visto.

Palma

Palma elaeis_guineensis_ms_3467
Palma da olio (Elaeis guineensis) Marco Schmidt [1] – Opera propria Oil palm plantation on the slopes of Mt. Cameroon Dettagli dell’autorizzazione cc-by-sa-2.5
L’olio di palma è bandito. Non c’è più una merendina che lo utilizzi, eppure fino a ieri lo impiegavano a fiumi anzi a vagonate, visto che è quasi tutto solido a temperatura ambiente.

Ma cos’è e perché si usa(va) tanto?

L’olio di palma (ottenuto dai frutti) ed il palmisto (ottenuto dai semi) di alcune specie di palma è un misto di acidi grassi saturi ed insaturi. Il palma grezzo è arancione perchè contiene molto beta carotene, dal colore dei frutti. Il palmisto è bianco e viene raffinato con procedimenti chimico fisici complessi. Il palma ha un grande appeal per l’industria alimentare: costa poco (quasi nulla) ed è anche utile, addensa bene, resiste al riscaldamento (si frigge a lungo prima che sappia di bruciato o di rancido).

Palma. palm_oil_production_in_jukwa_village_ghana-04
I frutti della palma oneVillage Initiative – Jukwa Village & Palm Oil Production, Ghana

 

 

Insomma se gli Inglesi hanno cominciato ad importarlo come lubrificante di motori o ingranaggi industriali in un attimo è scivolato nei cibi (industriali).

Oggi, basta ascoltare le pubblicità, scompare da ogni merendina, da ogni ricetta, tutto, improvvisamente, è fatto”senza” olio di palma o almeno fa chic pubblicizzarne il non impiego. Da questa categoria di non utilizzatori si tira fuori una grande industria Italiana, che ne difende l’impiego a spada tratta, naturalmente optando per l’uso di qualità di qualità.

Il Palma viene, comunque escluso dalle ricette di molti produttori perché nel 2016 l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti) ha pubblicato uno studio sui Risks for human health related to the presence of 3- and 2-monochloropropanediol (MCPD), and their fatty acid esters, and glycidyl fatty acid esters in food (rischi per la salute umana relativi alla presenza nel cibo di 3- e 2-monocloropropandioli (MCPD), e dei loro esteri di acidi grassi, e degli esteri diglicidici di acidi grassi). L’EFSA ha sede a Parma.

Dallo studio si evidenziano rischi, specialmente per i bambini. Da qui il fuggi fuggi generale.

Tra l’altro erano già molte ed infervorate le discussioni sul disboscamento delle foreste tropicali per fare posto ai palmizi da olio, fonte scarsa di reddito ma di grave danno naturalistico. Ora l’olio di palma brucia e puzza come lo zolfo dell’inferno.

Solo uno lo difende, ma pochi sanno che la ditta possiede un impianto di raffinazione idrogenazione in Piemonte, loro l’olio di palma se lo raffinano da soli, probabilmente lo migliorano e lo rendono ancora più conveniente. L’olio frazionato fonde alla temperatura corporea, come il cioccolato, ed è un emolliente eccezionale, dal punto di vista tecnico, per la crema spalmabile di frutta secca.

Ma noi siamo favorevoli o contrari all’impiego del Palma? Ci piace la crema spalmabile, è ovvio, è stata celebrata per queste sue doti, come fare senza?

Ma non ci piace che ci siano rischi per la salute, specie per i piccoli.

Se non va bene eliminiamola.

Eliminarla creerà atri problemi, dicono, affrontiamoli, dico io.

Ma cerchiamo di limitare l’uso di prodotti a basso costo e scadenti.

Il palma è ingrediente di merendine, patatine, snack vari?

Ma ritorniamo a dare ai nostri figli un frutto. Una fetta di pane e pomodoro, pane e olio (il nostro extravergine di oliva). Una fetta di dolce fatto un casa. Non saranno più sicuri? E come no?

( A proposito dei frutti e della loro buccia, dobbiamo tornare a parlarne, vedremo quello che sarà possibile fare.

Bucine

 

Metagramma, un semplice gioco di parole.

Metagramma

Molti lo giocano, nessuno sa che il metagramma, o scala di parole, fu inventato da Lewis Carroll, l’autore di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Per giocare a questo gioco serve solo carta e penna, si può fare anche a memoria ma occorre essere bravi. Partendo da una parola data si deve arrivare ad una seconda con alcuni passaggi intermedi. Ogni parola, le due date e quelle intermedie devono essere parole di senso compiuto presenti nel dizionario della lingua scelta. Naturalmente il gioco è più interessante se il passaggio è in qualche modo sorprendente o strano.

Carroll propose nel suo primo metagramma di passare da testa a coda (HEAD –> TAIL) per trasformare la prima parola nella seconda si devono seguire alcune regole:

  1. aggiungere una lettera
  2. togliere una lettera
  3. cambiare una lettera
  4. usare le stesse lettere in ordine diverso (anagramma)

Esistono varie versioni del gioco.

Le più comuni utilizzano solo la regola numero 3, come faceva il primo rompicapo proposto da Carroll.

H  E  A  D
h  e  a  l
T  e  a  l
T  e  l  l
T  a  l  l
T  A  I  L

Altre non permettono l’uso della regola numero 4, l’anagramma.

Il gioco, con tutte le regole applicate permette di utilizzare parole di lunghezza diversa.

Vediamo come faccia Maria ad essere in forma:

MARIA
moria (Regola 3)
mora  (regola 2)
orma  (regola 3)
FORMA (regola 1)
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Sarà possibile andare da VELIERO a ROMEO? Magari passando prima dal VOMERO!

Uno semplice, inventato da me, che non so se rientra nei canoni.

Trasformare un orso bianco in uno bruno:

Bianco

fianco

franco

branco

brano

bruno.

Si potrebbe anche fare meglio passando da rosso a nero, senza bisogno dell’orso.

Rosso

roso

reso

peso

pero

nero.

 

Mah! Forse dovrei ammettere che certi giochini non sono per me e cercare di fare altro.

Sì, farò altro.

 

Giancarlo

 

 

Fonte

Wikipedia

Stevia

Stevia rebaudiana

La stevia è una pianta che da un dolcificante naturale che trova largo utilizzo in tutto il mondo, per le sue innumerevoli proprietà.

Dopo la liberazione per uso in cucina, data dall’Europa qualche mese fa, sta vivendo un boom di consumi.

Mi domando se non ci siano controindicazioni.

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Wikipedia ci dice che:

“Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio.

I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A, che si trovano in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie. Foglie che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (per effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero.

Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie), e sono relativamente stabili nel tempo e alle alte temperature. Per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde. Diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l’aspartame, che subisce degradazione.”

Oggi la troviamo in bibite e merendine, cioè quegli alimenti molto criticati, causa di problemi di scorretta alimentazione nei bambini, che causano obesità, diabete eccetera.

Quindi non ci sono problemi, l’uso della stevia al posto dello zucchero raffinato o altri dolcificanti sintetici. Speriamo che sarà migliorativo, specie per la salute dei ragazzi.

La salute.

Speriamo perché in passato uno dei principi attivi della stevia era considerato genotossico, definizione superata dopo l’interessamento di multinazionali dell’alimentazione. Le quali, forse, non riuscivano a trovare niente meglio di zucchero, aspartame e via discorrendo, già compromessi agli occhi dei consumatori.

Comunque la definizione è superata. Speriamo anche lo siano anche i problemi sulla salute. D’altronde in alcuni paesi sudamericani la pianta è utilizzata da sempre, senza problemi. In alcuni di questi paesi sono pure soliti masticare foglie di coca da sempre.

Certo un dolcificante naturale a zero calorie alletta, alletta tanta gente. Basta non esagerare (principio del buon senso), l’acqua bevuta con moderazione non affoga nessuno.

E infatti, sempre da Wikipedia

“Esaminando tali dati provenienti dai Paesi che ne fanno uso corrente, anche da molto tempo, la FAO e l’OMS hanno stabilito una “dose massima giornaliera” di steviolo di 2 mg/kg peso corporeo. Questo limite, nello studio della FAO, presenta un fattore di sicurezza 200, ossia è 200 volte inferiore alle quantità che possono essere considerate “eccessive”, e quindi influenti negativamente sulla salute”.

Lo steviolo.

E’ chiaro che nessuno sa come si possa contare lo steviolo che assumiamo. Ne come possano farlo i ragazzi che presto se lo troveranno ovunque: bevande, merende, dolci, gomme, salse ecc. ecc.
Nessuno sa che l’eccesso fa male. Nessuno sa quale sia l’eccesso.

Come al solito si preferisce che a sperimentare siano le persone, ragazzi compresi, poi, se si scoprirà qualcosa che non va, si vedrà come rimediare.

Tra l’altro nelle confezioni di dolcificante in vendita, così come nel dolcificante a base di stevia acquistato dalle grandi industrie dolciarie e delle bibite, solo il principio attivo è a base di stevia di cui il 95% è steviolo, il resto non si sa bene che sia. Ovvero si tratta di eccipienti ed altri dolcificanti, che con altri composti ancora diluiscono il potere dolcificante. La presenza di questi componenti aggiuntivi comunque è molto chiacchierata.

Questo sembra dovuto al fatto che questi dolcificanti sono catalogati come additivi alimentari e non alimenti. Negli additivi è controllato solo il principio attivo, o almeno così pare sia per gli USA.

Io avrei preferito una maggiore attenzione, ma spero di sbagliarmi e che tutto fili liscio.

Giancarlo

NO!

NO!

Perché voterò NO per bocciare la riforma costituzionale?

Non mi piace come e con chi è stata votata la modifica, ma sopratutto non risponde alle esigenze del paese ne semplifica qualcosa.

Vediamo.

Cercherò di spiegare in poche parole le motivazioni, almeno quello che ho compreso delle motivazioni, del governo e cosa in realtà hanno cambiato e quali saranno i risultati.

Vogliamo/dobbiamo risparmiare sulla spesa della politica, vogliamo semplificare, vogliamo dare stabilità ai governi e certezza di governo.

 

E’ stato ridotto a cento il numero dei componenti la seconda camera da 315 a 95÷100 (secondo quanti ne voglia nominare il Presidente della Repubblica).

Ma non è stato cancellato il Senato e palazzo madama destinato a museo o albergo.

Ma non è stato cancellato, ne ridotto, il budget del Senato perché essendo ancora in funzione avrà bisogno degli uscieri e di tutti quei servizi, lautamente pagati, che offre e di cui necessita oggi e di cui continuerà a necessitare.

Certamente l’offerta sarà migliore dovendola distribuire su un numero ridotto di Senatori.

No.

Ma non eleggeremo più i nostri rappresentanti al Senato, che saranno pescati tra quelli che avevamo scelto per fare il sindaco o eletto per fare il consigliere (*).

Si vuole mantenere una rappresentatività del Senato ma poi si assegnano Senatori a caso, o almeno non si capisce perché ci siano discriminazioni tra le varie istituzioni territoriali (**)

Le Province autonome di Trento e Bolzano, evidentemente non eliminate, sono promosse al rango di consigli regionali, senza apparente ragione (**)

Leggendo il nuovo articolo 57 della Costituzione si evince che i Senatori saranno, Senatori part time o avventizi, dovranno infatti continuare il loro mandato primario e decadono dal Senato qualora decadano nel consiglio regionale o dal comune. Fortuna che continueranno a non pagare aerei , treni, traghetti ecc. sai che comodità andare a Roma il martedì per una seduta e tornare il mercoledì in consiglio regionale a discutere di altro.

Ma forse lavoreranno meno anche i consigli regionali, magari una settimana si ed una no, e tutto risolto: la prima settimana del mese tutti a Roma, chi al lavoro al senato, chi in vacanza o dal Papa. La seconda in Val d’Aosta, magari a sciare. La terza al mare . la quarta in campagna e la quinta, se c’è, a riposarsi dove meglio aggrada.

Come si eleggono i Senatori

Articolo 57 ” l Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica. (**) I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due. La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

No.

La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di (*) elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio.”

 

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Chi controlla il controllore – Conflitti di interesse.

L’articolo 1 recita tra l’altro;

…La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed
esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di
controllo dell’operato del Governo…

E’ veramente curioso che il governo, il cui capo sovente è anche il segretario del partito che ha vinto le elezioni, sia controllato da una camera eletta su liste bloccate di nomi scelte dalla segreteria del partito a cui un premio di maggioranza incredibilmente rozzo e grossolano raddoppi o triplica il numero degli eletti in parlamento in caso di vittoria.

Il segretario del partito che vince, per l’attuale nonché illegittima legge elettorale, si vede consegnare la maggioranza dei Deputati. I controllori del futuro governo, non sono scelti ed eletti dai cittadini ma pescando dalla sua lista personale. Poi, siccome ha vinto le elezioni, deve fare anche il presidente del consiglio, nominare anche i suoi ministri e farsi controllare da quelli che ha deputato diventare Deputati. Magari mettendo spesso spesso la fiducia a varie votazioni acciocché si sappia chi può far vacillare lo scranno di palazzo Montecitorio.

 

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Garanzie costituzionali

L’articolo 64 della nuova costituzione recita tra l’altro:

…I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari. Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni….

Non capisco, ma se capisco o non capisco male lo statuto delle opposizioni o delle minoranze parlamentari alla Camera dei Deputati sarà regolamentato dalla maggioranza.

Cioè il Presidente del consiglio dei ministri nonché segretario del partito di maggioranza, nonché nominatore dei Deputati in concorso con i Deputati della maggioranza detterà le regole delle garanzie (lo status) delle delle minoranze e delle opposizioni.

Ma non prima dell’entrata in vigore della nuova Costituzione bensì dopo, quando chi ha vinto deciderà come sia garantito chi ha perso.

Bah!

Sono stanco. non è difficile emendare la nuova Costituzione che vorrebbero Renzi-Boschi, ma ci vuole troppo tempo ed ho di meglio da fare.

Solo un’ultima cosa, voterò NO anche perché hanno fatto un macello. Un hamburger,  trasformando un testo bello, interessante da leggere e facile da capire in un guazzabuglio. Di sigle e di rimandi a comma, sotto-comma, codici e codicilli precedenti e /o di altre leggi diverse. (Leggetelo nel PDF allegato dove la vecchia costituzione  viene comparata con la nuova con testo a fronte, ve ne renderete conto facilmente).

Sarà ancora Democrazia? NO, NO, NO.

Spero non debbano giudicarlo i posteri.

Giancarlo

NO

Fonte:

SERVIZIO STUDI
Dipartimento Istituzioni
066760-9475/066760-3855
[email protected]
CD_istituzioni

AC0500N Raffronto tra il testo vigente della Costituzione e il testo di legge costituzionale